Novità dal mercato immobiliare
Le transazioni di appartamenti sono diminuite del 18,6% a Bucarest nei primi due mesi dell’anno. Secondo l’analisi di una società immobiliare, nella provincia di Ilfov, confinante con Bucarest, il declino è stato di quasi l’11%.
Eugen Cojocariu, 14.04.2026, 09:30
Nel 2025, il volume totale delle transazioni nell’area metropolitana Bucarest-Ilfov è diminuito dell’8,5% rispetto al 2024, mentre i prezzi delle nuove unità sono aumentati del 20%, raggiungendo una media di 2.500 euro al metro quadrato. Il 2026 è un anno di riaggiustamento, non di crisi. Gli acquirenti che comprendono che la nuova offerta rimarrà limitata nei prossimi due anni e che i prezzi a Bucarest non subiranno cali strutturali hanno a disposizione una finestra di decisione prima che la pressione sull’offerta diventi ancora più evidente. Il mercato è maturato e la decisione di acquisto è diventata più razionale, orientata al costo totale e alla qualità nel lungo periodo, ha precisato la società immobiliare.
Al di là della dinamica delle transazioni, la pressione più significativa sul mercato deriva dai costi di produzione. I dati Eurostat mostrano che la Romania ha registrato uno dei maggiori aumenti dei costi di costruzione per edifici residenziali nuovi in Europa, pari al 9% nel 2025 rispetto a una media comunitaria dell’1%. L’accessibilità rimane una sfida strutturale e l’acquisto di un appartamento a Bucarest richiede attualmente l’equivalente di 7-9 anni di reddito medio netto. Il prezzo è il criterio decisivo per gli acquirenti di abitazioni nel 2026, che si orientano principalmente verso case più accessibili, in particolare vecchie o situate nelle periferie delle grandi città, secondo un sondaggio condotto da un portale immobiliare.
Circa il 32% degli intervistati desidera acquistare una casa quest’anno. Al secondo posto nelle preferenze si collocano gli appartamenti a due stanze (30%), seguiti da quelli a tre stanze (19%). Quasi sei potenziali acquirenti su dieci si orientano verso abitazioni con un prezzo massimo di 120.000 euro. Per l’80% degli intervistati, l’importo da pagare è più importante dell’età dell’abitazione. Le abitazioni vecchie sono preferite dai romeni (44%) che cercano attivamente una proprietà. Le abitazioni nuove restano di interesse, ma a determinate condizioni: sono preferiti gli immobili venduti direttamente dai proprietari (37%) oppure quelli completati nel 2025 (15%). I primi offrono il vantaggio di evitare il pagamento dell’IVA del 21% introdotta dall’estate scorsa per le abitazioni nuove.
Il prezzo medio richiesto per gli appartamenti in vendita in Romania si avvicina ai 2.000 euro al metro quadrato utile. Secondo il sondaggio, il 30% degli acquirenti sceglierebbe un’abitazione più piccola per rientrare nel budget, mentre il 22% si orienterebbe verso una casa più vecchia per ottenere un prezzo migliore. I romeni alla ricerca di un’abitazione non hanno fretta di acquistare: la maggior parte prevede di aver bisogno di almeno sei mesi (44%) per trovarla.