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25.03.2020 (aggiornamento)

Coronavirus – Il presidente Klaus Iohannis ha annunciato oggi che, in seguito alla situazione creata dalla pandemia di COVID-19, sta prendendo forma una manovra finanziaria straordinaria, finalizzata allo stanziamento di nuovi fondi al settore sanitario e al pagamento dellindennità di disoccupazione. Iohannis ha precisato che esiste anche la possibilità dello slittamento delle rate, sia per le persone fisiche che per le aziende. In precedenza, il ministro delle Finanze, Florin Cîțu, aveva dichiarato sui social che il periodo di grazia potrebbe essere esteso fino a 9 mesi e che una decisione in merito sarà presa durante la seduta di governo di domani, tramite ordinanza d’urgenza. E salito a 14, intanto, il numero dei decessi dovuti all’infezione dal nuovo coronavirus. Secondo il Gruppo di Comunicazione Strategica, al momento sono stati confermati 906 casi di contagio. Tra questi, oltre 100 operatori sanitari. 86 persone sono guarite e dimesse. All’estero, otto romeni sono morti a causa dell’infezione da COVID-19: sette in Italia e uno in Francia.

25.03.2020 (aggiornamento)
25.03.2020 (aggiornamento)

, 25.03.2020, 20:19

Coronavirus – Il presidente Klaus Iohannis ha annunciato oggi che, in seguito alla situazione creata dalla pandemia di COVID-19, sta prendendo forma una manovra finanziaria straordinaria, finalizzata allo stanziamento di nuovi fondi al settore sanitario e al pagamento dellindennità di disoccupazione. Iohannis ha precisato che esiste anche la possibilità dello slittamento delle rate, sia per le persone fisiche che per le aziende. In precedenza, il ministro delle Finanze, Florin Cîțu, aveva dichiarato sui social che il periodo di grazia potrebbe essere esteso fino a 9 mesi e che una decisione in merito sarà presa durante la seduta di governo di domani, tramite ordinanza d’urgenza. E salito a 14, intanto, il numero dei decessi dovuti all’infezione dal nuovo coronavirus. Secondo il Gruppo di Comunicazione Strategica, al momento sono stati confermati 906 casi di contagio. Tra questi, oltre 100 operatori sanitari. 86 persone sono guarite e dimesse. All’estero, otto romeni sono morti a causa dell’infezione da COVID-19: sette in Italia e uno in Francia.



Paul Goma – Lo scrittore e attivista anticomunista romeno Paul Goma è morto, all’età di 84 anni, in un ospedale di Parigi, dove era stato ricoverato dopo essere stato infettato dal nuovo coronavirus. Paul Goma è nato nel 1935, in Bessarabia (est), in una famiglia di insegnanti che, cinque anni dopo, si è rifugiata in Romania in seguito all’annessione dei territori orientali romeni all’URSS. Per la sua posizione ostile nei confronti della dittatura comunista, Paul Goma è stato arrestato nel 1956 e condannato a due anni di reclusione, seguiti dal domicilio forzato fino al 1963. Nel 1977, la Securitate, la polizia politica del regime, lo ha arrestato, indagato e torturato di nuovo, per critiche rivolte alla dittatura di Nicolae Ceausescu. E stato praticamente espulso in Francia e gli è stata ritirata la cittadinanza romena. A Parigi, è stato bersaglio di un tentato omicidio, con un pacco bomba, organizzato dal regime di Bucarest. Paul Goma ha scritto oltre 30 volumi di narrativa, memorialistica e storiografia.



Ospedali – In Romania, l’ospedale provinciale di Suceava (nord-est) è stato chiuso, oggi, per 48 ore per essere sottoposto alle procedure di disinfezione. La decisione è stata presa dal Ministero della Salute nel contesto della diffusione del nuovo coronavirus. Secondo un comunicato del ministero, 34 medici e 49 infermieri di questospedale sono risultati positivi al COVID-19. Le autorità hanno deciso che, dopo la disinfezione, l’ospedale sia dedicato esclusivamente al ricovero dei pazienti contagiati dal nuovo coronavirus. Allo stesso tempo, i procuratori hanno aperto un fascicolo penale per epidemia colposa e abuso d’ufficio dopo che la direzione dell’ospedale ha chiesto ad alcune persone confermate con il COVID-19 di recarsi sul posto di lavoro. Anche a Focșani (est), un ospedale militare è stato chiuso per disinfezione generale, dopo che due persone sono state rilevate positive al coronavirus. A livello nazionale, tutti gli ospedali pubblici e privati hanno sospeso per 14 giorni i ricoveri per interventi e cure non urgenti e che verranno riprogrammati. Inoltre, vengono dimessi tutti i pazienti che non rappresentano casi urgenti e che non richiedono cure in ospedale.



Confini – I ministri degli Esteri romeno e ungherese, Bogdan Aurescu e Peter Szijjarto, hanno concordato, oggi, telefonicamente, di riaprire il confine tra i due Paesi per i lavoratori transfrontalieri che attraversano il confine quotidianamente. Dal 17 marzo, quando i confini sono stati chiusi a causa della pandemia COVID-19, numerosi dipendenti non hanno avuto la possibilità di continuare la propria attività e rischiano di perdere il posto di lavoro. Secondo un comunicato della diplomazia di Bucarest, i dettagli relativi all’implementazione di questa decisione devono essere stabiliti tramite un dialogo diretto a livello dei ministeri degli Interni dei due Paesi.



Covid 19 nel mondo – L’Istituto Nazionale di Pubblica Sanità di Bucarest ha aggiornato l’elenco dei Paesi inclusi nella zona rossa, la più colpita dal COVID-19, per cui, al ritorno in Romania, è necessario un periodo di quarantena di 14 giorni. Gli stati inclusi nell’elenco sono Italia, Francia, Germania, Spagna e Iran. Per quanto riguarda la zona gialla, per la quale è richiesto lisolamento domiciliare di due settimane, l’Istituto Nazionale di Pubblica Sanità precisa che tutte le persone in arrivo dallestero dovranno rispettare la quarantena, il che significa che l’intero mondo è diventato ufficialmente zona gialla. L’Organizzazione Mondiale della Sanità riferisce che il nuovo coronavirus si è diffuso in 196 Paesi.



Moldova – In Moldova (Paese ex-sovietico, a maggioranza romenofona), sono entrate in vigore nuove restrizioni volte a contenere la diffusione del coronavirus. Oltre a limitare l’accesso nei parchi e sui campi sportivi dell’intera popolazione, gli anziani in età superiore ai 63 anni sono costretti a restare in casa, ad eccezione degli spostamenti per motivi professionali, per fare la spesa o per ricevere assistenza medica. Per controllare che siano rispettate le nuove misure restrittive saranno coinvolte la polizia e le forze armate.

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