23.09.2026 (aggiornamento)
Politica: premier incaricato Siegfried Mureşan, programma di governo mira a garantire una crescita economica superiore a quella del debito pubblico, non ci saranno ulteriori aumenti di tasse/ ONU: intervento nazionale del presidente romeno Nicuşor Dan davanti alla plenaria dell’Assemblea Generale
Newsroom, 23.09.2026, 18:47
Politica – Il primo ministro designato, l’eurodeputato liberale Siegfried Mureșan, ha dichiarato di avere il sostegno di PNL, USR e UDMR e di aver discusdso con i rappresentanti delle minoranze nazionali. Il leader socialdemocratico, Sorin Grindeanu, il cui partito ha deciso di non sostenere l’esecutivo proposto, ha sollecitato a Mureșan di rinunciare al suo mandato. I partiti favorevoli alla candidatura del premier designato non dispongono dei 233 voti necessari all’investitura. D’altra parte, Mureșan ha affermato che il suo programma di governo mira a garantire una crescita economica superiore a quella del debito pubblico, precisando che il governo riformerà le imprese pubbliche e ridurrà le bollette energetiche per famiglie e aziende. Inoltre, Mureșan ha promesso che durante il suo mandato non ci saranno aumenti delle tasse. Secondo il calendario stabilito, lunedì i ministri candidati saranno ascoltati nelle commissioni parlamentari specializzate, mentre martedì, in plenaria del Parlamento, si terrà la votazione sulla composizione e sul programma del governo. Il precedente governo, guidato dal liberale Ilie Bolojan, formato da PNL, USR e UDMR, è stato sfiduciato lo scorso maggio attraverso una mozione votata dagli ex alleati del PSD insieme all’opposizione populista e ultranazionalista AUR. Dopo due tentativi falliti, la scorsa settimana, il presidente Nicușor Dan ha incaricato Siegfried Mureșan di formare un nuovo Esecutivo. Nel caso in cui anche il governo proposto da Mureșan dovesse essere respinto dal Parlamento, la Romania potrebbe seguire lo scenario delle elezioni anticipate.
Intervento nazionale Assemblea ONU– La minaccia rappresentata dalla Federazione Russa non si limita all’Ucraina, l’Europa è il bersaglio di una guerra ibrida che include attacchi informatici, campagne di disinformazione, sabotaggi e perturbazioni alle infrastrutture critiche, il tutto volto a minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche e a dissuadere il sostegno fornito all’Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente della Romania, Nicușor Dan, durante il suo intervento all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. “Come stato membro dell’UE con il confine più lungo con l’Ucraina, la Romania ha avvertito direttamente gli effetti di questa guerra attraverso numerose violazioni del proprio spazio aereo”, ha sottolineato il presidente. Secondo il capo dello stato, Bucarest continuerà a sostenere la resilienza della confinante Repubblica di Moldova, il paese più colpito dalla guerra dopo l’Ucraina. Inoltre, Nicușor Dan ha sostenuto che “la Romania rafforza la resilienza dell’Europa”, sottolineando che rappresenta una “porta d’accesso tra l’Europa e il resto del mondo”, collocata “all’incrocio tra il Danubio, il Mar Nero e i principali corridoi commerciali”. “La Romania resta aperta agli affari e all’innovazione. Siamo un partner credibile e affidabile, pronto a contribuire alla prosperità condivisa”, ha sottolineato il capo dello stato.
ONU – La sicurezza nella regione del Mar Nero, la sicurezza energetica e il partenariato strategico con gli Stati Uniti sono i temi centrali nell’agenda del ministro degli Esteri ad interim della Romania, Oana Ţoiu, durante la sua partecipazione all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Secondo un comunicato del Ministero degli Esteri, la ministra ha avuto incontri con rappresentanti dell’ONU e colloqui bilaterali con congressisti americani. Oana Ţoiu ha inoltre partecipato a una riunione informale dei ministri degli Esteri dell’UE, alla quale hanno preso parte anche rappresentanti di Australia, India, Corea del Sud e Giappone.
UNESCO – La Commissione Nazionale della Romania per l’UNESCO ha annunciato la celebrazione del 70° anniversario dell’adesione del paese all’organizzazione e dell’istituzione della Commissione Nazionale, ospitando il gala “UNESCO 70 – Romania”. Secondo un comunicato dell’istituzione, l’evento si svolgerà lunedì 28 settembre presso l’Opera Nazionale di Bucarest, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Romania. Per la Romania, l’appartenenza all’UNESCO rappresenta sia una partecipazione alla cooperazione internazionale, sia il riconoscimento e la tutela di valori culturali e naturali parte del patrimonio universale, viene sottolineato nel comunicato. La Romania annovera 11 siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, di cui nove di patrimonio culturale e due di patrimonio naturale.