Il quarto primo ministro incaricato
Il presidente della Romania, Nicușor Dan, ha designato un nuovo primo ministro, dopo altre consultazioni con i partiti politici parlamentari.
Florentin Căpitănescu, 06.10.2026, 11:12
Cinque mesi dopo il crollo del governo stabile della Romania, a seguito di una mozione di sfiducia votata in Parlamento, il capo dello stato, Nicușor Dan, sta ancora cercando di porre fine alla crisi politica interna, con una nuova nomina alla carica di primo ministro. Il quarto nome di questa lista è l’indipendente Luca Niculescu, giornalista stimato, la cui carriera professionale ha preso la strada della diplomazia con la nomina comeambasciatore in Francia nel 2016, per poi, negli ultimi anni, coordinare il complesso processo di adesione della Romania all’OCSE.
Il presidente Nicușor Dan ha dichiarato di aver fatto la sua scelta in seguito alle consultazioni avute con i partiti parlamentari e ha sottolineato la necessità che la Romania abbia un governo il prima possibile, poiché il prolungamento dell’incertezza avrebbe solo effetti negativi.
“Ho scelto la persona che ha le maggiori chances di riunire una maggioranza, e il signor Niculescu è libero di decidere, in seguito agli approfonditi colloqui che avrà con i partiti, la formula di governo politico o tecnico. Importante è la maggioranza in Parlamento. Ho la garanzia che un governo guidato da Luca Niculescu manterrà la direzione filo-occidentale della Romania e, allo stesso tempo, rispetterà gli obiettivi finanziari e tutti gli impegni che la Romania ha assunto”, ha detto Nicușor Dan.
A sua volta, il primo ministro designato Luca Niculescu ha dichiarato che la sua prima missione sarà quella dicostruire una maggioranza che voti un governo profondamente ancorato alla direzione europea ed euroatlantica della Romania. Il primo ministro designato ha illustrato le linee guida del suo mandato, qualora il Parlamento dia il via libera alla squadra che proporrà.
“Non posso promettere miracoli, ma ciò che posso promettere è serietà nell’utilizzo del denaro pubblico, prevedibilità per l’economia, rispetto degli impegni della Romania, accelerazione degli investimenti e delle riforme e uno stato che funzioni nel modo migliore possibile per i suoi cittadini, vale a dire per tutti i romeni”, ha detto Luca Niculescu.
Per il neo-designato primo ministro seguiranno, come passaggi procedurali, i colloqui con i partiti parlamentari, la presentazione del programma di governo, la formazione del gabinetto, le audizioni dei ministri proposti nelle commissioni parlamentari e il voto in plenaria.
Tuttavia, l’insediamento del suo governo si preannuncia, fin dall’inizio, molto difficile. Il PSD, che dispone del maggior numero di seggi in Parlamento, non ha nascosto il proprio malcontento per la scelta del presidente.L’AUR (opposizione populista-nazionalista) ha annunciato che non voterà a favore di un esecutivo guidato da Luca Niculescu.
Il PNL e l’USR attendono il programma di governo e non accettano la presenza dei socialdemocratici in una futura squadra di governo, mentre l’UDMR, che ha confermato che non farà più parte di alcuna formula di governo, rimane in attesa. In tali condizioni, il primo ministro designato è costretto a destreggiarsi tra gli interessi dei partiti parlamentari e le loro profonde divisioni.