01.03.2026
Medio Oriente: nuove esplosioni, oggi, a Teheran, un giorno dopo i bombardamenti americano-israeliani conclusi con la morte del leader religioso supremo dell’Iran, Ali Khamenei, e con rappresaglie iraniane contro i Paesi arabi confinanti / UE: l’Unione ha esortato le parti in conflitto nel Medio Oriente a dare prova di calma e a tutelare le vite dei civili / MAE: la ministra degli Esteri romena, Oana Ţoiu, partecipa oggi, a una riunione straordinaria del Consiglio Affari Esteri dell’UE, per colloqui sulle modalità di dialogo diplomatico volte a prevenire un conflitto a lungo termine in Medio Oriente.
Newsroom, 01.03.2026, 13:06
Medio-Oriente – Nuove esplosioni si sono verificate oggi a Teheran, dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha avvertito che i bombardamenti intensi e precisi continueranno, nonostante la morte ufficialmente confermata del leader religioso supremo dell’Iran, Ali Khamenei. Allo stesso tempo, l’esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato un’altra ondata di attacchi con decine di aerei contro sistemi di difesa aerea, lanciamissili e centri di comando militare dell’Iran. Questo dopo una giornata di bombardamenti israeliano-americani e di rappresaglie iraniane sui paesi arabi circostanti che ospitano basi militari statunitensi. Secondo la televisione di stato iraniana, negli attacchi hanno perso la vita anche il ministro della Difesa, il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane e altri generali di alto rango. Le autorità di Teheran hanno annunciato sette giorni non lavorativi e 40 giorni di lutto nazionale in seguito alla morte di Ali Khamenei, nonché la creazione di un’equipe che garantirà la transizione del potere, guidata dal presidente Masoud Pezeshkian. Immagini di iraniani felici sono apparse sui social media dopo la scomparsa del leader religioso che ha governato il paese con il pugno di ferro per quasi quattro decenni. Il presidente Donald Trump ha ribadito, in un messaggio sulla sua piattaforma, che questa è la grande occasione per il popolo iraniano di riconquistare il proprio paese e ha chiesto, ancora una volta, alle forze armate iraniane di deporre le armi in cambio dell’immunità totale.
UE – Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha condannato l’escalation militare in Medio Oriente e ha avvertito che la pace e la sicurezza internazionali sono state compromesse, ma in una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza, gli Stati Uniti e Israele hanno sostenuto che gli attacchi in Iran hanno mirato a rimuovere un pericolo imminente rappresentato dal regime islamico, attraverso i suoi programmi nucleari e balistici. Il ministro degli Esteri iraniano ha criticato gli attacchi congiunti degli USA e di Israele, definendoli del tutto immotivati, illegali e illegittimi. La Russia, alleata di Teheran, ha condannato l’aggressione contro l’Iran, definendola irresponsabile. A loro volta, Francia e Germania hanno invitato l’Iran, in una dichiarazione congiunta, a cercare una soluzione negoziata, e l’Unione Europea, attraverso i suoi leader, ha esortato le parti a dare prova di moderazione e a proteggere le vite dei civili. Il Presidente del Consiglio, António Costa, e la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, hanno dichiarato che l’Unione Europea è pronta ad agire al fianco dei suoi partner per proteggere la stabilità nella regione.
MAE – La ministra degli Esteri romena, Oana Ţoiu, partecipa oggi a una riunione straordinaria online del Consiglio Affari Esteri dell’Unione Europea, per discutere le modalità di dialogo diplomatico volte a prevenire un conflitto a lungo termine in Medio Oriente. In precedenza, il capo della diplomazia ha affermato che l’annuncio della morte dell’Ayatollah Ali Khamenei rappresenta un punto di svolta e che la Romania sostiene il diritto degli iraniani alla libertà, alla sicurezza e alla scelta del proprio futuro. In un post su Facebook, ha scritto inoltre che il rischio di una spirale di violenza in Medio Oriente rimane una delle principali preoccupazioni e che la collaborazione internazionale per disinnescare la situazione è essenziale, così come garantire la sicurezza dei cittadini romeni nella zona. Ieri sera, Oana Ţoiu ha partecipato, insieme al premier Ilie Bolojan, a una riunione di una cellula di crisi appositamente istituita a livello del Ministero da lei presieduto. Lei ha precisato che non ci sono romeni feriti e che le rappresentanze di Romania sono in contatto con circa 1.000 persone che hanno richiesto assistenza consolare. Centinaia di romeni sono stati fatti tornare indietro o sono rimasti bloccati per ore negli aeroporti, dopo che i voli per Dubai, Abu Dhabi, Tel Aviv o altre destinazioni nella regione sono stati cancellati o dirottati. La diplomazia romena raccomanda vivamente di evitare viaggi non essenziali verso diversi stati della zona, tra cui, oltre a Iran e Israele, Bahrein, Kuwait, Giordania, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. Oggi, 34 voli sono stati cancellati all’aeroporto internazionale di Otopeni, a causa del conflitto in Medio Oriente. Secondo la Compagnia Aeroportuale Nazionale di Bucarest, la maggior parte dei voli cancellati – 21 – sono da o per Tel Aviv. Le altre destinazioni interessate sono Dubai, Doha, Beirut e Damasco.
Finanziaria – La prossima settimana i parlamentari di Bucarest inizieranno le discussioni sulla bozza della finanziaria per quest’anno elaborata dal governo di coalizione, che, secondo il premier, si baserà su dati reali e non su entrate sovrastimate. Ilie Bolojan ha affermato che tutte le spese avranno una copertura reale, al fine di raggiungere gli obiettivi di deficit e inflazione, il che dovrebbe portare al rilancio dell’economia nazionale già quest’estate. All’ordine del giorno della prossima settimana in Parlamento figurano, lunedì, al Senato, il dibattito e la votazione su una semplice mozione inoltrata dall’opposizione contro il ministro della Cultura, András Demeter, e, alla Camera dei Deputati, la ministra dell’Ambiente, Diana Buzoianu, è invitata all'”Ora del Governo”.