18.03.2026 (aggiornamento)
Budget 2026: dibattiti nelle commissioni parlamentari bilancio-finanze/ MO: la ministra degli Esteri romena, Oana Ţoiu, assicura che non esistono minacce dirette da parte dell'Iran/ NATO: il presidente romeno, Nicuşor Dan, incontra domani a Bruxelles il segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte
Newsroom, 18.03.2026, 18:24
Finanziaria – Continuano, in un clima di tensione, i dibattiti nel Parlamento di Bucarest sulla bozza della Finanziaria per l’anno in corso. Nel corso della giornata, si sono susseguiti numerosi momenti di repliche, accuse e rimproveri tra deputati e senatori. I disaccordi sono nati sopratutto dagli emendamenti proposti dal PSD, che insiste nel promuovere alcune misure del pacchetto di solidarietà, che non erano incluse negli stanziamenti per quest’anno. Una soluzione è stata proposta dall’UDMR e prevede l’inserimento nel testo della legge di bilancio di una clausola che preveda il recupero della differenza di 1,1 miliardi di lei destinata alle misure sociali alla prossima manovra finanziaria. I lavori sono stati sospesi fino al momento in cui i leader della coalizione di governo raggiungeranno un consenso. In un comunicato, il PSD sostiene che porterà avanti le misure proposte per le persone in difficoltà e che non si lascerà ricattare dalla nuova maggioranza USR-PNL-AUR-POT. D’altra parte, l’USR e il PNL chiedono ai partner della coalizione di rinunciare alla minaccia di bloccare il voto sulla Finanziaria e di agire nell’interesse dei cittadini, perché in caso contraio, la Romania potrebbe entrare in in un vuoto di potere. Dall’opposizione, l’AUR insiste affinché la legge sulle pensioni venga applicata in modo uniforme e dichiara che non voterà a favore degli aiuti. I media parlano di un record negativo del governo PSD-PNL-USR-UDMR, visto che la Romania è entrata nella seconda metà di marzo senza una Legge di Bilancio per il 2026.
MO – La ministra degli Esteri romena, Oana Ţoiu, ha assicurato che al momento non esistono minacce dirette da parte dell’Iran e che i cittadini romeni possono sentirsi al sicuro. Secondo la Ţoiu, il dialogo tra la stampa e il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano non ha fornito una risposta in merito a eventuali ritorsioni di natura militare. Il portavoce ha fatto riferimento a conseguenze politiche e legali, il che significa la necessità di un ulteriore discussione in sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, ha spiegato Oana Ţoiu. Il capo della diplomazia ha aggiunto che l’ambasciatore romeno in Iran è stato richiamato dopo l’escalation del conflitto, ma che in Iran sono ancora presenti diplomatici in grado di offrire assistenza ai cittadini romeni. Il Ministero degli Esteri aveva precisato che la Romania non partecipa al conflitto in Medio Oriente, dopo che l’Iran aveva avvertito Bucarest che potrebbere essere ritenuta responsabile a livello politico e legale per aver permesso agli Stati Uniti di utilizzare basi collocate sul suo territorio per operazioni contro l’Iran.
NATO – Il presidente romeno, Nicuşor Dan, incontra domani a Bruxelles il segretario generale della NATO, Mark Rutte. Secondo l’Amministrazione Presidenziale, sul tavolo dei colloqui figurano gli ultimi sviluppi in materia di sicurezza a livello internazionale e sul fianco orientale, con particolare attenzione alla regione del Mar Nero, contesto in cui verranno esaminate anche le misure necessarie per rafforzare la deterrenza e la difesa collettiva, nonché per aumentare la sicurezza della Romania con il sostegno della NATO. Il leader di Bucarest sottolineerà l’importanza del rapporto transatlantico, riconfermando il ruolo della Romania come alleato fortemente impegnato nella stabilità e nella sicurezza regionale. Inoltre, il presidente Dan sottolineerà che la Romania rispetta gli impegni assunti al vertice NATO dell’Aia relativi all’aumento della spesa per la difesa e metterà in evidenza l’assistenza multidimensionale fornita all’Ucraina. Il capo dello stato romeno ricorderà anche la necessità di rafforzare il sostegno fornito dalla NATO ai Paesi partner, in particolare alla Repubblica di Moldova, bersaglio delle azioni ibride della Russia.
