08.03.2026 (aggiornamento)
MO: le autorità di Bucarest proseguono le azioni di evacuazione dei romeni dalle zone colpite dal conflitto/ Sicurezza: ministro dell’Interno Cătălin Predoiu, reati in calo dell’11% nel 2025 rispetto all’anno precedente/ 8 marzo: Giornata internazionale della donna celebrata in numerosi paesi del mondo
Newsroom, 08.03.2026, 19:20
Rimpatri MO – Le autorità di Bucarest continuano a organizzare operazioni di evacuazione dei cittadini romeni rimasti nelle zone colpite dal conflitto in Medio Oriente. Il Ministero degli Affari Esteri ha annunciato l’arrivo, domenica, di un aereo con 183 cittadini romeni rimpatriati dal Qatar. Oltre 1.500 cittadini romeni sono rientrati in sicurezza nel Paese dagli stati colpiti dal conflitto in Medio Oriente tramite voli di evacuazione, rimpatrio assistito o facilitati dal Ministero degli Affari Esteri. Lo ha riferito stasera il MAE, stimando che altri circa 1.000 cittadini romeni abbiano lasciato la regione con voli commerciali operati da compagnie aeree di Dubai, Qatar, Arabia Saudita, Kuwait, Giordania ed Egitto oppure con voli organizzati da agenzie di viaggio. Nella regione si trovano ancora circa 12.500 cittadini romeni all’attenzione dell’ufficio consolare e, tra questi, circa 2.500 stanno attualmente richiedendo assistenza consolare per il rientro nel Paese. Il primo ministro Ilie Bolojan ha annunciato che sono in fase avanzata di preparazione operativa altri voli nei prossimi giorni, sia in cooperazione europea, sia tramite voli charter di rimpatrio assistito a pagamento.
Carburanti – I prezzi del petrolio hanno raggiunto il livello più alto del 2023 sullo sfondo della guerra in Medio Oriente. Sia il petrolio Brent estratto dal Mare del Nord, sia il greggio estratto negli Stati Uniti hanno superato la soglia dei 90 dollari al barile, dopo un aumento accelerato senza precedenti. Il ministro dell’Energia del Qatar ha stimato che il prezzo del petrolio potrebbe arrivare a 150 dollari se la guerra non finirà rapidamente. In Romania, l’aumento ha colpito soprattutto il prezzo del gasolio. Nella capitale, un litro di diesel standard costa almeno 8,60 lei. La benzina standard si vende a prezzi compresi tra 8,20 – 8,31 lei al litro. La metà del prezzo finale alla pompa è costituita da tasse raccolte dallo Stato, accise e IVA, e il ministro dell’Energia, Bogdan Ivan, afferma che il governo potrebbe decidere un’eventuale riduzione di queste tasse per evitare che i prezzi arrivino a 10 lei al litro. I più colpiti dall’aumento dei prezzi dei carburanti sono i trasportatori e gli agricoltori, ha aggiunto il ministro dell’Energia, sottolineando che lo Stato non può intervenire con una misura di price cap diretto ai prezzi, perché non esistono strumenti legali per una tale decisione.
Sicurezza – Il numero dei reati a livello nazionale ha registrato nel 2025 una diminuzione dell’11% rispetto all’anno precedente, scendendo sotto la media degli ultimi 10 anni. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno Cătălin Predoiu, in occasione della presentazione del bilancio delle attività del Ministero degli Affari Interni per l’anno scorso. Secondo la dirigenza del ministero, nel 2025 le istituzioni subordinate hanno intensificato le azioni di contrasto alla criminalità organizzata, con particolare attenzione alla lotta contro il traffico di droga. Di conseguenza, sono stati smantellati diversi gruppi criminali ed è stato sequestrato più del doppio della droga ad alto rischio rispetto al 2024.
8 Marzo – Le donne di numerosi paesi del mondo vengono celebrate l’8 marzo come riconoscimento del loro contributo allo sviluppo della società. Anche in Romania, la Giornata Internazionale della Donna si celebra con eventi pubblici e gesti simbolici di apprezzamento. In un messaggio di auguri, il presidente Nicuşor Dan ringrazia le donne per il contributo che recano alle famiglie e alla comunità. La festa affonda le sue radici nei movimenti sociali dell’inizio del XX secolo, quando le rivendicazioni per i diritti politici e per migliori condizioni di lavoro iniziarono a essere espresse pubblicamente e in modo organizzato. La prima celebrazione documentata ebbe luogo negli Stati Uniti con il nome di “National Woman’s Day”, organizzata su iniziativa del Partito Socialista Americano il 28 febbraio 1909.
Istruzione – In Romania, gli insegnanti boicotteranno le simulazioni degli esami di valutazione nazionale e di maturità. Lo ha annunciato il leader della Federazione dei Sindacati dell’Istruzione “Spiru Haret”, Marius Nistor, spiegando che i professori sono scontenti a causa delle misure di austerità adottate dal governo e della mancanza di un dialogo reale con le autorità. Il leader sindacale ha affermato che gli insegnanti hanno votato in larga maggioranza per non partecipare a questi esami nell’ambito di un referendum interno. Se le simulazioni non si svolgeranno nel periodo inizialmente annunciato, gli esami saranno riprogrammati. D’altra parte, il Ministero dell’Istruzione ha dichiarato di comprendere il malcontento degli insegnanti ed esprime fiducia che tutti coloro che sono coinvolti agiranno nell’interesse degli studenti. Le simulazioni degli esami di valutazione nazionale sono programmate tra il 16 e il 18 marzo, mentre quelle per la maturità tra il 23 e il 26 marzo.