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05.11.2026 (aggiornamento)

Romania-Usa: incontro tra il Primo Ministro Luca Niculescu e il Vice Sottosegretario alla Difesa degli Stati Uniti per la strategia e lo sviluppo delle forze, Elbridge Colby, a Bucarest / Deficit di bilancio: progressi nella riduzione offrono alla Romania un maggiore potere contrattuale nei negoziati europei / Allarme bomba: un aereo decollato da Milano effettua atterraggio di emergenza a Bucarest / Crisi energetica: unità 1 della centrale nucleare di Cernavodă nuovamente sincronizzata con la rete elettrica nazionale da venerdì

05.11.2026 (aggiornamento)
05.11.2026 (aggiornamento)

, 05.11.2026, 20:10

Romania-Usa – Il Primo Ministro Luca Niculescu ha ricevuto Elbridge Colby, Vice Segretario Aggiunto alla Difesa degli Stati Uniti per la Strategia e lo Sviluppo delle Forze, attualmente in visita in Romania. I colloqui si sono concentrati su modalità concrete per approfondire il Partenariato Strategico tra Romania e Stati Uniti – con particolare enfasi sul settore della difesa – e sul ruolo cruciale svolto da Washington nel sostenere gli sforzi di Bucarest per affrontare sfide regionali sempre più complesse. È stata inoltre esaminata la situazione della sicurezza nella regione del Mar Nero, nel contesto della guerra mossa dalla Russia contro l’Ucraina. Il Primo Ministro ha espresso interesse a espandere la cooperazione con gli Stati Uniti nell’industria della difesa – anche attraverso progetti di produzione, manutenzione e supporto logistico – al fine di sviluppare la base industriale della difesa romena. Si è discusso, inoltre, della situazione della sicurezza nel Mar Nero, con particolare riferimento alle quotidiane incursioni di droni e agli attacchi contro navi commerciali, che compromettono la libertà di navigazione. Mercoledì, Elbridge Colby è stato ricevuto dal Presidente Nicuşor Dan, il quale ha auspicato una maggiore presenza economica e militare statunitense in Romania. Secondo il Capo dello Stato, il Mar Nero è divenuto una delle regioni marittime strategicamente più pericolose e instabili, caratterizzata da una grave escalation di tensioni e da una significativa esposizione agli effetti di ricaduta del conflitto scatenato dalla Russia contro l’Ucraina. Il Presidente Dan ha sottolineato come la Romania sia confrontata con l’intero spettro delle minacce ibride – che spaziano da attacchi informatici e atti di sabotaggio a incursioni di droni aerei e marittimi, provocazioni e intense campagne di disinformazione – ribadendo che Bucarest necessita del sostegno dei propri alleati.

Riunione di governo – Nel corso della riunione odierna, il Governo romeno ha adottato un atto legislativo che consente la proroga degli incarichi provvisori ai vertici della Banca per gli Investimenti e lo Sviluppo. Il Primo Ministro Luca Niculescu ha dichiarato che tali mandati potranno essere estesi fino a un massimo di 8 mesi oltre la durata massima di 12 mesi prevista dalla normativa vigente. L’Esecutivo ha inoltre approvato un memorandum che istituisce un gruppo di lavoro interistituzionale – coordinato dal Ministero dell’Interno – volto a snellire le procedure di transito di passeggeri e merci presso i valichi di frontiera con la Repubblica di Moldova. Il Primo Ministro ha infine reso noto di aver incaricato il Ministro dell’Energia, Dumitru Chisăliţă, di redigere un rapporto; tale documento costituirà la base su cui il governo adotterà misure finalizzate a un migliore utilizzo del mix energetico, in un contesto in cui sia gli investitori che i cittadini si trovano ad affrontare prezzi elevati nel settore.

Economia – Secondo le stime della società di analisi e consulenza Coface, l’economia romena è destinata a crescere dell’1,6% nel 2027, sebbene chiuderà l’anno in corso con un calo dello 0,7%. Secondo gli economisti dell’agenzia, il 2026 è stato un anno difficile per il mercato locale, caratterizzato dall’incertezza. Ciononostante, la Romania ha migliorato la propria posizione nella classifica delle più grandi aziende dell’Europa centrale e orientale. Il Paese occupa il quarto posto nella graduatoria di Coface, con 59 imprese presenti tra le 500 più grandi dell’area. Rispetto all’edizione precedente, la Romania conta tre aziende in più e il fatturato complessivo di tali imprese è aumentato del 6,2%: un risultato che colloca il Paese tra le economie con le migliori performance nella regione, trainato principalmente dai settori del commercio e dell’automotive.