Carburanti – Il Ministro dell’Energia Bogdan Ivan ha dichiarato che la Romania dispone di scorte di carburante sufficienti e che non si verificheranno interruzioni di approvvigionamento tali da far aumentare in modo incontrollato i prezzi del carburante, nel contesto della crisi in Medio Oriente. Ivan ha inoltre annunciato che il ministero da lui guidato ha preparato una normativa che consentirà al governo di dichiarare situazione di crisi nel settore dei carburanti, al fine di intervenire sul mercato in caso di necessità. Il ministro ha anche ricordato che esiste un accordo di principio all’interno della coalizione di governo, secondo il quale l’esecutivo può intervenire sul mercato dei carburanti con misure volte a prevenire un’accelerazione dell’aumento dei prezzi, qualora la situazione internazionale dovesse peggiorare. In questo contesto, la Federazione degli Operatori di Trasporto Romeni ha presentato una serie di proposte per stabilizzare il mercato dei carburanti e sostenere le aziende di trasporto. Tali proposte prevedono l’eliminazione dell’imposta aggiuntiva sul fatturato imposta alle aziende che vendono carburante, un price cap al margine di profitto, differenziato tra produttori, distributori e rivenditori finali, e, come ultima soluzione, il price cap al prezzo finale.
Finanze – Non esistono pericoli relativi al mancato pagamento delle pensioni e degli stipendi. Lo ha assicurato il ministro delle Finanze, Alexandru Nazare, nel contesto in cui, nelle ultime sedute, il Ministero ha respinto tutte le offerte di prestito presentate dalle banche commerciali. Nazare ha giustificato la decisione con il peggioramento delle condizioni di finanziamento dopo l’inizio della guerra in Medio Oriente. Inoltre, il ministro delle Finanze ha affermato che i 4,7 miliardi di euro che lo Stato ha preso in prestito dai mercati esteri 3 giorni prima dell’inizio del conflitto, garantiscono circa la metà del finanziamento esterno per il 2026. La Romania utilizza il denaro ottenuto dalle banche, tramite obbligazioni e certificati di stato, per finanziare il deficit e per pagare le spese correnti.
Moldova – La Repubblica di Moldova ha iniziato i negoziati tecnici per tutti i capitoli previsti nel suo processo di adesione all’Unione Europea, segnando una nuova tappa nel percorso di integrazione. I negoziati tecnici prevedono il monitoraggio delle riforme e dei progressi nell’adozione della legislazione europea. La Commissione Europea ha annunciato di aver trasferito quasi 200 milioni di euro alla Moldova, dopo il completamento di 24 delle 26 riforme previste nel cosiddetto piano di crescita. Il vicepremier per l’integrazione del governo di Chișinău, Cristina Gherasimov, ha dichiarato che l’obiettivo strategico rimane quello di mantenere il ritmo delle riforme, affinché l’adesione all’Unione Europea possa avvenire entro la fine del decennio, nonostante le continue pressioni, compresi sofisticati attacchi ibridi volti a screditare i valori della comunità.
Istruzione – Oltre 10.000 allievi romeni che studiano nelle lingue delle minoranze nazionali hanno sostenuto oggi la prova scritta di lingua madre e letteratura, nell’ambito della simulazione di valutazione nazionale. Nei giorni scorsi, nelle prove di matematica e di lingua e letteratura romena, gli insegnanti di oltre 100 scuole hanno scelto di non partecipare alla simulazione degli esami, in segno di protesta contro le misure di austerità adottate dal governo nel settore dell’istruzione.
Incidente – Un rimorchiatore romeno è affondato questa mattina nel porto di Midia, sul Mar Nero. L’imbarcazione stava effettuando manovre di assistenza allo scarico di una petroliera nel porto. A bordo del rimorchiatore si trovavano, a quanto pare, cinque persone. Una di queste, portata a riva, è deceduta nonostante i tentativi di rianimazione, mentre le altre quattro risultano disperse.