23.10.2026
Intervista Bloomberg: il presidente della Romania, Nicușor Dan, dichiara che la Russia sta tentando di intensificare la guerra in Ucraina e di provocare le nazioni europee/Mar Nero: nave commerciale battente bandiera straniera colpita da droni, 9 marinai tratti in salvo/ PNRR: il premier Luca Niculescu ai ministeri competenti, accelerare le procedure per effettuare i pagamenti finali
Newsroom, 23.10.2026, 16:56
Intervista Bloomberg – In un’intervista rilasciata alla Bloomberg, il presidente della Romania, Nicușor Dan, ha dichiarato che la Russia sta tentando di intensificare la guerra in Ucraina, nonchè di provocare le nazioni europee, in particolare attraverso attacchi con droni, anche nella regione del Mar Nero. Secondo il capo dello stato, la Romania ha ordinato nuove dotazioni attraverso il programma europeo di difesa SAFE e ha sollecitato equipaggiamenti temporanei agli alleati, in attesa dell’arrivo dei mezzi ordinati. Nicușor Dan ha inoltre precisato che la Romania ha inoltrato una nuova richiesta di risorse temporanee a livello della NATO, ottenendo sostegno. Le dichiarazioni si verificano nel contesto in cui il Parlamento Europeo ha adottato una risoluzione che invita l’UE a valutare l’avvio di un’operazione navale nel Mar Nero. D’altra parte, a Bucarest, il Consiglio Supremo di Difesa ha esaminato le misure necessarie per rafforzare le capacità di sorveglianza, prevenzione e risposta a livello nazionale, con l’obiettivo di difendere le acque territoriali e le infrastrutture critiche, nonché di garantire la sicurezza della navigazione commerciale.
Droni Mar Nero – Nove marinai sono stati tratti in salvo in seguito a un incidente navale avvenuto nel Mar Nero, nel quale una nave commerciale battente bandiera straniera è stata colpita da droni. Secondo l’Autorità Navale Romena, uno dei 13 membri dell’equipaggio, composto da 10 cittadini ucraini e 3 azeri, ha perso la vita. La nave Khoryv, che navigava sotto la bandiera delle Comore, è affondata dopo essere stata colpita a 13 miglia nautiche dal porto romeno di Costanza. In un post sui social, il ministro degli Esteri romeno, Dan Neculăescu, ha dichiarato che la guerra di aggressione illegale della Russia contro l’Ucraina sta registrando un’escalation, colpendo direttamente la navigazione commerciale sul Mar Nero. Anche la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, si è detta “profondamente allarmata per la nuova escalation della Russia sul Mar Nero”. “Questi attacchi sconsiderati prendono di mira vite innocenti e sfidano apertamente il diritto internazionale”, ha affermato la von der Leyen sui social. L’episodio si inserisce in una serie di attacchi che, nelle ultime settimane, hanno colpito diverse navi commerciali nella regione del Mar Nero.
PNRR – Il primo ministro Luca Niculescu ha sollecitato ai ministeri competenti di accelerare le procedure per effettuare i pagamenti finali previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Nel corso di una riunione con i rappresentanti dei dicasteri interessati, l’attenzione si è concentrata sulla valutazione delle richieste di pagamento numero 5 e 6, sull’adozione di misure per accelerare le valutazioni, nonchè sulla soluzione di questioni tecniche e legislative emerse nel dialogo con la Commissione Europea. “Garantire l’accesso ai fondi del PNRR resta una priorità assoluta. Ogni traguardo raggiunto si traduce in investimenti diretti in ospedali, scuole, asili o reti infrastrutturali moderne a beneficio dei cittadini. L’economia romena ha un bisogno vitale di queste risorse europee. Dobbiamo concludere rapidamente le procedure per l’assorbimento dei fondi del PNRR”, ha dichiarato Luca Niculescu. La Romania ha ricevuto finora circa 13,3 miliardi di euro nell’ambito del PNRR, pari a circa il 66% del valore complessivo stanziato in seguito alla rinegoziazione del piano.
