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23.05.2026

ECOFIN: il ministro delle Finanze ad interim, Alexandru Nazare, alla riunione informale a Nicosia / Festival di Cannes: "Fjord" del regista romeno Cristian Mungiu in concorso per la "Palma d'Oro" / Notte dei Musei: oltre 300 musei in Romania partecipano alla 22ª edizione

23.05.2026
23.05.2026

, 23.05.2026, 16:30

PNRR – PSD, PNL, USR e UDMR, dell’ex coalizione di governo a Bucarest, hanno firmato il primo accordo dopo la destituzione del Governo guidato da Ilie Bolojan, avvenuta a seguito della mozione di sfiducia presentata dai socialdemocratici insieme ad AUR. Dopo un processo di mediazione, coordinato dalla Presidenza della Repubblica, i leader della coalizione disgregata si sono impegnati ad adottare la nuova legge sugli stipendi del settore pubblico entro la fine della sessione parlamentare. L’atto normativo rappresenta un obiettivo fondamentale nel PNRR, con scadenza il 1° luglio. Secondo il ministro degli Investimenti, Dragos Pislaru, il progetto sarà pubblicato lunedì in forma di trasparenza decisionale e le consultazioni con i sindacati inizieranno martedì. La nuova legge sugli stipendi entrerà in vigore il 1° gennaio 2027 e non sarà successivamente modificata tramite interventi speciali. Un ulteriore passo avanti è stato compiuto anche su un’altro obiettivo fondamentale prefisso nel PNRR: la modifica legislativa che consentirà l’utilizzo di terreni agricoli improduttivi come aree per investimenti in fonti di energia rinnovabile. Il Senato di Bucarest ha approvato l’accelerazione delle procedure parlamentari per la discussione e la votazione dell’atto normativo, affinché venga adottato entro la scadenza concordata, la fine di agosto. Il mancato rispetto di tale termine comporterebbe una perdita di oltre 700 milioni di euro. Ricordiamo che la Romania ha stabilito che entro il 2030 almeno il 32% del consumo finale di energia proverrà da fonti rinnovabili.

ECOFIN – Il ministro delle Finanze ad interim, Alexandru Nazare, partecipa per due giorni alla riunione informale del Consiglio Affari Economici e Finanziari (ECOFIN) che si svolge a Nicosia, sotto la presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione Europea. Secondo un comunicato stampa del ministero di Bucarest, la riunione discuterà anche dell’importanza di finalizzare i negoziati sulla revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza della Romania, al fine di garantire la componente di sovvenzioni rimanente e di concentrare le risorse europee su investimenti con un impatto significativo sull’economia e sulla competitività. “La partecipazione all’ECOFIN avviene in un momento in cui la Romania deve dimostrare di poter fare tre cose contemporaneamente: ridurre il deficit, proteggere gli investimenti e utilizzare appieno i fondi europei disponibili, trasmettendo al contempo segnali di fiducia e stabilità ai partner esterni”, si legge nel comunicato stampa. (…) Secondo Reuters, il Fondo Monetario Internazionale ha comunicato ai ministri delle finanze dell’UE riuniti a Nicosia che i paesi dell’Unione dovranno affrontare elevate spese per la difesa, l’energia e le pensioni nei prossimi 15 anni, suggerendo un mix di riforme, consolidamento fiscale e prestiti comuni per gestire questa situazione.

SAFE – Firmando il contratto per il programma SAFE (Azione per la Sicurezza in Europa), il Governo romeno si assicura fondi per progetti strategici del valore di oltre 16 miliardi di euro, il che significa sicurezza per il Paese e sviluppo per l’economia romena – ha affermato il ministro dell’Economia, della Digitalizzazione, dell’Imprenditoria e del Turismo, Irineu Darău, in un post su un social network. “Viviamo in un’epoca in cui la sicurezza nazionale è la priorità assoluta e rafforzare la difesa non significa più solo acquisizioni militari all’estero, ma un investimento diretto e massiccio nell’economia romena”, ha dichiarato il ministro. Secondo lui, “una parte significativa delle armi e delle munizioni conformi agli standard NATO sarà prodotta interamente dalla nostra industria, attraverso partnership strategiche, e le fabbriche e le infrastrutture strategiche della Romania avranno la possibilità di essere salvaguardate, modernizzate e sviluppate”. Anche il primo ministro ad interim, Ilie Bolojan, ha apprezzato, dopo la firma dell’accordo SAFE da parte della Commissione Europea con la Romania giovedì, i grandi vantaggi che il Paese otterrà, a cominciare dalla modernizzazione dell’esercito. Bucarest avrà accesso a un credito europeo di quasi 16,7 miliardi di euro – il secondo stanziamento più consistente nell’UE attraverso questo strumento, dopo quello della Polonia – per investimenti in difesa, sicurezza o infrastrutture strategiche.

