20.03.2026 (aggiornamento)
Finanziaria 2026: via libera dal Parlamento di Bucarest / Romania-Belgio: il presidente Nicuşor Dan ricevuto al Castello Reale di Laeken da Re Filippo / Anno Constantin Brâncuşi, 150° anniversario della nascita: mostra retrospettiva inaugurata a Berlino
Newsroom, 20.03.2026, 19:29
Finanziaria 2026 – Il disegno di legge di bilancio per il 2026 è stato approvato venerdì dalla sessione plenaria del Parlamento romeno. I voti sono stati 319 a favore, 104 contrari e un’astensione. Anche il bilancio per la previdenza sociale è stato approvato da senatori e deputati con 314 voti a favore, 105 contrari e 12 astensioni. Dopo la votazione, il premier Ilie Bolojan ha dichiarato che il bilancio per il 2026 rappresenta la cintura di sicurezza del Paese contro eventuali scostamenti indesiderati. Il capo dell’Esecutivo ha precisato che il bilancio statale garantisce i fondi necessari per investimenti, stipendi e pensioni, si basa su una stima prudente delle entrate statali e assicura la protezione sociale per le categorie vulnerabili, ma entro limiti realistici. Dal canto suo, il presidente del PSD (al governo con PNL, USR e UDMR), Sorin Grindeanu, ha affermato che, dopo l’approvazione di questa importantissima legge, la priorità del Governo deve essere il prezzo del carburante e dell’energia. Egli ha inoltre affermato che i socialdemocratici non intendono rinunciare alle consultazioni interne riguardo a una possibile uscita dal governo. Nella stesura della Finanziaria, si è tenuto conto di una riduzione del deficit al 6,2%, di una crescita economica dell’1% e di un’inflazione del 6,5% a fine anno.
Carburanti – La situazione del mercato dei carburanti, nel contesto del conflitto in Medio Oriente, è stata analizzata venerdì dal premier romeno Ilie Bolojan insieme ai ministri delle finanze e dell’energia, ai rappresentanti del Ministero dell’Economia, dell’Agenzia delle Entrate, del Consiglio per la Concorrenza e dell’Agenzia Nazionale per gli Appalti Pubblici. I team tecnici lavoreranno anche questo fine settimana e all’inizio della prossima settimana si terrà un nuovo incontro per definire le soluzioni, scrive il Primo Ministro in un post online. Egli aggiunge che non si tratta di decisioni facili, perché un tetto massimo arbitrario ai prezzi può portare a carenze, e un’eventuale riduzione delle accise deve garantire una diminuzione dei prezzi, ma anche essere sostenibile per il bilancio del 2026, nel contesto della riduzione del deficit. Ilie Bolojan sottolinea di rifiutare soluzioni populiste, che darebbero l’impressione di un aiuto, ma che in realtà genererebbero nuovi squilibri e costi. In Romania, i prezzi dei carburanti hanno raggiunto un nuovo record venerdì, registrando il maggiore aumento dall’inizio della guerra. In molte stazioni di servizio il prezzo della benzina standard ha superato la soglia dei 9 lei, mentre un litro di gasolio standard si sta avvicinando alla soglia psicologica dei 10 lei (circa 2 euro).
Romania-Belgio – Il presidente della Romania, Nicuşor Dan, è stato ricevuto oggi al Castello Reale di Laeken dal Re del Belgio, Filippo. Il capo dello stato romeno si trova a Bruxelles da ieri, dove ha incontrato, presso la sede dell’Alleanza Nord-Atlantica, il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, e ha partecipato alla riunione del Consiglio Europeo. Sull’agenda dei colloqui con Mark Rutte hanno figurato gli sviluppi in materia di sicurezza nel contesto internazionale e quelli sul fianco orientale, con particolare attenzione alla regione del Mar Nero, contesto in cui sono state affrontate le misure per rafforzare la deterrenza e la difesa collettiva, nonché per accrescere la sicurezza della Romania attraverso e con il sostegno della NATO.
Anno Constantin Brâncuși – Giovedì sera a Berlino è stata inaugurata una mostra retrospettiva che ricostruisce parzialmente il celebre studio parigino di Constantin Brâncuși. È la prima volta in 50 anni che una mostra dedicata al grande scultore rumeno viene organizzata in Germania, un evento che si svolge sotto l’alto patrocinio dei presidenti della Germania, Francia e Romania. Secondo l’Istituto di Cultura Romeno, fino al 9 agosto saranno esposte 150 sculture, fotografie, film e documenti d’archivio provenienti da collezioni internazionali, nonché oggetti in prestito da musei romeni. La mostra di Berlino si inserisce nel programma dell’Anno Nazionale Constantin Brâncuși, dedicato al 150° anniversario della nascita del grande scultore.
Guerra in Iran – Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha affermato di aver abbattuto un caccia F-35 statunitense nello spazio aereo iraniano. Gli Stati Uniti hanno confermato che un aereo simile è stato costretto a un atterraggio di emergenza in Medio Oriente, ma la manovra si è svolta senza incidenti e il pilota è in condizioni stabili. Il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha dichiarato che le forze armate del suo Paese hanno completamente distrutto la flotta sottomarina iraniana e danneggiato in modo significativo i porti militari della Repubblica Islamica, nell’ambito della guerra condotta a fianco di Israele contro Teheran. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta valutando la possibilità di conquistare l’isola di Kharg o di imporvi un blocco, secondo quanto riferito ad Axios da diverse fonti interne all’amministrazione Washington. Le installazioni militari sull’isola, situata nel Golfo Persico, a circa 25 chilometri dalla costa iraniana, sono già state bombardate. Inoltre, migliaia di marines sono stati recentemente inviati nella regione del Golfo, dotati dell’equipaggiamento e dell’addestramento necessari per un assalto anfibio. Teheran esporta il 90% del suo petrolio attraverso Kharg, e a Washington si calcola che se gli iraniani perdessero Kharg, sarebbero disposti a sbloccare lo Stretto di Hormuz. In tempo di pace, il 20% del petrolio venduto a livello globale transita attraverso questo stretto. Nel frattempo, Israele continua la sua campagna per eliminare i leader iraniani, uccidendo di recente il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie. I bombardamenti su Teheran sono proseguiti, così come i lanci di missili iraniani in direzione di Israele e degli stati del Golfo, come riporta Reuters.
Tennis – La tennista romena Gabriela Ruse si è qualificata per il secondo turno del torneo WTA 1000 di Miami (USA), con un montepremi totale di 9.415.725 dollari, dopo aver sconfitto in due set la croata Antonia Ruzic. La sua prossima sfidante sarà l’americana Madison Keys, vincitrice degli Australian Open nel 2025. Altre due romene giocano nel secondo turno a Miami: Sorana Cîrstea affronterà la ceca Linda Noskova, testa di serie numero 14, e Jacqueline Cristian l’americana Peyton Stearns.