27.08.2026 (aggiornamento)
Repubblica di Moldova: il presidente Nicușor Dan alle celebrazioni organizzate a Chișinău in occasione della Festa dell'Indipendenza del paese confinante con la Romania/SAFE: Romania riceve prima tranche di 2,5 miliardi di euro del programma di difesa “Azione per la sicurezza dell’Europa”
Newsroom, 27.08.2026, 18:46
Repubblica di Moldova– Il presidente romeno Nicușor Dan ha partecipato a Chișinău alle celebrazioni organizzate in occasione della Festa dell’’Indipendenza della confinante Repubblica di Moldova, Paese ex stato sovietico con una popolazione a maggioranza romenofona. Il capo di Stato è stato ricevuto dalla presidente filo-occidentale Maia Sandu presso il Palazzo Presidenziale di Chișinău. Sul tavolo delle discussioni tra i due temi come l’integrazione europea, la sicurezza energetica, i progetti di interconnessione, la resilienza e il contrasto alla disinformazione e alle minacce ibride. Per l’occasione, Nicușor Dan si e congratulato con la sua omologa moldava nonche con i cittadini della Repubblica di Moldova in occasione della Festa dell’Indipendenza, esprimendo l’augurio di pace, prosperità e sicurezza all’interno della famiglia europea. Dan ha sottolineato che l’incontro rappresenta “una nuova prova della vicinanza tra la Romania e la Repubblica di Moldova” nonchè del “rapporto speciale fondato su storia, lingua, cultura e tradizioni comuni”. La Repubblica di Moldova è stata creata su una parte dei territori romeni orientali annessi nel 1940 dall’Unione Sovietica stalinista in seguito a un ultimatum. Il paese proclamò la sua indipendenza da Mosca il 27 agosto 1991, dopo il fallimento del golpe neo-bolscevico contro l’ultimo leader sovietico, il riformatore Mikhail Gorbachev. Nello stesso giorno, la Romania divenne il primo paese al mondo a riconoscere la statalità del suo nuovo vicino.
SAFE – Il governo rmeno ha adottato una normativa relativa agli stanziamenti destinati alle istituzioni dello stato nell’ambito del programma europeo di difesa SAFE. Secondo un comunicato dell’Esecutivo, i fondi, per un totale di oltre 16,6 miliardi di euro, sono destinati alle istituzioni che dovranno attuare i progetti previsti nel Piano europeo di investimenti per l’industria della difesa. Ieri Bucarest ha ricevuto una prima tranche di 2,5 miliardi di euro, pari al 15% dello stanziamento assegnato dalla Commissione Europea alla Romania. La quota maggiore, quasi 10 miliardi di euro, andrà al Ministero della Difesa, seguito dal Ministero dei Trasporti con oltre 4 miliardi di euro. Tra gli altri beneficiari dei fondi del programma europeo di difesa figurano il Ministero dell’Interno, il Servizio di Intelligence, il Servizio di Protezione e Guardia e il Servizio di Telecomunicazioni Speciali.
Romania-Federazione Russa – Il Ministero degli Affari Esteri di Bucarest (MAE) ha confermato la decisione della controparte russa di dichiarare persona non grata un membro del personale dell’Ambasciata di Romania a Mosca. “La misura della parte russa è di natura reciproca e giunge in risposta alla decisione adottata dalle autorità romene il 27 luglio scorso di dichiarare persona non grata un membro dell’Ambasciata della Federazione Russa a Bucarest”, ha precisato il MAE romeno. Bucarest sottolinea che la decisione delle autorità romene è stata presa come reazione alle ripetute violazioni dello spazio aereo nazionale avvenute tra il 24 e il 26 luglio, quando, sullo sfondo della guerra nella confinante Ucraina, le forze armate romene hanno abbattuto tre droni russi penetrati nel territorio nazionale senza autorizzazione.
Presidente – La Romania non chiede di più agli Stati Uniti, ma si offre di fare di più: lo afferma il presidente Nicușor Dan in un editoriale pubblicato sul sito Fox News, nel quale sottolinea, tra l’altro, come la gratitudine per gli aiuti americani debba essere accompagnata anche dalla responsabilità. Il capo dello Stato assicura che la Romania è pronta a investire nelle sue capacità militari nonchè di modernizzarle insieme agli alleati, in primo luogo, agli Stati Uniti. D’altra parte, il presidente avverte che la Russia “rappresenta una minaccia crescente che gli Stati Uniti e l’Europa non possono permettersi di ignorare”. Nicușor Dan ribadisce inoltre che la Romania occupa una posizione strategica chiave, essendo collocata sul fianco sud-orientale della NATO lungo il Mar Nero e avendo il confine più lungo con l’Ucraina. Sottolinea infine che lo spazio aereo romeno è stato ripetutamente violato da droni, con cadute di detriti sul territorio nazionale. Secondo il capo dello Stato, Bucarest si è impegnata ad aumentare la spesa per la difesa al 5% del PIL entro il 2035, in linea con il nuovo obiettivo stabilito a livello della NATO.
Droni – Il sistema di monitoraggio radar del Ministero della Difesa ha rilevato la presenza di un gruppo di bersagli aerei nello spazio aereo ucraino, in prossimità del confine con la Romania. Secondo un comunicato del Ministero, ripreso da AGERPRES, il Centro di Comando Militare ha segnalato all’Ispettorato Generale per le Situazioni di Emergenza la necessità di avvisare la popolazione della parte settentrionale della provincia di Tulcea attraverso un messaggio tipo RO-Alert. Due caccia F-18 dell’Aeronautica spagnola, impegnati in missioni di Enhanced Air Policing presso la base aerea 57 “Mihail Kogălniceanu”, sono decollati per monitorare la situazione. È stato inoltre impiegato un elicottero tipo IAR-330 PUMA SOCAT delle Forze Aeree Romene.
Film – Il film “Fjord”, diretto dal regista romeno Cristian Mungiu, sarà presentato all’Oslo/PIX Film Festival, in corso nella capitale norvegese fino al 30 agosto. Vincitrice della Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes, la pellicola chiuderà la rassegna con tre proiezioni alla presenza del regista e del cast, un evento organizzato con il sostegno dell’Istituto Culturale Romeno e dell’Ambasciata di Romania in Norvegia. “Fjord” racconta la storia di una famiglia romeno-norvegese che si trasferisce dalla Romania in una piccola cittadina della Norvegia. Quando la scuola sospetta che i genitori ricorrano a punizioni corporali sui loro figli, l’intervento delle istituzioni scatena un conflitto che mette a confronto valori e mentalità differenti. I protagonisti sono Sebastian Stan e Renate Reinsve, affiancati da Ellen Dorrit Petersen e Lisa Loven Kongsli. Il film è stato descritto dal quotidiano francese Le Monde come “uno scontro tra mondi opposti”.