GLOBSEC – Il Ministro degli Esteri romeno ad interim, Oana Ţoiu, partecipa per due giorni a Praga (Repubblica Ceca) alla 21ª edizione del Forum GLOBSEC, una delle piattaforme europee più influenti per il dibattito su sicurezza, difesa e ordine internazionale. Secondo il Ministero degli Esteri, durante l’evento, Oana Ţoiu interviene come relatrice in tre sessioni: una dedicata all’allargamento dell’Unione Europea, una all’Ucraina e una alla guerra in Iran. La partecipazione della Romania al Forum GLOBSEC, ha annunciato il Ministero degli Esteri, si inserisce nel costante impegno della diplomazia romena per promuovere le priorità strategiche di Bucarest: la sicurezza del fianco orientale e del Mar Nero, il consolidamento della difesa europea e l’approfondimento delle partnership con Stati e regioni al di fuori dello spazio euro-atlantico. L’edizione di quest’anno si svolge sotto il patrocinio del Presidente della Repubblica Ceca, Petr Pavel, e riunisce oltre 1.800 partecipanti provenienti da quasi 80 Stati. Il tema centrale del forum di quest’anno è “Trasformazione sistemica globale”. L’altro giorno, in occasione della riunione della NATO in Svezia, Oana Ţoiu ha avvertito che il numero e l’intensità delle minacce ibride, soprattutto provenienti dalla Russia, aumenteranno nello spazio alleato. I capi della diplomazia dei paesi membri hanno preparato il prossimo vertice dell’Alleanza ad Ankara, che, secondo Oana Ţoiu, deve rappresentare una riconferma dell’unità e della solidarietà transatlantica e degli impegni comuni per rafforzare la difesa sul fianco orientale.

Festival Shakespeare – La 15ª edizione del Festival Internazionale Shakespeare, che si tiene ogni due anni, prosegue a Craiova, nel sud della Romania, fino al 31 maggio. Il festival riunisce oltre 450 eventi e artisti provenienti da tutto il mondo. Il pubblico può assistere agli spettacoli sia al Teatro Nazionale che in altre sale o spazi all’aperto della città. Inoltre, in questi giorni, produzioni ispirate alle opere del grande drammaturgo vengono presentate gratuitamente in piazze, quartieri, in un centro commerciale, ma anche in diverse località dell’area metropolitana. L’edizione 2026 propone il programma più ricco nella storia del festival. Il programma include anche concerti, mostre, installazioni interattive, workshop, conferenze, presentazioni di libri e proiezioni cinematografiche.

Festival di Cannes – Il film “Fjord” del regista romeno Cristian Mungiu è in concorso per la “Palma d’Oro”, che verrà assegnata questa sera, nell’ultimo giorno del Festival di Cannes. I ruoli principali sono interpretati dall’attrice norvegese Renate Reinsve e dall’attore romeno-americano Sebastian Stan, entrambi con una nomination all’Oscar alle spalle. Lunedì, durante il festival, il film, una coproduzione internazionale girata in inglese, ha ricevuto 12 minuti di applausi. E la sera prima della cerimonia di premiazione della Concorso Ufficiale, il film di Cristian Mungiu ha ricevuto il Premio François Chalais, un riconoscimento di tradizione in Francia che premia un film che si impegna per i valori del giornalismo. “Fjord” è il settimo film del regista Cristian Mungiu presentato in concorso a Cannes. Cristian Mungiu ha vinto la Palma d’Oro nel 2007 con “4 mesi, 3 settimane e 2 giorni”, il premio per la migliore sceneggiatura nel 2012 per “Dietro le colline” e il premio per la migliore regia nel 2016 per “Un padre, una figlia”.

Notte dei Musei – Oltre 300 musei in Romania partecipano stasera alla 22ª edizione della Notte dei Musei. La maggior parte delle mostre sarà gratuita o a un costo simbolico. Il Ministero degli Esteri di Bucarest partecipa per la prima volta all’evento, esponendo documenti d’archivio recentemente declassificati: oltre 5.000 fascicoli sulla politica estera romena dopo il 1989. La “Notte dei Musei” è un grande evento culturale lanciato nel 1997 a Berlino con il nome di “Lunga Notte dei Musei”. Dal 2005, l’iniziativa ha acquisito lo status di marchio europeo dedicato alla promozione del patrimonio culturale, con il sostegno del Ministero della Cultura francese, dell’UNESCO e del Consiglio d’Europa. La Romania ha aderito ufficialmente all’evento nello stesso anno.

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