Più fondi per l’agricoltura e la coesione?
Questa settimana, il futuro bilancio dell’Unione europea è al centro del dibattito a Strasburgo tra gli eurodeputati e la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.
Leyla Cheamil, 05.10.2026, 11:15
Il Parlamento europeo ha già segnalato di volere fondi superiori alle stime proposte dall’esecutivo comunitario o alle richieste degli stati contributori, ossia quelli i cui contributi finanziari al bilancio dell’Unione superano le somme che ricevono. Per sostenere in modo efficace diversi settori chiave, come la politica di coesione e l’agricoltura, gli eurodeputati chiedono un aumento del bilancio dell’Unione per il periodo finanziario 2028-2034, oltre i limiti proposti dalla Commissione europea.
L’aumento del bilancio dovrebbe essere sostenuto attraverso la creazione di nuove risorse proprie, anche mediante la tassazione del settore digitale, del gioco d’azzardo online e delle operazioni con cripto-attività. Il presidente della Romania, Nicușor Dan, ha recentemente annunciato che il gruppo degli “Amici della Coesione”, composto da 17 stati membri dell’UE, ha inviato una lettera congiunta al primo ministro irlandese Micheál Martin, il cui paese detiene la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea. Nella lettera si chiede di mantenere l’agricoltura e la coesione come priorità centrali nella prossima programmazione finanziaria europea.
Recentemente, il presidente Dan ha affermato che la Romania desidera innanzitutto un bilancio ambizioso, con risorse consistenti destinate alla coesione e all’agricoltura, spiegando che ciò è necessario per ridurre i divari tra i cittadini dei diversi paesi europei. D’altra parte, i co-relatori del Parlamento europeo per il futuro bilancio, Siegfried Mureșan della Romania, e Carla Tavares del Portogallo, hanno sottolineato che un budget più ridotto costringerà gli stati membri ad affrontare separatamente, a livello nazionale, un numero maggiore di sfide, probabilmente a costi più elevati. Siegfried Mureșan ha sottolineato che la politica di coesione rimane altrettanto rilevante anche nel contesto delle nuove sfide dell’Unione europea in materia di sicurezza, difesa e competitività e può aiutare gli stati membri a diventare più forti in questi settori.
“Investiremo una quota maggiore dei fondi di coesione in progetti che contribuiscano alla sicurezza dei cittadini in futuro”, ha dichiarato Mureșan. “La nostra posizione, quella del Parlamento europeo, è che i beneficiari dei fondi europei hanno bisogno di prevedibilità. Pertanto, nella posizione del Parlamento europeo, tutti i fondi sono assegnati”, ha aggiunto Mureșan. Ha inoltre affermato che, lavorando insieme ai colleghi del Comitato Europeo delle Regioni, sono riusciti a imporre una posizione dell’Eurocamera sul futuro bilancio dell’Unione europea superiore del 10% rispetto al progetto di bilancio inizialmente proposto dalla Commissione. “La Commissione europea ha proposto 2.000 miliardi di euro. La posizione del Parlamento europeo, che sono riuscito a imporre in qualità di capo negoziatore, è di 2.200 miliardi di euro. Per la Romania, questo significa un aumento dei fondi da 60 a 66 miliardi di euro”, ha sottolineato Mureșan.