22.09.2026 (aggiornamento)
Crisi politica: i negoziati per la formazione di una maggioranza in grado di sostenere un Esecutivo guidato da Siegfried Mureșan sembrano essere entrati in una nuova fase di stallo / Giustizia: il Tribunale di Bucarest ha respinto la richiesta degli inquirenti di disporre la custodia cautelare nei confronti di Călin Georgescu, ex candidato alla presidenza della Romania, considerato filo-russo
Newsroom, 22.09.2026, 19:21
Crisi politica – A Bucarest, i negoziati per la formazione di una maggioranza stabile in grado di sostenere un Esecutivo guidato da Siegfried Mureșan sembrano essere entrati in una nuova fase di stallo. La principale formazione di opposizione, il PSD, assieme all’AUR, (l’opposizione nazionalista) hanno annunciato di non essere favorevoli alla candidatura di Mureșan, mentre l’UDMR è pronta a ritirare il suo sostengo nel caso in cui l’investitura dovesse dipendere dai voti di partiti estremisti. Dal canto suo, il primo ministro designato ha dichiarato che presenterà il suo programma di governo assieme alla lista di ministri nel Parlamento, anche nel caso in cui non riuscirà a raccogliere i 233 voti necessari per l’investitura. Le tre formazioni favorevoli alla sua candidatura, PNL, USR e UDMR, dispongono complessivamente di 169 seggi parlamentari, ai quali si aggiungono i 17 voti dei rappresentanti delle minoranze nazionali. Sempre oggi, Mureșan ha incontrato i gruppi parlamentari del PNL e dell’USR, mentre domani discuterà il programma di governo assieme al gruppo parlamentare dell’UDMR.
Giustizia – Il Tribunale di Bucarest ha respinto la richiesta formulata dalla DIICOT, la Procura per le indagini sulla criminalità organizzata e il terrorismo, di sottoporre alla custodia cautelare Călin Georgescu, ex candidato alla presidenza della Romania, considerato filo-russo. Il tribunale ha disposto la misura del controllo giudiziario per un periodo di 60 giorni, nell’ambito di un fascicolo di frode e partecipazione ad associazione a delinquere. Lo stesso provvedimento è stato emesso anche nei confronti di un complice di Georgescu, l’imprenditore Ionel Rusen, coinvolto nella raccolta fondi per la campagna elettorale presidenziale del 2024. La decisione del Tribunale non è definitiva. Secondo fonti giudiziarie riprese dai media, in relazione al caso, i procuratori della DIICOT avrebbero sollecitato informazioni in Lettonia, Italia, Regno Unito e Svizzera. I danni stimati ammontano a 1,1 milioni di euro: 1 milione destinato a investimenti in metalli preziosi e 100.000 euro alla campagna elettorale di Georgescu.
ONU – Presente all’Assemblea Generale dell’ONU di New York insieme a circa altri 130 capi di Stato, il Presidente della Romania, Nicușor Dan, ha incontrato i cittadini romeni residenti nella città, nonché rappresentanti di aziende, banche e fondi statunitensi che investono in titoli di Stato romeni. Per l’occasione, il capo dello Stato ha auspicato che l’esperienza dei romeni che hanno avuto successo in una società competitiva, possa essere messa a frutto anche in patria. Dan ha inoltre invitato i partecipanti a guardare alla Romania con obiettività, sottolineando il suo potenziale. Ieri sera, il Presidente ha inaugurato l’incrocio intitolato alla “Regina Maria di Romania”, situato nei pressi della sede della Missione Permanente romena presso l’ONU. Per l’occasione è stata svelata anche una targa commemorativa per celebrare il centenario dello storico viaggio della sovrana di Romania negli Stati Uniti. Nel suo discorso davanti all’Assemblea Generale, il Presidente romeno metterà in risalto l’impegno di Bucarest a favore della riforma dell’ONU, il contributo del nostro Paese al mantenimento della pace e della sicurezza, nonché di un ordine internazionale fondato su regole e norme.
Manifestazione agricoltori – Gli inquirenti hanno effettuato perquisizioni a Bucarest e in 15 provincie di tutto il Paese, in merito alle violenze verificate durante la protesta degli agricoltori svoltasi la scorsa settimana nella capitale. Secondo fonti della polizia, le indagini riguardano 40 persone per reati come istigazione pubblica, aggressione a pubblico ufficiale, turbamento dell’ordine e della quiete pubblica, danneggiamento di beni, nonché aggressioni o altri atti di violenza. Nei confronti di 10 indagati sono state disposte misure cautelari. Durante la manifestazione di protesta, alcuni partecipanti hanno aggredito i gendarmi lanciando bottiglie, transenne metalliche o materiale pirotecnico. La protesta, organizzata a causa del malcontento degli agricoltori per la gestione da parte delle autorità dei focolai di peste ovina, è stata strumentalizzata da agitatori responsabili delle violenze.
Moldova – Il governo della Repubblica di Moldova, paese ex sovietico a maggioranza romenofona, chiederà l’approvazione del Parlamento per dichiarare lo stato di emergenza nei settori energetico e idrico. La misura si rende necessaria nelle condizioni in cui la portata del corso d’acqua più importante del Paese, il fiume Dniester, è diminuita drasticamente a causa della siccità, generando rischi per le forniture energetiche. La presidente Maia Sandu ha dichiarato che tra le misure prese in considerazione figurano meccanismi di compensazione per la stagione fredda, il risparmio energetico e la protezione delle infrastrutture energetiche strategiche da azioni ostili o attacchi informatici. Dall’inizio della guerra nella confinante Ucraina, lo spazio aereo della Moldova è stato ripetutamente violato sia da droni che da missili russi.
Sport – Nei quarti di finale del Campionato Europeo di pallavolo maschile (EuroVolley 2026), torneo organizzato congiuntamente da Italia, Bulgaria, Romania e Finlandia, la nazionale romena è stata sconfitta per 3-0 dalla Francia – campione olimpica in carica. La Romania ha raggiunto i quarti di finale dell’Europeo per la seconda edizione consecutiva; in precedenza, i “Tricolori” avevano perso contro la Francia (0-3) sempre ai quarti di finale. La Romania si è inoltre qualificata per i Mondiali del 2027. Per il calcio, il commissario tecnico della nazionale romena, Gheorghe Hagi, ha convocato una rosa di 33 giocatori per le partite d’apertura della Nations League. La squadra romena ha in programma quattro incontri per l’avvio della nuova stagione: in trasferta contro la Svezia il 25 settembre; contro la Bosnia a Bucarest il 28 (a porte chiuse); contro la Polonia a Varsavia il 2 ottobre; e la partita di ritorno in casa contro la Svezia il 5 ottobre.