21.03.2026
Sondaggio: il 79% dei romeni ritiene che il Paese stia andando in una direzione sbagliata / Guerra in Iran: la Romania mantiene la sua decisione di non intervenire nel conflitto in Medio Oriente / Calcio: la nazionale romena si sta preparando per la partita con la Turchia, nei semifinali del play-off per la qualificazione alla Coppa del Mondo 2026.
Newsroom, 21.03.2026, 17:02
Sondaggio – Se domenica prossima si tenessero le elezioni per il Parlamento bicamerale di Bucarest, l’Alleanza per l’Unione dei Romeni (AUR, nazionalista, all’opposizione) otterrebbe il 35% dei voti. Seguirebbero le quattro componenti della coalizione di governo, dichiaratesi filo-occidentali: il Partito Socialdemocratico (PSD) con il 22%, il Partito Nazionale Liberale (PNL) con il 14%, l’Unione Salvate la Romania (USR) con l’11% e l’Unione Democratica Magiari di Romania (UDMR) con il 5%. Lo rileva un sondaggio di Avangarde pubblicato oggi. Gli altri partiti non raggiungerebbero la soglia elettorale del 5%. Alla domanda “Quanto è soddisfatto del modo in cui il governo guidato dal (liberale) Ilie Bolojan sta gestendo la Romania?”, il 43% degli intervistati si è dichiarato completamente insoddisfatto, il 37% piuttosto insoddisfatto, il 17% piuttosto soddisfatto e l’1% molto soddisfatto, mentre il 2% non sapeva o non ha risposto. Inoltre, il 49% degli intervistati ha dichiarato di non essere affatto soddisfatto dell’operato del primo ministro, il 24% si è detto piuttosto insoddisfatto, il 20% piuttosto soddisfatto e l’1% molto soddisfatto, mentre il 5% non sapeva o non ha risposto. Alla domanda se la direzione in cui si dirige la Romania fosse buona o cattiva, il 79% degli intervistati ha risposto che la direzione è sbagliata, il 18% ritiene che sia buona e il 3% ha preferito non esprimersi. Il sondaggio è stato condotto tra il 10 e il 17 marzo 2026 su un campione di 1000 soggetti, utilizzando il metodo CATI (telefonico), e l’errore di campionamento massimo, con un livello di fiducia del 95%, è di +/- 3%.
Guerra in Iran – La Romania si affianca alla dichiarazione di Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Giappone in merito alla garanzia della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, colpito dalla nuova guerra in Medio Oriente. Il presidente Nicuşor Dan ha dichiarato, in un post su Facebook, che l’adesione di Bucarest a questo sforzo si inserisce nel contesto delle gravi implicazioni che la chiusura dello stretto ha sui mercati energetici globali, nonché sull’economia mondiale. Gli effetti si fanno sentire anche in Romania, soprattutto per quanto riguarda i prezzi dei carburanti. “A questo proposito – scrive il presidente – siamo pronti a partecipare agli sforzi della comunità internazionale che porteranno a mantenere i prezzi a un livello sostenibile per la popolazione”. Tuttavia, la Romania ribadisce la sua ferma decisione di non intervenire nel conflitto in Medio Oriente. “Stiamo lavorando a fianco dei partner internazionali per la de-escalation” – ha trasmesso inoltre Nicuşor Dan. Gli Stati firmatari della dichiarazione affermano la loro disponibilità a partecipare agli sforzi necessari per garantire il passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz e annunciano che adotteranno misure per la stabilizzazione dei mercati energetici. Essi condannano con la massima fermezza i recenti attacchi dell’Iran contro navi mercantili disarmate nel Golfo, gli attacchi contro infrastrutture civili, tra cui impianti petroliferi e del gas, e la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz.
Finanziaria – Il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) di Romania critica la decisione di dirottare fondi inizialmente stanziati nel bilancio statale per il pagamento di arretrati salariali ottenuti in tribunale dai dipendenti del settore giudiziario. Si tratta della soluzione adottata dalla coalizione di governo per integrare con 1 miliardo di lei (pari a circa 200 milioni di euro) i fondi per le misure sociali richiesti dal PSD in cambio al suo sostegno della Finanziaria. In questo contesto, il CSM ha annunciato che avvierà e sosterrà qualsiasi azione da parte delle altre istituzioni del sistema giudiziario per il recupero dei diritti ottenuti dai magistrati. L’Alta Corte di Cassazione e Giustizia ha già fatto sapere che sta valutando la possibilità di rivolgersi alla Corte Costituzionale in merito alla finanziaria, poiché l’esecuzione delle sentenze non è facoltativa e non può essere rinviata o reinterpretata.
Greggio – La Romania ha prodotto, nel gennaio 2026, una quantità di greggio pari a 199.500 tonnellate, 19.500 in meno (-8,9%) rispetto a quella registrata nel primo mese del 2025, secondo i dati centralizzati dall’Istituto Nazionale di Statistica (INS). Le importazioni di greggio sono state inferiori del 13,2% rispetto a quelle registrate nel gennaio 2025. Secondo le ultime previsioni sul bilancio energetico, pubblicate dalla Commissione Nazionale per la Strategia e la Prognosi (CNSP), la produzione di greggio dovrebbe diminuire entro il 2027 di un tasso medio annuo del 2,5%. Pertanto, per il 2026, la CNSP stima una quantità di greggio pari a 2,68 milioni (-2,2% rispetto all’anno precedente) e per il 2027 a 2,63 milioni (-1,9%). Secondo la Commissione, tale diminuzione è la conseguenza del naturale declino dei giacimenti e della manutenzione degli impianti di produzione esistenti. Si prevede che le importazioni di greggio aumenteranno del 7,4% nel 2026, raggiungendo i 7,52 milioni di tonnellate e del 7,8% nel 2027.
Calcio – L’allenatore della nazionale di calcio romena, Mircea Lucescu, ha annunciato la lista dei convocati per la semifinale di spareggio tra Turchia e Romania per la qualificazione ai Mondiali del 2026. Dei giocatori convocati, 12 giocano per squadre straniere e 14 nella cosiddetta Super League romena. La nazionale incontrerà la Turchia giovedì in trasferta a Istanbul. A seconda dell’esito della semifinale di spareggio, in programma il 31 marzo, la nazionale giocherà in Slovacchia o in Kosovo. L’ultima partecipazione della Romania a un Mondiale risale al 1998, in Francia.
Tennis – La tennista romena Jaqueline Cristian si è qualificata nel terzo turno del torneo WTA 1000 di Miami (Florida, Stati Uniti), con un montepremi di 9.415.725 dollari, dopo aver sconfitto l’americana Peyton Stearns per 6-4, 7-5. La prossima avversaria della romena sarà la russa Ekaterina Alexandrova. Anche Sorana Cîrstea si è qualificata nel terzo turno del Miami Open, dopo aver battuto la ceca Linda Noskova per 6-2, 3-6, 6-4. L’incontro del secondo turno tra Gabriela Ruse e l’americana Madison Keys è stato riprogrammato per sabato.