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19.08.2025 (aggiornamento)

Ucraina: le videoconferenze della Coalizione dei Volenterosi nonchè del Consiglio Europeo hanno affrontato i risultati delle discussioni di Washington sulla sicurezza dell'Ucraina, annuncia sui social il Presidente della Romania, Nicusor Dan/Proteste: i sindacati dell'istruzione continuano le manifestazioni di protesta contro le nuove misure annunciate dal governo Bolojan

19.08.2025 (aggiornamento)
19.08.2025 (aggiornamento)

19.08.2025, 18:49

Ucraina – Le videoconferenze odierne della Coalizione dei Volenterosi nonchè del Consiglio Europeo hanno affrontato i risultati delle discussioni di Washington sulla sicurezza dell’Ucraina. Lo ha annunciato in un post sui social il Presidente della Romania, Nicusor Dan,  valutando che il coinvolgimento del Presidente Donald Trump nel raggiungimento di un accordo di pace assume un valore essenziale,  qualsiasi pace dovendo essere giusta e sostenibile. Nel contempo, il ruolo dell’Europa è uno cruciale. Secondo il capo dello stato, il coordinamento transatlantico resta il vantaggio più importante per scoraggiare l’aggressione russa, che deve cessare di uccidere civili. Dal canto suo, la Romania contribuirà a fornire solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina, garanzie che saranno attuate attraverso una stretta cooperazione tra Europa e Stati Uniti. Non in ultima, Nicusor Dan sottolinea che un’Ucraina pacifica e sicura rafforza anche la sicurezza della Romania e porta benefici al nostro vicino, la Repubblica di Moldova. Dal canto suo, il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, che ha convocato la riunione del Consiglio, ha sottolineato che il processo di adesione dell’Ucraina all’Unione Europea deve continuare e che l’Europa deve partecipare ai futuri negoziati di pace insieme a Ucraina, Russia e Stati Uniti, informa la Reuters.

 

Ucraina – Gli alleati occidentali di Kiev formalizzeranno le garanzie di sicurezza per l’Ucraina “entro dieci giorni” per prevenire qualsiasi nuovo attacco russo, in caso di accordo di pace con Mosca. Lo ha dichiarato, a Washington, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, al termine dei negoziati avuti alla Casa Bianca con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e con i leader europei, informa la FP. È importante che gli Stati Uniti inviino un segnale chiaro che saranno tra i Paesi che assisteranno, coordineranno e parteciperanno alle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, ha sottolineato Zelensky. Il Segretario generale della NATO Mark Rutte ha affermato che sul tavolo non si trova l’adesione dell’Ucraina alla NATO, ma le garanzie di sicurezza tipo Articolo 5 del trattato istitutivo dell’Alleanza, che sancisce il principio della difesa collettiva. D’altra parte, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha affermato che il presidente russo Vladimir Putin ha accettato, durante una conversazione telefonica con la sua controparte americana, di incontrare il leader ucraino Volodymyr Zelensky nelle prossime due settimane, informa la FP. Merz ha sottolineato che l’Ucraina non dovrebbe essere sottoposta a pressioni per cedere i suoi territori.  Dal canto suo, il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto un inasprimento delle sanzioni contro la Russia in caso di fallimento dei colloqui sull’Ucraina. Dopo il vertice di venerdì con Putin, il presidente Trump ha incontrato ieri alla Casa Bianca il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nonchè alcuni dei leader più importanti della NATO e dell’Europa. Trump ha descritto gli incontri come molto positivi e ha precisato di aver contattato Putin per iniziare i preparativi per un pssibile incontro tra i presidenti russo e ucraino prima di una trilaterale alla quale parteciperebbe anche il leader alla Casa Bianca.

 

Misure – I sindacati dell’istruzione hanno continuato le manifestazioni di protesta organizzate davanti alla sede del Ministero dell’Istruzione, contro le nuove misure annunciate dal governo Bolojan. I sindacalisti sono insoddisfatti dell’aumento della norma di insegnamento settimanale, dell’aumento del numero di studenti per classe, della modifica della tariffa oraria nonchè del livello di finanziamento del sistema educativo. I sindacati sono entrati nella quarta settimana di proteste e annunciano la continuazione delle azioni, anche dopo l’8 settembre, data di inizio del nuovo anno scolastico in Romania. Ieri, il Primo Ministro ha incontrato i rappresentanti delle associazioni dei magistrati con sul tavolo la riforma del sistema pensionistico nel settore, mentre oggi ha discusso con il Procuratore Generale Alex Florența, il quale ha affermato che i metodi di calcolo relativi all’anzianità di servizio e all’età pensionabile devono evitare squilibri e discriminazioni. D’altra parte, Ilie Bolojan ha discusso con i rappresentanti dell’Associazione dei Comuni della Romania, insoddisfatti dei provvedimenti dell’Ordinanza di Emergenza che prevede la sospensione dei finanziamenti previsti nel programma “Anghel Saligny” e finanziati attraverso il PNRR, per i progetti con un basso livello di completamento o non ancora avviati. Le autorità hanno annunciato che l’elenco dei progetti che beneficeranno di finanziamenti attraverso il PNRR sarà elaborato in circa due settimane.

 

OCSE – La Romania ha chiuso 14 capitoli su 25 nel processo di adesione all’OCSE, il ddl sul pagamento delle pensioni private essendo una raccomandazione prioritaria dell’Organizzazione. Lo ha affermato il Segretario di Stato nel Ministero degli Affari Esteri, Luca Niculescu, partecipando a un dibattito pubblico sulla normativa, organizzato dal Ministero del Lavoro. Niculescu, in qualità di coordinatore del processo di adesione della Romania all’OCSE, ha sottolineato che l’affiliazione è prevista per il 2026, il che significa che tutte le discussioni tecniche dovrebbero concludersi entro l’inizio del prossimo anno. “Il processo di adesione della Romania all’OCSE, che dopo l’adesione alla NATO e all’Unione Europea rappresenta il progetto più importante della Romania del prossimo periodo, porterà maggiore prosperità, più investimenti, creerà istituzioni più solide e credibili, conferirà una dimensione più ampia e maggiore alla Romania sulla mappa economica internazionale, significherà maggiore influenza per la Romania nel mondo”, ha sottolineato Luca Niculescu.

 

 

 

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