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14.07.2023 (aggiornamento)

Schengen – Ladesione di Romania e Bulgaria allarea Schengen è stata al centro dei colloqui svolti oggi, a Bucarest, dai primi ministri romeno, Marcel Ciolacu, e bulgaro, Nikolai Denkov. Il primo ministro romeno ha ricordato che i due Paesi stanno concentrando i loro sforzi per gestire la migrazione e proteggere i confini dellUE e che, attraverso tutto ciò che ha fatto, la Romania ha dimostrato di essere “un partner responsabile e affidabile dellUnione Europea in questo campo e garante della sicurezza per lintera Unione”. Dal canto suo, il capo del Governo bulgaro ha affermato che il processo di integrazione nellarea Schengen deve essere completato dai due stati insieme e che il dialogo tra gli esperti romeni e bulgari e quelli dei Paesi che hanno ancora dei riserbi deve continuare. Ciolacu e Denkov hanno parlato anche dellinterconnessione delle infrastrutture nei due stati. In tal senso, hanno concordato che il progetto di costruzione di un ponte sul Danubio, tra Giurgiu e Ruse, deve essere accelerato, e che fino ad allora si può istituire una linea di traghetti per snellire il traffico tra le due città. Allo stesso tempo, hanno sottolineato limportanza di migliorare il collegamento energetico con altri paesi dei Balcani, come la Grecia e la Turchia.

14.07.2023 (aggiornamento)
14.07.2023 (aggiornamento)

, 14.07.2023, 19:38

Schengen – Ladesione di Romania e Bulgaria allarea Schengen è stata al centro dei colloqui svolti oggi, a Bucarest, dai primi ministri romeno, Marcel Ciolacu, e bulgaro, Nikolai Denkov. Il primo ministro romeno ha ricordato che i due Paesi stanno concentrando i loro sforzi per gestire la migrazione e proteggere i confini dellUE e che, attraverso tutto ciò che ha fatto, la Romania ha dimostrato di essere “un partner responsabile e affidabile dellUnione Europea in questo campo e garante della sicurezza per lintera Unione”. Dal canto suo, il capo del Governo bulgaro ha affermato che il processo di integrazione nellarea Schengen deve essere completato dai due stati insieme e che il dialogo tra gli esperti romeni e bulgari e quelli dei Paesi che hanno ancora dei riserbi deve continuare. Ciolacu e Denkov hanno parlato anche dellinterconnessione delle infrastrutture nei due stati. In tal senso, hanno concordato che il progetto di costruzione di un ponte sul Danubio, tra Giurgiu e Ruse, deve essere accelerato, e che fino ad allora si può istituire una linea di traghetti per snellire il traffico tra le due città. Allo stesso tempo, hanno sottolineato limportanza di migliorare il collegamento energetico con altri paesi dei Balcani, come la Grecia e la Turchia.



Scandalo case di riposo anziani – La ministra romena per la Famiglia, i giovani e le pari opportunità, la socialdemocratica Gabriela Firea, ha rassegnato oggi le dimissioni, in seguito a un incontro con il premier Marcel Ciolacu. Il nome di Gabriela Firea è circolato sulla stampa in relazione al gruppo di imputati nei fascicoli sui centri sociali di Ilfov, vicino a Bucarest, dove gli anziani residenti erano gravemente maltrattati. Firea, tuttavia, ha affermato di non avere nulla a che fare con questo caso. Giovedì, anche il ministro del Lavoro, Marius Budai, si è dimesso in seguito allo stesso scandalo — definito dalla stampa “le case di riposo dellorrore”. Più di 2.000 centri sociali in Romania sono stati controllati dalle autorità negli ultimi giorni. Di questi, più di 20 sono stati chiusi, la maggior parte a Bucarest. Allo stesso tempo, lattività di quasi 30 centri è stata sospesa e sono state inflitte multe di quasi 10 milioni di lei (2 milioni di euro). Sono stati arrestati anche due ispettori dellAgenzia per i Pagamenti e lIspezione sociale della Provincia di Ilfov, perché non avrebbero valutato adeguatamente la situazione in un centro di assistenza per persone con disabilità.