Deficit – I progressi nella riduzione del deficit di bilancio offrono alla Romania argomentazioni più solide nei negoziati europei; proseguire con gli sforzi di consolidamento fiscale è dunque necessario per tutelare gli interessi dell’economia romena, ha scritto su Facebook il ministro delle Finanze, Alexandru Nazare. Il ministro ha reso noto di aver tenuto mercoledì un incontro tecnico con il proprio staff, in preparazione alla sua partecipazione alla riunione dei ministri delle Finanze dell’Unione europea – il cosiddetto ECOFIN – prevista per lunedì e martedì prossimi a Bruxelles. Va segnalato che l’operato di Alexandru Nazare è al centro di una mozione semplice, presentata dal partito di opposizione AUR (nazionalista e sovranista), che sarà discussa e posta in votazione mercoledì.

Investimenti esteri – La rivitalizzazione dell’economia rappresenta l’obiettivo primario del Governo: è quanto ha dichiarato mercoledì il Primo Ministro Luca Niculescu, incontrando gli investitori esteri in Romania. Il premier ha ringraziato i rappresentanti degli investitori stranieri per il ruolo significativo svolto nello sviluppo del Paese, sottolineando che ricostruire la fiducia – in collaborazione con le istituzioni statali e le imprese romene – è fondamentale per individuare le soluzioni migliori per il contesto imprenditoriale. Nei primi otto mesi di quest’anno, gli investimenti diretti esteri hanno registrato un calo superiore al 62% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’anno scorso, gli investimenti esteri in Romania avevano superato gli otto miliardi di euro.

Allarme bomba – Giovedì, presso l’aeroporto internazionale “Henri Coandă” di Bucarest, è stata istituita un’unità di crisi in seguito a un allarme bomba riguardante un velivolo proveniente da Milano; a riferirlo è l’Intelligence romena. Secondo quanto reso noto, i 182 passeggeri e i 7 membri dell’equipaggio sono stati fatti sbarcare e condotti all’interno del terminal, nel rispetto delle procedure previste. Gli artificieri dell’Intelligence hanno ispezionato l’aereo, accertando l’infondatezza della minaccia. La Società Nazionale degli Aeroporti di Bucarest ha inoltre comunicato che il traffico aereo sull’Aeroporto “Henri Coandă” prosegue regolarmente e in totale sicurezza. L’agenzia di stampa Reuters riferisce che, nella giornata di oggi, diversi allarmi bomba hanno costretto alcuni velivoli a effettuare atterraggi non programmati in vari Paesi europei. Sebbene l’origine di tali minacce non sia ancora stata individuata, esse si inseriscono in un contesto in cui le autorità europee hanno puntato il dito contro Russia e Iran, parlando di “attacchi ibridi” e atti di sabotaggio. Questa settimana, alcuni hacker non identificati hanno messo fuori uso gli impianti di refrigerazione in supermercati di diversi Paesi europei; secondo gli esperti, i falsi allarmi bomba potrebbero rientrare in una dinamica analoga.

Crisi energetica – Nuclearelectrica ha avviato la procedura di riattivazione dell’Unità 1 della centrale nucleare di Cernavodă (nel sud-est del Paese); la risincronizzazione con la rete elettrica nazionale è prevista per venerdì. L’azienda comunica che il reattore raggiungerà la piena potenza sabato, immettendo così 620 megawatt nella rete. Vale la pena ricordare che le due unità dell’impianto – che coprono circa il 20% del fabbisogno energetico della Romania – erano state messe fuori servizio rispettivamente il 28 luglio e il 13 agosto, a causa del basso livello delle acque del Danubio.

Romania-Bielorussia – La resistenza del popolo bielorusso merita il rispetto e il sostegno della Romania e dei suoi alleati, ha dichiarato giovedì il presidente romeno Nicuşor Dan, in seguito a un incontro avvenuto il giorno precedente a Bucarest con Sviatlana Tsikhanouskaya, leader dell’opposizione democratica al regime autoritario di Minsk. “Abbiamo avuto un’ottima discussione e ho ribadito la solidarietà della Romania verso il popolo bielorusso di fronte all’oppressione. Sappiamo, per la nostra dolorosa esperienza nel recente passato, cosa significhi vedersi negata la libertà e quanto coraggio occorra per difenderla”, ha scritto Dan sulla piattaforma X. Egli ha riaffermato il sostegno della Romania all’opposizione bielorussa, aggiungendo: “Insieme ai nostri partner europei e transatlantici, continueremo a stare al fianco di coloro che si battono per uno Stato bielorusso democratico, in cui le persone possano decidere liberamente il proprio futuro”.

