Discussioni sulla sicurezza nel Mar Nero
La sicurezza nel Mar Nero ha rappresentato il tema del Consiglio Nord Atlantico e di un dibattito al Parlamento europeo.
Ştefan Stoica, 21.10.2026, 10:55
Nell’arco di dieci giorni sono stati registrati sei attacchi con droni, il più probabilmente russi, contro navi civili al largo delle coste della Bulgaria e della Romania. I due paesi hanno richiesto una riunione del Consiglio Nord Atlantico per discutere della sicurezza nel Mar Nero. Martedì, a Bruxelles, gli ambasciatori degli stati alleati hanno deciso l’invio di risorse aggiuntive in Romania e Bulgaria per far fronte agli attacchi russi contro le navi commerciali nel Mar Nero, compreso il sostegno per attività di sorveglianza, ricognizione e analisi forense. La portavoce della NATO, Allison Hart, ha precisato che l’Alleanza ha già rafforzato la propria presenza lungo il fianco orientale, anche attraverso capacità di contrasto ai droni. Ha inoltre sottolineato che gli alleati continueranno a mantenersi uniti e a garantire di essere pronti ad affrontare qualsiasi minaccia.
La Romania e la Bulgaria hanno presentato agli alleati un elenco delle attrezzature militari necessarie per prevenire questo tipo di attacchi, come nel caso dell’aiuto fornito dagli alleati lo scorso anno. In quell’occasione avevano risposto all’appello gli Stati Uniti, la Francia, l’Italia, la Spagna, il Portogallo e la Slovacchia, mettendo a disposizione attrezzature per una soluzione provvisoria. Ora la Francia ha già offerto il proprio sostegno, mentre gli altri paesi comunicheranno successivamente quali attrezzature invieranno.
La situazione della sicurezza nel Mar Nero è stata inoltre al centro, sempre martedì, di un dibattito al Parlamento europeo. L’alta rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha sostenuto la proposta che l’UE svolga una missione navale nel Mar Nero, volta a proteggere dai droni russi le navi che trasportano cereali. La responsabile della diplomazia europea ha definito i recenti incidenti nella regione, compresi quelli verificatisi nelle acque territoriali della Romania e della Bulgaria, un’escalation pericolosa e inaccettabile. La Russia potrebbe provocare una crisi alimentare mondiale attraverso i suoi attacchi nel Mar Nero, ha dichiarato Kaja Kallas durante la plenaria del Parlamento europeo.
A suo avviso, il centro di coordinamento per il Mar Nero, che sarà istituito prossimamente da Romania e Bulgaria con il sostegno dell’Unione europea, rafforzerà le capacità di intelligence. La Kallas ritiene inoltre che l’Unione debba migliorare i propri meccanismi decisionali in caso di incidenti di questo tipo, onde la proposta di un protocollo di emergenza che preveda consultazioni politiche immediate e un coordinamento più efficace nelle situazioni di grave crisi ibrida, compreso il coordinamento con la NATO.
L’eurodeputato del PSD Victor Negrescu ha sottolineato che l’Unione europea non può aspettare il prossimo grave incidente prima di intervenire. Ha precisato che, nella risoluzione del Parlamento europeo su questo tema, che sarà adottata giovedì, la Romania chiede il finanziamento e la piena operatività, con urgenza, del centro europeo per la sicurezza marittima nel Mar Nero, con un ruolo centrale per Costanza, un calendario preciso e capacità reali di sorveglianza e intervento.