02.09.2026 (aggiornamento)
Guerra ibrida: l'ambasciatore della Russia a Bucarest sarà convocato presso il Ministero degli Esteri nel contesto dell'attacco con droni all'aeroporto di Lipsia/ Politica: i leader dei partiti parlamentari aspettano l'invito del presidente Nicușor Dan ad un nuovo round di consultazioni sulla formazione del futuro governo/ Economia: Romgaz completa le procedure per l'acquisto di Azomureş, il maggiore produttore nazionale di fertilizzanti per l'agricoltura
Newsroom, 02.09.2026, 18:43
Guerra ibrida – L’ambasciatore russo a Bucarest sarà convocato presso il Ministero degli Esteri nel contesto dell’attacco con droni all’aeroporto di Lipsia, in Germania, attribuito alla Russia. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri, Oana Ţoiu, sottolineando la solidarietà della Romania nei confronti della Germania o degli altri stati europei che hanno dovuto affrontare attività ibride, interferenze o sfide sconsiderate e persistenti da parte della Russia, subite anche dalla Romania. L’Unione Europea e diversi stati membri hanno convocato i rappresentanti delle ambasciate russe in merito all’incidente di Lipsia. D’altra parte, anche l’incaricato d’affari tedesco è stato convocato presso il Ministero degli Esteri russo, dopo che Berlino ha accusato Mosca di condurre una guerra ibrida. La polizia tedesca ha identificato il DNA di due persone in possesso di passaporto russo, sospettati di aver trasportato un drone carico di esplosivo all’aeroporto di Lipsia.
Politica – In Romania, i leader dei partiti parlamentari aspettano l’invito del presidente Nicușor Dan ad un nuovo round di consultazioni sulla formazione del futuro governo, dato che la sessione parlamentare autunnale è iniziata ieri in assenza di una maggioranza chiara. Secondo gli analisti politici, il PNL e l’USR, che, insieme all’UDMR, compongono l’attuale governo ad interim di Bucarest, rifiutano categoricamente di far parte di un esecutivo che includa il PSD uscito dal governo qualche mese fa. Dal canto loro, i socialdemocratici annunciano che prenderanno una decisione dopo la nomina di un nuovo primo ministro. D’altra parte, l’opposizione nazionalista, rappresentata dall’AUR, partito in forte ascesa nei sondaggi, propone l’organizzazione di elezioni anticipate, ritenendole l’unico modo per superare l’attuale stallo politico.
Parlamento – Il PNL e l’USR, che fanno parte del governo ad interim di Bucarest, si sono rifiutati di partecipare alla seduta plenaria di oggi della Camera dei Deputati per protestare contro le modalità con cui è stata approvata l’assegnazione delle cariche direttive della Camera. I due partiti denunciano un abuso di potere da parte da una maggioranza formata da PSD, AUR e SOS Romania, lamentando la violazione della formula di ripartizione politica e la mancanza delle trattative obbligatorie tra i capigruppo. Gabriel Andronache, capogruppo dei deputati liberali, ha affermato che esiste una giurisprudenza chiara stabilita attraverso una sentenza della Corte Costituzionale nel 2010. D’altra parte, il PSD respinge con fermezza le ipotesi di una coalizione con AUR e SOS Romania. Il deputato socialdemocratico Mihai Ghigiu ha dichiarato che la decisione è in linea con la posizione della maggioranza dei capigruppo e rappresenta una normale procedura amministrativa parlamentare. I rappresentanti di PNL e USR hanno annunciato che la prossima settimana inoltreranno una segnalazione alla Corte Costituzionale in merito all’assegnazione delle cariche direttive della Camera dei Deputati.
Stabilimento chimico – Romgaz, produttore e principale fornitore di gas naturale in Romania, annuncia il completamento delle procedure per l’acquisto di Azomureș, il maggiore produttore nazionale di fertilizzanti minerali per l’agricoltura. L’accordo di trasferimento è stato siglato alla fine del mese scorso, mentre ora il processo entra nella fase di applicazione e preparazione per il riavvio delle attività produttive. La scorsa settimana, il primo ministro ad interim Ilie Bolojan ha annunciato che gli oltre 800 dipendenti di Azomureș saranno assunti dalla Romgaz a partire da questo mese e che la ripresa della produzione è prevista per il primo trimestre del prossimo anno.
Diplomazia – “Diplomazia: ancora di un mondo che cambia” è stato il tema dell’incontro annuale della diplomazia romena, un evento che ha riunito i capi delle missioni diplomatiche e degli uffici consolari della Romania di tutto il mondo. Nel suo intervento, il presidente Nicușor Dan ha delineato tre obiettivi per la diplomazia romena: il rafforzamento della sicurezza, il sostegno alle comunità romene all’estero e la diplomazia economica. Dal canto suo, la ministra degli Esteri ad interim, Oana Țoiu, ha sottolineato che l’agenda dei lavori si è concentrata sulla crescita economica, sulla sicurezza, nonchè sul rafforzamento della fiducia e dei rapporti con la diaspora. I diplomatici sono stati ricevuti anche dal primo ministro ad interim Ilie Bolojan, il quale ha evidenziato il ruolo significativo svolto dalle squadre diplomatiche, in particolare quelle di Bruxelles, nei rapporti con le istituzioni europee e della NATO per agevolare l’attuazione dei programmi PNRR e SAFE. Bolojan ha inoltre affermato che la diplomazia economica deve costituire una componente chiave dell’azione esterna della Romania, sebbene la sua efficacia dipenda anche dalla competitività dell’economia nazionale.
UE – Il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, si troverà domani a Bucarest, dove sarà ricevuto dal presidente Nicușor Dan. Secondo l’Amministrazione Presidenziale, i due avranno colloqui ufficiali, seguite da una conferenza stampa congiunta. Sempre domani, Costa ha in programma visite anche a Sofia e Atene. Il capo del Consiglio Europeo ha iniziato un giro nelle capitali degli stati comunitari, con l’obiettivo di individuare le priorità e le preoccupazioni specifiche di ciascun paese. Nei suoi colloqui con i leader europei, Costa affronta temi come la difesa, la competitività, l’allargamento dell’UE, il sostegno all’Ucraina e il futuro bilancio pluriennale dell’Unione per il periodo 2028-2034. Il presidente del Consiglio Europeo ha già visitato Slovacchia, Estonia, Lettonia, Lituania, Repubblica Ceca, Ungheria, Croazia e Lussemburgo. La sua visita più recente a Bucarest ha avuto luogo a settembre 2025.
AEP – L’Autorità Elettorale Permanente della Romania ha annunciato che il numero totale di cittadini aventi diritto di voto iscritti nelle liste elettorali il 31 agosto 2026 è di 19.034.549. Si tratta di una crescita di circa 3.000 persone rispetto al 31 luglio 2026, quando gli elettori romeni registrati erano 19.031.458. Secondo un comunicato dell’Autorità, del totale degli elettori romeni, quasi 18 milioni hanno domicilio o residenza in Romania, mentre 1.051.973 sono domiciliati all’estero.