01.03.2026 (aggiornamento)
MO, reazione in Romania: il presidente romeno, Nicuşor Dan, ha assicurato che nonostante l'attuale contesto di sicurezza in Medio Oriente si sia notevolmente deteriorato, la Romania è fuori pericolo / Medio Oriente: Israele ha lanciato oggi una nuova serie di attacchi contro il centro di Teheran, mentre l'Iran ha lanciato nuovi missili e droni contro Israele e gli stati del Golfo alleati degli Stati Uniti / Reazioni della comunità internazionale: la presidente della CE, Ursula von der Leyen, ha parlato di un rischio reale di instabilità, che potrebbe gettare la regione in una spirale di violenza.
Newsroom, 01.03.2026, 16:45
Situazione in Medio Oriente, reazioni in Romania – Nonostante l’attuale contesto di sicurezza in Medio Oriente si sia notevolmente deteriorato, la Romania è fuori pericolo – ha assicurato oggi il presidente Nicuşor Dan. La priorità attuale è la sicurezza dei cittadini romeni nelle zone di conflitto – ha scritto il capo dello Stato su Facebook. Secondo lui, Bucarest continuerà ad agire responsabilmente, in coordinamento con i suoi partner, per la stabilità e la sicurezza. La ministra degli Esteri romena Oana Ţoiu ha annunciato oggi la sua partecipazione a una riunione straordinaria del Consiglio Affari Esteri dell’Unione Europea, per discutere delle modalità di dialogo diplomatico volte a prevenire un conflitto a lungo termine in Medio Oriente. In precedenza, il capo della diplomazia ha trasmesso che la Romania sostiene il diritto degli iraniani alla libertà, alla sicurezza e alla scelta del proprio futuro, ma che il rischio di una spirale di violenza rimane una delle principali preoccupazioni e che la collaborazione internazionale per disinnescare la situazione è essenziale, così come garantire la sicurezza dei cittadini romeni. Centinaia di romeni sono stati fatti tornare indietro o sono rimasti bloccati nella regione, dopo che diversi voli da e per destinazioni in Medio Oriente sono stati cancellati o dirottati. La diplomazia romena raccomanda vivamente di evitare viaggi non essenziali in Iran e Israele, così come in Bahrein, Kuwait, Giordania, Qatar ed Emirati Arabi Uniti.
Medio-Oriente – Israele ha lanciato oggi una nuova serie di attacchi sul centro di Teheran, mentre l’Iran ha continuato a lanciare missili e droni contro Israele e gli stati del Golfo alleati degli Stati Uniti. Almeno otto persone sono morte dopo che un missile iraniano ha colpito una città nel centro di Israele. Vi sono state vittime anche negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait. Ad Abu Dhabi, la sede dell’ambasciata israeliana e quelle di alcune missioni internazionali sono state danneggiate dai resti di un drone iraniano abbattuto. L’Arabia Saudita ha convocato l’ambasciatore iraniano dopo che gli attacchi iraniani hanno preso di mira il suo territorio e diverse navi dell’Oman sono state danneggiate. Ieri, i bombardamenti israeliano-americani contro l’Iran sono stati seguiti da rappresaglie iraniane sui paesi arabi confinanti che ospitano basi militari statunitensi. Il leader religioso iraniano, Ali Khamenei, così come alti ufficiali militari iraniani hanno perso la vita negli attentati. Una squadra guidata dal presidente Masoud Pezeshkian garantirà la transizione del potere a Teheran. Egli ha affermato che vendicare la morte del leader supremo è un diritto e un dovere legittimo per la Repubblica Islamica.
Reazioni internazionali – Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha condannato l’escalation militare in Medio Oriente e ha avvertito che la pace e la sicurezza internazionali sono state compromesse, ma in una riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza, gli Stati Uniti e Israele hanno sostenuto che gli attacchi in Iran hanno mirato a rimuovere un pericolo imminente rappresentato dal regime islamico, attraverso i suoi programmi nucleari e balistici. La Russia, alleata di Teheran, ha condannato l’aggressione contro l’Iran. Il presidente Vladimir Putin ha affermato che l’uccisione della guida suprema Ali Khamenei e di alcuni membri della sua famiglia rappresenta un crimine cinico che ha violato tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale. Anche la Cina ha condannato fermamente l’uccisione di Ali Khamenei e ha chiesto l’immediata cessazione delle azioni militari. A Bruxelles, il capo della diplomazia dell’Unione Europea, Kaja Kallas, ha affermato che la morte della guida suprema rappresenta un momento decisivo nella storia dell’Iran, che ha davanti una strada aperta che il popolo potrebbe definire con maggiore libertà. Dal canto suo, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha parlato sia di speranza sia di un rischio reale di instabilità, che potrebbe gettare la regione in una spirale di violenza.
Finanziaria – La prossima settimana i parlamentari di Bucarest inizieranno le discussioni sulla bozza della finanziaria per quest’anno elaborata dal governo di coalizione, che, secondo il premier, si baserà su dati reali e non su entrate sovrastimate. Ilie Bolojan ha affermato che tutte le spese avranno una copertura reale, al fine di raggiungere gli obiettivi di deficit e inflazione, il che dovrebbe portare al rilancio dell’economia nazionale già quest’estate. All’ordine del giorno della prossima settimana in Parlamento figurano, lunedì, al Senato, il dibattito e la votazione su una semplice mozione inoltrata dall’opposizione contro il ministro della Cultura, András Demeter, e, alla Camera dei Deputati, la ministra dell’Ambiente, Diana Buzoianu, è invitata all’”Ora del Governo”.