19.05.2026
Inflazione: Banca Nazionale di Romania anticipa un tasso del 5,5% verso la fine dell’anno fino al 5,5%/ Economia: Romania sale nella classifica delle più importanti destinazioni di investimento in Europa/ Arte: "Danaide" dell'artista romeno Constantin Brâncuşi, diventa la seconda più costosa scultura mai acquistata ad un'asta
Newsroom, 19.05.2026, 16:57
Inflazione – Secondo la Banca Nazionale della Romania, l’inflazione continuerà a salire anche nel secondo trimestre, per scendere verso la fine dell’anno fino al 5,5% , oltre le previsioni precedenti. Lo ha dichiarato il governatore della Banca Centrale, Mugur Isărescu, presentando il rapporto sull’inflazione, nel quale viene sottolineato che l’evoluzione sarà influenzata dagli sviluppi relativi allo Stretto di Hormuz e dalla stabilità politica interna. Per quanto riguarda il tasso di cambio della moneta nazionale, Isărescu ha affermato che la Banca Centrale è intervenuta sul mercato valutario molto meno rispetto all’intervallo aprile-maggio dello scorso anno e che il livello attuale sembra essere in equilibrio. Il governatore ha inoltre sottolineato l’importanza degli investimenti, soprattutto con fondi europei, che possono avere un contributo positivo sulla crescita economica. Secondo gli ultimi dati statistici, in Romania l’inflazione annua ha raggiunto ad aprile il 10,7%, il livello più alto degli ultimi mesi.
Investimenti – Secondo i dati PwC Global Survey 2026, la Romania è salita nella classifica delle più importanti destinazioni di investimento in Europa, diventando, insieme alla Polonia, uno dei mercati più attraenti della regione. Rispetto all’edizione precedente, la Romania sale dal 13° al 9° posto in Europa e dal 33° al 28° a livello globale, nelle condizioni in cui il 51% dei dirigenti aziendali di tutto il mondo dichiara di valutare un’espansione internazionale durante l’anno in corso. Nella classifica, la Romania ha superato paesi come Portogallo, Svizzera, Belgio o Grecia, mercati con una lunga tradizione nell’attrarre capitali internazionali. Secondo la fonte citata, tra il 2014 e il 2024 il valore cumulativo degli investimenti diretti esteri in Romania è raddoppiato, passando da 62 miliardi di euro a 125 miliardi di euro. L’analisi rileva, tuttavia, che la Romania gode ancora di ampi margini di miglioramento rispetto ad altri paesi europei. Secondo lo studio, gli obiettivi a medio termine in grado di contribuire al consolidamento dello status di economia attraente sono l’adesione all’OCSE, che potrebbe avvenire quest’anno, nonchè il completamento dell’attuazione del PNRR.
Drone – Il Ministero della Difesa di Bucarest ha confermato che un aereo romeno F-16, impegnato in una missione di Air Policing NATO, ha abbattuto un drone ucraino nello spazio aereo estone. Il drone era entrato nello spazio estone dalla Russia, avendo perso l’orientamento a causa delle interferenze russe. Kiev si è scusata per l’incidente, avvenuto nel contesto dell’intensificazione degli attacchi contro le infrastrutture nella regione russa di Leningrado. Tra aprile e luglio 2026, il distaccamento romeno “Carpathian Vipers”, composto da circa 100 soldati e sei aerei F-16 Fighting Falcon, è schierato in Lituania, presso la base aerea di Šiauliai (nord), per missioni di Air Policing. Le Forze Aeree Romene sono alla quarta missione operativa in Lituania, dove garantiscono la protezione dell’integrità dello spazio aereo degli stati baltici e della NATO. Da marzo, diversi droni militari ucraini hanno sconfinato nello spazio aereo di diversi stati membri della NATO confinanti con la Russia.
Festival di Cannes – Standing ovations di 12 minuti ieri sera alla proiezione del film “Fjord” del regista romeno Cristian Mungiu, le più lunghe mai viste finora al Festival di Cannes. Tra le star presenti in sala c’erano Sharon Stone, Carla Bruni, Demi Moore o Stellan Skarsgård. “Fjord” vede come protagonisti l’attore romeno-americano Sebastian Stan e l’attrice norvegese Renate Reinsve. Si tratta del settimo film di Mungiu presentato a Cannes, un curriculum impressionante che consolida il regista romeno come uno dei cineasti europei più influenti degli ultimi 20 anni. Cristian Mungiu ha vinto la Palma d’Oro nel 2007 con “4 mesi, 3 settimane e 2 giorni”, il premio per la migliore sceneggiatura nel 2012 con “Dietro le colline” e il premio per la miglior regia nel 2016 con “Un padre, una figlia”.
Brâncuși – Nell’Anno Constantin Brâncuși, nel 150° anniversario della nascita dello scultore, una delle sue opere ha battuto un nuovo record sul mercato internazionale dell’arte alla casa Christie’s di New York. “Danaide” del 1913 – testa in bronzo patinato e foglia d’oro – è stata venduta per 107,5 milioni di dollari, diventando la seconda scultura più costosa mai acquistata in un’asta. Il record anteriore per un’opera firmata da Brâncuși era di 71,2 milioni di dollari, ottenuto nel 2018 per “La jeune fille sophistiquée” (Ritratto di Nancy Cunard). Per stimolare ancora di più l’attenzione del pubblico sulla scultura, ma anche sull’asta, Christie’s si è affidata anche alla presenza eccezionale dell’attrice Nicole Kidman.