Reazioni alle affermazioni AfD sugli immigrati romeni – Il Ministero degli Affari Esteri romeno ha rilasciato una dichiarazione in seguito alle osservazioni di Alice Weidel, co-presidente del partito tedesco di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD), la quale ha accusato i migranti provenienti dalla Romania di “saccheggiare il sistema di welfare” in Germania. Il Ministero respinge qualsiasi strumentalizzazione politica della presenza di cittadini romeni negli Stati membri dell’UE e sottolinea di ricorrere ai canali diplomatici per rispondere a tali dichiarazioni discriminatorie. “Il Ministero degli Esteri monitora attentamente il dibattito pubblico riguardante la comunità romena all’estero, inclusa quella in Germania. Tale comunità apporta un contributo economico e sociale significativo ed è molto apprezzata sia all’interno delle realtà locali in cui risiedono i nostri connazionali, sia dalle autorità e dai datori di lavoro tedeschi”, ha affermato il Ministero. Nel frattempo, a Bucarest, Sorin Grindeanu – leader del Partito Socialdemocratico (PSD), attualmente al governo – ha invitato la leader dell’AfD a ritrattare le proprie affermazioni e a porgere le scuse alla comunità romena. Il leader socialdemocratico ha ribadito che attribuire una colpa collettiva basata sull’origine nazionale è contrario ai valori dell’Unione Europea. “I tedeschi che lavorano quotidianamente al fianco dei romeni sanno bene che il vostro messaggio non li rappresenta!”, ha concluso il leader del PSD.

Elezioni Midterm Usa – Secondo gli ultimi risultati parziali riportati dalla CNN, i Democratici americani hanno ottenuto almeno 245 seggi alla Camera dei Rappresentanti, contro i 147 dei Repubblicani. Per raggiungere la maggioranza alla Camera sono necessari 218 seggi. Al Senato, dove la maggioranza è fissata a 51 seggi, i Democratici ne hanno conquistati 54, contro i 44 dei Repubblicani. La corsa per altri due seggi al Senato rimane incerta, con il candidato democratico in leggero vantaggio in Alaska. Nel frattempo, all’interno dello schieramento repubblicano, è partita la ricerca dei responsabili di questa sconfitta, una delle più pesanti subite dal partito negli ultimi decenni. Il vicepresidente JD Vance ha scritto sulla piattaforma social X che la causa principale è stata la guerra in Iran. I media americani hanno definito l’intervento di Vance insolitamente critico per un vicepresidente. Molti Repubblicani attribuiscono al Segretario alla Difesa Pete Hegseth la responsabilità dell’esito negativo in questo conflitto; egli potrebbe andare incontro a una procedura di rimozione già a partire dalla prossima settimana.

Tennis – La tennista romena Sorana Cîrstea si è qualificata giovedì per i quarti di finale del torneo WTA 250 di Hong Kong – che vanta un montepremi complessivo di 283.347 dollari – dopo aver sconfitto la tennista statunitense di origini rumene Mary Stoiana con il punteggio di 7-5, 6-1. Cîrstea (36 anni), prima testa di serie del torneo, ha ottenuto la vittoria in un’ora e 43 minuti di gioco. Nonostante si sia trovata in svantaggio per 5-2 nel primo set contro Stoiana (23 anni, numero 114 del ranking WTA), Cîrstea ha messo a segno una rimonta spettacolare, aggiudicandosi cinque game consecutivi e conquistando così il parziale. Nel secondo set ha poi dominato l’incontro. Sorana Cîrstea ha annunciato il suo ritiro dal tennis al termine di quest’anno; se dovesse confermare tale decisione, il torneo di Hong Kong rappresenterebbe l’ultimo della sua carriera. Nell’ultimo ranking mondiale WTA, pubblicato lunedì, Cîrstea ha eguagliato il suo miglior piazzamento in carriera, raggiungendo la 15ª posizione e guadagnando una piazza rispetto alla settimana precedente. Altre due tenniste rumene figurano tra le prime 100 al mondo: Gabriela Ruse, che si conferma al 60º posto, e Jaqueline Cristian, che è salita di quattro posizioni attestandosi al 79º posto.

05.11.2026
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