21.06.2025
PNL: il primo ministro ad interim della Romania, Ilie Bolojan, rieletto nella carica di presidente del partito/ Politica: i leader socialdemocratici si riuniscono nel Consiglio Politico Nazionale per decidere se partecipare al governo proposto dal primo ministro incaricato Adrian Veştea
Newsroom, 21.06.2026, 16:55
Partito Nazionale Liberale – Il primo ministro ad interim Ilie Bolojan è stato rieletto in un congresso straordinario nella carica di presidente del Partito Nazionale Liberale. Bolojan ha ottenuto 1.769 voti dai delegati liberali su 1.886 possibili. Dopo l’annuncio del risultato, Bolojan ha informato che, al termine del congresso, l’attività della dirigenza del partito proseguirà con una riunione dell’Ufficio Permanente Nazionale. Candidato unico, Ilie Bolojan ha dichiarato che si propone di ricostruire un partito dignitoso, coraggioso, basato sui principi, in grado di riconquistare la fiducia dei romeni e che, una volta ricostruito, diventi una forza trainante anche per la Romania. I lavori si sono svolti in un clima di divisione interna, tra la fazione vicina al primo ministro e quella che sostiene il primo vicepresidente Adrian Veştea, incaricato dal presidente con la formazione del futuro governo. Veştea ha affermato che il congresso è un’iniziativa non statutaria e illegale, precisando che non si candiderà alla leadership del partito, nonostante avesse inizialmente espresso tale intenzione. Circa il 30% dei delegati non ha partecipato al Congresso, in particolare quelli che sostengono il primo ministro designato. Dal canto suo, Veștea ha sollecitato il rinvio del Congresso di una settimana, mentre i suoi sostenitori hanno contestato in tribunale le decisioni di convocare il Consiglio nazionale straordinario, nell’ambito del quale è stata decisa l’organizzazione del congresso. Tuttavia, il tribunale ha stabilito il 3 luglio come data di svolgimento del processo.
Politica – I leader socialdemocratici si riuniscono oggi nel Consiglio Politico Nazionale per decidere se partecipare al governo proposto dal primo ministro incaricato Adrian Veştea. La decisione è una cruciale per il voto di investitura al Parlamento, dato che le altre formazioni della coalizione di governo precedente – PNL, USR e UDMR – hanno annunciato di non sostenere il nuovo esecutivo. Dal canto suo, l’opposizione AUR ha annunciato che non intende votare il nuovo governo. In cambio dei voti, il PSD ha chiesto garanzie chiare relative all’aumento dei redditi e degli investimenti. Adrian Veştea ha rinviato diverse volte la presentazione nel Parlamento del programma di governo e la lista di ministri, mentre il termine costituzionale di 10 giorni scade martedì.
Esami – In Romania, iniziano domani gli esami di Valutazione Nazionale per l’ammissione al liceo. Quasi 150.000 allievi sosterranno la prova scritta di lingua e letteratura romena. La prova di matematica è prevista per mercoledì, mentre gli studenti appartenenti alle minoranze nazionali sosterranno la prova di letteratura e lingua madre giovedì. I risultati definitivi saranno pubblicati il prossimo 8 luglio. Il Ministero dell’Interno ha lanciato una campagna di informazione e prevenzione specifica per questo periodo, rivolta ai genitori, sottolineando che nessun esame vale la perdita di un figlio. Le autorità richiamano l’attenzione sulla forte pressione emotiva che molti ragazzi subiscono durante gli esami.
Droni – Due caccia Eurofighter Typhoon dell’aeronautica britannica sono decollati ieri sera dalla base aerea di Borcea (sud) dopo che i radar dell’esercito romeno hanno rilevato un gruppo di segnali sul lato ucraino del delta del Danubio. Il Ministero della Difesa di Bucarest informa che la missione dei due aerei in Servizio di Air Policing si è limitata al monitoraggio della situazione, poiché non sono state segnalate intrusioni non autorizzate nel territorio nazionale. La Russia ha condotto, la scorsa notte, una nuova serie di attacchi con droni contro obiettivi civili e infrastrutturali in Ucraina, nei pressi del confine con la Romania.
Parlamento – L’ultima settimana di lavoro della sessione parlamentare in corso a Bucarest si preannuncia intensa. La Camera dei Deputati dovrebbe discutere, con la procedura d’urgenza, la bozza di modifica del Codice Penale che ridefinisce la pedopornografia. A seconda della gravità dei reati, le pene sono aggravate e possono arrivare fino a 12 anni di reclusione per il reclutamento o la coercizione di minori a tali attività. I parlamentari romeni esaminano anche la bozza di legge che propone di vietare l’uso dei telefoni cellulari nelle scuole per tutta la durata del programma scolastico, comprese le pause. Il documento, presentato da membri del PNL, dell’USR e del PSD, prevede che gli studenti debbano depositare i propri telefoni in appositi spazi per tutta la durata della loro presenza in classe. Il primo ministro designato Adrian Veştea dovrebbe inoltre presentare nel Parlamento il programma di governo e la lista dei ministri. Dopo aver ricevuto questi documenti, le commissioni permanenti riunite proporranno un calendario, molto probabilmente accelerato, per le audizioni dei candidati e per il voto di investitura.