Rifugiati ucraini – Più di 5 milioni di ucraini sono entrati nella confinante Romania dallinizio della guerra, secondo i dati forniti venerdì dallIspettorato generale della polizia di frontiera romena. “Giovedì, cerano 147.517 persone in arrivo in Romania, di cui 17.503 cittadini ucraini. Così, a partire dal 10.02.2022, a livello nazionale, sono entrati in Romania 5.016.340 cittadini ucraini” – annuncia la fonte citata. Il numero di cittadini ucraini assunti in Romania dopo linizio della guerra ha raggiunto un nuovo record il mese scorso, secondo il Ministero del Lavoro di Bucarest. A livello nazionale sono stati stipulati 6.810 contratti di lavoro per cittadini ucraini, il livello più alto dal 24 febbraio 2022 ad oggi. In totale, ha precisato il ministero, sono registrati 7.972 contratti attivi di cittadini ucraini, di cui 6.810 conclusi dopo linizio dellinvasione russa. La maggior parte degli ucraini impiegati in Romania, 1.452, lavora nellindustria manifatturiera e 1.181 nelledilizia. Altri 737 sono impiegati nel commercio. Dal punto di vista delle aree in cui hanno scelto di lavorare, la maggior parte – 2.770, ha trovato lavoro a Bucarest e 418 nella provincia di Timiş (ovest).



Direttive Ue – Oggi, la Commissione Europea ha inviato alla Romania tre moniti motivati ​​perché non rispetta gli obblighi comunitari in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali, energia e concorrenza. Il passo compiuto da Bruxelles è lultimo prima dellavvio della procedura dinfrazione nei tre dossier, e Bucarest ha due mesi per rimediare alla situazione. Il primo fascicolo si riferisce al fatto che la Romania ha imposto severe restrizioni ai veterinari locali per quanto riguarda lerogazione di servizi temporanei in un altro Stato membro. Nel secondo dossier, la Commissione afferma che la Romania doveva presentare relazioni sul raggiungimento degli obiettivi per il 2020 in termini di efficienza energetica. Il terzo si riferisce al fatto che la Romania non ha recepito la direttiva REC+, sulle politiche in materia di concorrenza e antitrust. Altri sei Paesi sono inclusi in questi dossier.



Repubblica di Moldova – Tre ministri del Governo della Repubblica di Moldova (confinante con la Romania, a maggioranza romenofona) hanno rassegnato le dimissioni. Lo ha annunciato, oggi, il capo dellEsecutivo di Chisinau, Dorin Recean. Si tratta del ministro dell’Interno Ana Revenco, del ministro delle Infrastrutture e dello sviluppo regionale Liliana Dabija e del ministro dellIstruzione e della ricerca, Anatolie Topală. Il primo ministro moldavo, che non ha rivelato i motivi delle dimissioni, ha fatto lannuncio dopo un incontro durante il quale si è discusso dellattentato del 30 giugno allaeroporto di Chisinau, in cui un cittadino tagiko ha rubato la pistola di un poliziotto e ucciso due persone. Laggressore è stato neutralizzato ed è poi deceduto in ospedale. Lattuale Governo della Repubblica di Moldova, di orientamento liberale ed europeista, è in carica dal 16 febbraio, dopo le dimissioni dellex primo ministro Natalia Gavriliţa.



Calcio – Le partite tra Oţelul Galati (sud-est della Romania) – UTA Arad (ovest) e Rapid Bucarest – Sepsi Sfântu Gheorghe (centro) aprono, stasera, ledizione 2023-2024 del Campionato di calcio romeno, chiamato dalla federazione di specialità Superleague. Ricordiamo che mercoledì il campione Farul Constanţa (sud-est) ha battuto in casa la Sheriff Tiraspoli della Repubblica di Moldova, 1-0, nellandata del primo turno preliminare di Champions League. Il ritorno si svolgerà la prossima settimana, a Tiraspoli. La squadra qualificata giocherà il turno successivo con la vincente del doppio match tra Maccabi Haifa (Israele) e Hamrun Spartans (Malta). Nella prima partita, gli israeliani hanno vinto per 4-0. Tre squadre romene partecipano alla Conference League. Nel 2° turno preliminare, lex campione CFR Cluj (nord-ovest) incontrerà la turca Adana Demirspor. Il vincitore della Coppa di Romania e della Supercoppa, Sepsi Sfântu Gheorghe (al centro) giocherà contro la bulgara CSKA Sofia, e il vicecampione FCSB (Bucarest) contro CSKA 1948 Sofia. L’andata si svolge il 27 luglio e il ritorno una settimana dopo.





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