22.05.2026
Difesa: programma SAFE, firmato accordo tra la Commissione Europea e la Romania/Retribuzione: impegno dei principali partiti parlamentari - PSD, PNL, USR e UDMR - per adottare la nuova legge sugli stipendi nel settore pubblico entro la fine dell'attuale sessione
Newsroom, 22.05.2026, 16:58
SAFE – Il primo ministro ad interim Ilie Bolojan ha dichiarato oggi che, firmando l’accordo di difesa SAFE con la Commissione Europea, la Romania otterrà una serie di vantaggi importanti, a cominciare con la modernizzazione dell’esercito. Bucarest avrà accesso a un credito europeo di quasi 16,7 miliardi di euro – il secondo stanziamento più alto nell’UE ottenuto attraverso questo strumento, dopo la Polonia – per investimenti in difesa, sicurezza e infrastrutture strategiche. Nel frattempo, a Bucarest, i senatori della Commissione per la Costituzionalità hanno tempo fino alla prossima settimana per redigere il parere richiesto dalla Corte Costituzionale in merito alla contestazione presentata dal presidente della Camera dei Deputati, Sorin Grindeanu. Il leader socialdemocratico segnala un conflitto giuridico di natura costituzionale tra il Parlamento e il Governo nel caso dell’adozione del decreto d’urgenza relativo agli investimenti effettuati attraverso il programma SAFE. Secondo Grindeanu, l’esecutivo avrebbe discusso e adottato il decreto dopo essere stato destituito con una mozione di sfiducia, pur non avendo la legittimazione legale per prendere simili decisioni. Inoltre, il leader socialdemocratico accusa che nel documento esistono provvedimenti non correlati al programma di investimenti per la difesa. Dal canto suo, il primo ministro ad interim Ilie Bolojan, leader del PNL, ritiene che la segnalazione sia solo “una campagna di immagine”.
Retribuzione – L’Amministrazione Presidenziale di Bucarest ha annunciato che, in seguito a un processo di mediazione svoltosi sotto il suo coordinamento, PSD, PNL, USR e UDMR, dell’ex coalizione di governo, hanno firmato un accordo nel quale si impegnano ad adottare la nuova legge sulla retribuzione nel settore pubblico entro la fine dell’attuale sessione parlamentare. La legge rappresenta una tappa essenziale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con scadenza il 1° luglio. Secondo la Presidenza, in seguito all’applicazione della nuova legge, nessun dipendente del settore pubblico subirà riduzioni del reddito complessivo, mentre le spese per gli stipendi del settore pubblico nel 2027 non supereranno quelle del 2026, pari a circa 8 miliardi di lei (1,6 miliardi di euro). Nel contempo, la Romania non si troverà nella situazione di non rispettare gli obiettivi di bilancio a breve, medio e lungo termine. La nuova legge sulla retribuzione entrerà in vigore il prossimo 1° gennaio e non potrà essere modificata ulteriormente attraverso interventi speciali.
Difesa – Il ministro della Difesa, Radu Miruţă, ha effettuato una visita di lavoro presso la base aerea di Šiauliai, in Lituania, dove ha incontrato i soldati del distaccamento romeno Carpathian Vipers. Secondo un comunicato, sono state presentate le principali responsabilità delle forze armate romene nell’ambito della missione di Air Policing svolte nello spazio aereo baltico, la cooperazione con gli alleati nelle missioni in via di svolgimento, nonché le principali sfide della missione in Lituania. Il distaccamento romeno è composto da circa 100 militari e garantisce il servizio di Air Policing rinforzato nel periodo aprile-luglio. A margine della visita, il ministro ha avuto un incontro bilaterale con il suo omologo lituano, Robertas Kaunas. I due hanno affrontato temi riguardanti la sicurezza del fianco orientale della NATO e l’adattamento delle capacità di difesa alle nuove tipologie di minacce. Sul tavolo anche lo sviluppo e l’integrazione delle capacità anti-drone sul fianco orientale, nonché l’importanza della cooperazione operativa tra gli stati alleati. L’esponente lituano ha apprezzato la professionalità delle forze armate romene e i risultati ottenuti nelle missioni svolte nello spazio aereo baltico, compreso il recente successo del distaccamento Carpathian Vipers nella neutralizzazione di un drone. I due hanno sottolineato l’importanza di accelerare lo sviluppo dell’industria della difesa europea e regionale, per rispondere rapidamente alle esigenze operative, nonchè al crescente fabbisogno di equipaggiamenti generato dall’attuale contesto di sicurezza.
ECOFIN – Il ministro delle Finanze ad interim, Alexandru Nazare, partecipa alla riunione informale del Consiglio Affari Economici e Finanziari (ECOFIN) organizzato a Nicosia, sotto la presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione Europea. “La partecipazione all’ECOFIN avviene in un momento in cui la Romania deve dimostrare di poter fare tre cose simultaneamente: ridurre il deficit, proteggere gli investimenti e utilizzare i fondi europi disponibili, trasmettendo al contempo segnali di fiducia e stabilità ai partner esterni”, si legge nel comunicato stampa. Secondo Alexandru Nazare, la Romania ha interess chiari in questo dibattito, dalle interconnessioni energetiche e infrastrutture strategiche, alla difesa, ai fondi europei e alle norme europee che non compromettano la competitività delle economie dell’Europa Orientale.
Crisi politica – Il presidente romeno Nicusor Dan ha concluso ieri un nuovo round di consultazioni ufficiali in vista della nomina del futuro primo ministro. Dan ha parlato con i rappresentanti di due gruppi parlamentari sovranisti, nonché con parlamentari indipendenti. All’inizio della settimana, il capo dello stato si è consultato anche con i rappresentanti dei principali partiti parlamentari, colloqui rimasti senza risultati. PNL e USR affermano che, nel caso in cui il PSD farà parte del futuro governo, passeranno all’opposizione. UDMR continua a escludere la sua partecipazione in un governo sostenuto da AUR (sovranista) o in un governo di minoranza. I socialdemocratici hanno annunciato la loro disponibilità ad assumere il governo, ma accetterebbero anche l’opzione di un primo ministro tecnico a capo di un gabinetto di ministri politici. Dal canto suo, il presidente Dan ha sottolineato che i colloqui con i gruppi parlamentari mirano a individuare una solida maggioranza pro-occidentale. Il governo di minoranza PNL-USR-UDMR, guidato dal liberale Ilie Bolojan, è stato sfiduciato il 5 maggio, dopo l’adozione di una mozione inoltrata dal PSD, fino a poco tempo fa parte della coalizione di governo, assieme all’Alleanza per l’Unione dei Romeni.