Violenza scuole – A seguito dei gravi incidenti verificatisi negli ultimi giorni, il primo ministro Luca Niculescu ha convocato oggi il Gruppo di lavoro per la prevenzione e il contrasto della violenza in ambito scolastico, al quale hanno partecipato diversi ministri. “I quasi 3 milioni di allievi che studiano quotidianamente in circa 6.000 istituti scolastici in Romania devono avere la necessaria protezione da parte delle autorità. Oggi abbiamo stabilito una serie di misure urgenti in risposta alla gravità degli eventi verificatisi in questo periodo. Assicuro ai genitori, agli allievi e al personale docente che tutte le istituzioni responsabili sono al loro fianco per affrontare questo fenomeno, che si è esteso”, ha dichiarato Luca Niculescu. La prossima settimana si terrà un incontro con i rappresentanti degli insegnanti, degli allievi e dei genitori, al fine di procedere a una revisione urgente del Piano nazionale per la prevenzione e il contrasto della violenza nelle scuole.
Agricoltura – La Romania accetta oltre un milione di dosi di vaccini contro la peste dei piccoli ruminanti e contro il vaiolo ovino e caprino, donate dalla Commissione Europea. La vaccinazione è considerata una misura necessaria per controllare ed eradicare tali malattie, stabilizzare la situazione epidemiologica e creare le condizioni per la graduale revoca delle restrizioni al commercio di animali vivi e prodotti derivati, sia all’interno dell’Unione Europea che verso lo spazio extra comunitario. La ripresa delle esportazioni di bestiame è stata, di fatto, una delle principali richieste degli allevatori di ovini, che il mese scorso hanno protestato a Bucarest. In base alle decisioni della Commissione Europea, lo spostamento di ovini e caprini vivi verso altri stati membri e paesi terzi rimane limitato fino al 31 dicembre. La situazione ha ostacolato gli scambi commerciali, causando ingenti perdite economiche agli allevatori di ovini e caprini.
Forum – “La Romania ha bisogno delle competenze sviluppate dai romeni che hanno scelto di vivere o di studiare all’estero”. Lo ha dichiarato il presidente Nicușor Dan in apertura della sesta edizione del Forum per i giovani romeni nel mondo. Oltre 150 giovani dalla Romania e dall’estero partecipano a un programma di sei giorni incentrato sull’individuazione di soluzioni concrete a problematiche che li riguardano direttamente. Sabato e domenica, i partecipanti seguiranno sessioni di formazione su politiche pubbliche e attività di advocacy; successivamente, suddivisi in gruppi, lavoreranno allo sviluppo di proposte specifiche su temi di rilievo per i giovani, che spaziano dall’istruzione e il mercato del lavoro alla giustizia e ai rapporti con la diaspora. Lunedì e martedì, le proposte saranno esaminate insieme a esperti di politiche pubbliche, consentendo ai giovani di perfezionare le proprie soluzioni in vista della presentazione conclusiva. Mercoledì, giornata conclusiva del Forum, i partecipanti illustreranno le loro proposte ai rappresentanti della società civile e del mondo imprenditoriale. Dalla sua prima edizione, il Forum ha coinvolto oltre 600 giovani, sia dalla Romania che dall’estero.
Ucraina – Prosegue a Bucarest il forum internazionale “Ricostruzione dell’Ucraina: sicurezza, opportunità, investimenti”. Nel suo intervento, il ministro delle Finanze, Alexandru Nazare, ha sottolineato che la ricostruzione dell’Ucraina richiederà nei prossimi dieci anni investimenti per quasi 600 miliardi di dollari. La Romania intende partecipare a questo processo attraverso progetti infrastrutturali ed energetici. Secondo Nazare, la Romania può sfruttare la sua posizione geografica e la propria esperienza in ambito europeo per diventare un pilastro centrale nella ricostruzione regionale e negli scambi commerciali con la confinante Ucraina. Dal canto suo, il ministro degli Affari Esteri, Dan Neculăescu, ha affermato che la ricostruzione dell’Ucraina dipende direttamente dalla connettività all’interno del triangolo strategico formato da Romania, Moldova e Ucraina. L’ambasciatore dell’Ucraina a Bucarest, Igor Procopciuc, ha rinnovato l’appello per una campagna pubblica di raccolta fondi destinata all’acquisto di equipaggiamenti medici.