29.09.2026
Crisi politica: le commissioni specializzate del Parlamento di Bucarest continuano le audizioni dei ministri proposti dal primo ministro designato Siegfried Mureșan / Studio: solo il 26% dei consumatori romeni dichiara di godere di una situazione finanziaria confortevole
Newsroom, 29.09.2026, 17:00
Crisi politica – Le commissioni specializzate del Parlamento di Bucarest continuano le audizioni dei ministri proposti dal primo ministro designato Siegfried Mureșan. Dopo la seduta di ieri, in cui solo due dei sei ministri proposti ascoltati hanno ottenuto parere favorevole, oggi rispondono alle domande di deputati e senatori altri dieci candidati. Il voto decisivo sul programma di governo nonché sulla lista dei ministri è previsto per domani, nell’ambito di una seduta plenaria congiunta delle due camere del Legislativo. PSD e AUR hanno annunciato che non voteranno a favore del nuovo governo, mentre il premier designato, sostenuto da PNL, USR e UDMR, ha ribadito di non avere l’intenzione di rinunciare all’incarico, avvertendo che un voto contrario al suo esecutivo rischierebbe di prolungare lo stallo politico in corso da maggio. Per ottenere l’approvazione del Parlamento, il gabinetto proposto deve ottenere almeno 233 voti. Dal canto suo, il presidente Nicușor Dan ha dichiarato che è giunto il momento di porre fine all’attuale crisi politica, sottolineando che le elezioni anticipate non rappresentano una soluzione, bensì, al contrario, la continuazione dell’instabilità e della sfiducia, sia da parte dei cittadini che dei mercati finanziari.
Visita – Il presidente romeno Nicușor Dan inizia domani una visita ufficiale a Praga su invito del presidente Petr Pavel. Il capo dello Stato ha previsti incontri con il suo omologo ceco, con il primo ministro Andrej Babiš, nonché con i presidenti delle due camere del Parlamento, oltre a partecipare a un incontro con i membri della comunità romena. Secondo un comunicato dell’Amministrazione presidenziale, l’agenda si concentrerà sulla cooperazione romeno-ceca a livello bilaterale, europeo e nell’Alleanza, con accento sulla sicurezza europea di fronte alle minacce generate dall’aggressione russa contro l’Ucraina. Sul tavolo anche una serie di temi presenti nell’agenda europea, nonché lo sviluppo dei rapporti economici, compresi quelli nel settore della difesa, si legge ancora nel comunicato.
Studio – Solo il 26% dei consumatori romeni dichiara di godere di una situazione finanziaria confortevole, ovvero di riuscire a pagare tutte le bollette mensili e ad avere denaro residuo per risparmi e altre spese, valore in calo di 2,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Secondo lo studio globale “Voice of the Consumer 2026”, la percentuale è inferiore al livello rilevato nell’Europa centrale e orientale e nettamente al di sotto della media globale del 48%. D’atra parte, il 10,8% dei romeni afferma che le loro famiglie incontrano difficoltà nel pagamento delle bollette mensili, valore in aumento rispetto al 7% rilevato nel 2025. I dati dello studio sono stati raccolti tra febbraio e marzo 2026, sulla base di 21.808 risposte provenienti da 27 paesi. Il campione relativo all’Europa centrale e orientale include 2.419 persone intervistate da Paesi come Polonia, Romania, Ungheria e Ucraina, di cui 707 persone residenti in Romania.
Rapporto – L’anno scorso, il 23% dei giovani romeni di età compresa tra i 18 e i 24 anni non lavorava né seguiva alcun percorso di istruzione o formazione professionale. Secondo il rapporto OCSE “Education at a Glance 2026”, la percentuale registrata in Romania supera la media registrata a livello degli Stati membri dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, del 14%. Secondo il rapporto, il 19% dei romeni di età compresa tra i 25 e i 64 anni possiede un titolo di istruzione superiore, rispetto alla media OCSE del 43%. Per contro, circa il 30% dei laureati in Romania è specializzato in discipline scientifiche, tecnologiche, e matematiche (STEM), superando la media OCSE del 23%. Tuttavia, il rapporto evidenzia che gli investimenti nell’istruzione in Romania rimangono bassi. Nel 2023, la spesa pubblica per l’istruzione ha rappresentato circa il 6,4% della spesa pubblica totale, una percentuale inferiore alla media OCSE del 9,8%.
Difesa – Gli Stati Uniti e la Romania hanno segnato la consegna alla Romania dei primi nove veicoli da sbarco anfibi (AAV); si tratta di un traguardo significativo nella cooperazione bilaterale in materia di difesa, che rafforza la sicurezza della NATO lungo la costa del Mar Nero nonché sul fianco orientale dell’Alleanza, ha annunciato l’Ambasciata statunitense a Bucarest. L’arrivo dei veicoli militari progettati per trasportare truppe ed equipaggiamenti direttamente dalle navi durante operazioni di combattimento anfibio, a Babadag, nella provincia di Tulcea (Romania sud-orientale), segna l’avvio dell’addestramento tecnico necessario per rendere operativa questa nuova capacità. Progettati per affrontare terreni impervi e missioni complesse, gli AAV offrono mobilità e adattabilità fondamentali, caratteristiche che li rendono ideali per le operazioni nella regione del Delta del Danubio e lungo la costa del Mar Nero.
Libro – Il presidente Nicușor Dan partecipa all’evento di presentazione del volume “La Regina – In onore dell’artefice della Grande Romania”. Pubblicato sotto il suo Alto Patrocinio, il volume celebrativo segna il centenario dalla storica visita della Regina Maria negli Stati Uniti e in Canada, un evento considerato una delle più significative missioni diplomatiche e culturali riuscite dallo Stato romeno nel XX secolo. Alla presentazione partecipano membri del corpo diplomatico accreditato a Bucarest, consoli onorari, personalità di spicco del mondo accademico e culturale, rappresentanti di istituti di istruzione superiore nonché numerosi giovani.
Calcio – In un incontro valido per la Nations League, la nazionale romena di calcio è stata sconfitta, ieri sera a Bucarest per 4-2 dalla Bosnia-Erzegovina. Il prossimo impegno sarà contro la Polonia a Varsavia, il 2 ottobre, seguito da un altro incontro in casa, il 5 ottobre, contro la Svezia, squadra che ha battuto la Romania per 2-1 qualche giorno fa nella gara d’esordio. L’allenatore della nazionale, Gheorghe Hagi, ha dichiarato in conferenza stampa di assumersi la responsabilità principale per la sconfitta.