25.09.2026
Crisi politica: premier incaricato, Siegfried Mureşan, il programma e la struttura del governo saranno pronti entro questo fine settimana/ InCE: la ministra degli Esteri ad interim romena, Oana Țoiu, a tavola rotonda sul futuro della cooperazione regionale in un periodo segnato da sfide geopolitiche
Newsroom, 25.09.2026, 16:44
Crisi politica – In Romania, il primo ministro designato, l’eurodeputato liberale Siegfried Mureşan, ha annunciato che il programma e la struttura del governo saranno pronti entro la fine della settimana e presentati al Parlamento. Oggi, Mureşan ha incontrato il presidente Nicuşor Dan per presentare il programma e la lista di ministri, nonché per aggiornarlo sullo stato delle trattative volte a garantire la maggioranza necessaria per l’investitura. Secondo il presidente Dan, le elezioni anticipate non rappresentano una soluzione, motivo per cui ha nuovamente esortato i partiti parlamentari a raggiungere un compromesso politico. Al momento, Siegfried Mureşan può contare su 170 voti da parte di PNL, USR e UDMR, un numero inferiore ai 233 necessari. D’altra parte, il leader del PSD Sorin Grindeanu, il partito all’opposizione che detiene il maggior numero di seggi parlamentari, ha dichiarato di non aver ancora ricevuto il programma di governo e che i socialdemocratici non voteranno a favore dell’esecutivo Mureşan. Sorin Grindeanu ha inoltre invitato il primo ministro designato a rinunciare al mandato, sostenendo che non potrà ottenere i voti necessari per insediare il governo proposto.
Iniziativa Centro-Europea – La cooperazione regionale deve aiutarci ad affrontare sfide che superano i confini nazionali. Lo ha dichiarato a New York la ministra degli Esteri ad interim, Oana Țoiu. Come presidente in carica dell’Iniziativa Centro-Europea (InCE) e del Processo di Cooperazione dell’Europa Sud-Orientale (SEECP), la ministra romena ha presieduto una tavola rotonda sul futuro della cooperazione regionale in un periodo segnato dalle sfide geopolitiche, intitolata “Cooperazione regionale in un mondo in evoluzione: garantire stabilità, resilienza e crescita sostenibile attraverso una cooperazione basata sulla fiducia e orientata ai risultati”. “Per rimanere rilevante, la cooperazione regionale deve dimostrare il proprio valore aggiunto: non solo come piattaforma di dialogo politico, ma come meccanismo volto a ottenere dei risultati concreti”, ha sottolineato Oana Țoiu. La ministra ha ribadito il sostegno della Romania all’Ucraina e alla Repubblica di Moldova, evidenziando la necessità di mantenere i canali di dialogo e di cooperazione anche in periodi di tensioni regionali.
Retribuzione – Nel 2025, la retribuzione mensile lorda media a livello dell’economia nazionale romena è stata di 8.716 lei (circa 1.653 euro), in aumento dell’8,1% rispetto all’anno precedente. Secondo i dati pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica (INS), la retribuzione netta media ha raggiunto i 5.266 lei (circa 1.000 euro), una crescita del 6,2% rispetto all’anno precedente. Le retribuzioni nette mensili medie più elevate del 2025, rispetto alla media generale, sono state registrate in settori quali telecomunicazioni, programmazione e consulenza informatica, radiodiffusione e televisione. D’altra parte, le retribuzioni nette mensili medie più basse sono state rilevate in settori quali ospitalità, agricoltura, attività artistiche, di intrattenimento, sportive e ricreative.
Giustizia – L’abitazione di Mogoșoaia di proprietà di Călin Georgescu, ex candidato alla presidenza della Romania, considerato filo-russo, è stata posta sotto sequestro dai magistrati della Direzione per le investigazione dei reati di criminalità organizzata e terrorismo (DIICOT). In questo terzo fascicolo avviato a suo carico, Georgescu è accusato di associazione a delinquere e truffa con conseguenze particolarmente gravi. All’inizio della settimana, la DIICOT aveva sollecitato la custodia cautelare, sostenendo che avesse truffato un imprenditore per oltre un milione di euro. Tuttavia, un giudice del Tribunale di Bucarest ha respinto la richiesta, disponendo la misura del controllo giudiziario per 60 giorni. Gli inquirenti hanno contestato la decisione.
Droni – Due caccia F-16 delle Forze Aeree Romene sono decollati questa mattina per operazioni di monitoraggio, dopo che i radar del Ministero della Difesa hanno rilevato un bersaglio aereo a 20 chilometri dalla città di Galați, nel sud-est del paese. I residenti della città e della provincia di Tulcea, situata nei pressi del confine con l’Ucraina, hanno ricevuto un messaggio di allerta. Poiché non è stata segnalata alcuna violazione dello spazio aereo nazionale, l’allarme è cessato dopo meno di un’ora. Nel mese di maggio, Galați è stata teatro del più grave incidente di quest’anno in Romania legato ai droni: un velivolo senza pilota russo si è schiantato contro un condominio, provocando un’esplosione e un incendio che hanno causato il ferimento di due persone.
Proteste – Venti manifestanti violenti che hanno aggredito le forze dell’ordine durante la protesta organizzata la scorsa settimana dagli allevatori pecore e capre davanti alla sede del governo a Bucarest, sono in custodia cautelare. Altri tre si trovano agli arresti domiciliari, mentre altri quattro sono indagati a piede libero con obblighi restrittivi. In seguito alla protesta del 15 settembre, la procura ha aperto un procedimento penale contro 40 persone per reati come istigazione, aggressione a pubblico ufficiale, danneggiamento di beni o altri atti di violenza. Secondo gli inquirenti, durante gli scontri diversi gendarmi e giornalisti sono stati colpiti da oggetti e un veicolo della Gendarmeria ha subito danni.