10.09.2026
UE: il presidente romeno, Nicușor Dan, ha ricevuto a Bucarest la commissaria europea per Parità, Preparazione e gestione delle crisi, Hadja Lahbib/ Amministrazione Presidenziale: la Romania non invierà truppe da combattimento in Ucraina, le recenti notizie comparse sui social solo manipolazioni allarmistiche
Newsroom, 10.09.2026, 16:42
UE – Il presidente romeno, Nicușor Dan, ha ricevuto oggi a Bucarest la commissaria europea per Parità, Preparazione e gestione delle crisi, Hadja Lahbib. Il capo dello stato ha ribadito il forte impegno della Romania nel rafforzamento della resilienza e della capacità di risposta dell’Unione Europea al contesto di sicurezza sempre più complesso. Dal canto suo, l’esponente europea ha consegnato al presidente Dan una lettera di ringraziamento e congratulazioni per le azioni compiute dalla Romania per l’evacuazione di bambini e civili coinvolti in situazioni di crisi e conflitto in Medio Oriente. L’agenda della commissaria europea prevede incontri con il primo ministro ad interim Ilie Bolojan, con i membri delle commissioni parlamentari per gli affari europei e con il segretario di stato Raed Arafat.
Fake News – La Romania non invierà truppe da combattimento in Ucraina e le recenti notizie comparse sui social sono solo manipolazioni allarmistiche. Lo afferma l’Amministrazione Presidenziale in un post su Facebook, sottolineando che la priorità assoluta dello stato romeno resta la tutela e la difesa dei propri cittadini. La reazione fa seguito alla distorsione pubblica di una decisione amministrativa, un’azione volta, secondo la Presidenza, ad alimentare teorie infondate su un possibile coinvolgimento della Romania nel conflitto. In realtà, la questione riguarda la richiesta del presidente di ottenere l’approvazione del Parlamento per l’impiego di un massimo di 20 militari in un comando operativo a sostegno dell’Ucraina. La struttura svolge solo un ruolo di coordinamento e pianificazione, non di combattimento, e opera in Francia e Gran Bretagna, a migliaia di chilometri dalla linea del fronte, ha precisato l’Amministrazione Presidenziale.
Test PISA – La Commissione Europea sta preparando una serie di azioni di risposta dopo che i risultati del programma PISA 2025, pubblicati di recente, hanno evidenziato un grave calo del rendimento scolastico a livello dell’Unione Europea. La vicepresidente esecutiva della Commissione, la romena Roxana Mînzatu, presenterà a novembre un pacchetto di misure sull’istruzione, concepito principalmente per aiutare gli stati membri, la Romania compresa, ad affrontare e invertire la tendenza negativa relativa alle competenze di base. Nei test PISA, la Romania si è classificata al terzultimo posto nell’Unione Europea: oltre la metà dei quindicenni romeni non raggiunge il livello minimo di competenza in matematica, mentre il 48% non raggiunge tale soglia nella lettura. In ambito scientifico, la percentuale di studenti al di sotto della soglia minima è pari a quasi il 46%. Complessivamente, i risultati del 2025 sono simili a quelli del 2022 per quanto riguarda matematica e scienze. Tuttavia, i punteggi nella lettura sono diminuiti rispetto alla rilevazione anteriore.
Demografia – In Romania, il saldo naturale della popolazione nel mese di luglio è rimasto negativo, registrando un deficit di 5.280 persone. Secondo i dati pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica, il numero di decessi registrati, circa 18.800, è stato 1,4 volte superiore a quello delle nascite, che si sono fermate a quasi 13.500. Inoltre, sempre a luglio, sono stati registrati quasi 12.800 matrimoni, mentre i divorzi, pronunciati tramite sentenze giudiziarie, accordo consensuale tra i coniugi, procedure amministrative o atti notarili, sono stati poco più di 2.000, rilevano i dati presentati dall’INS.
Spreco alimentare – In Romania, nonostante oltre il 27% della popolazione sia a rischio di povertà o esclusione sociale, vanno sprecate ogni anno quasi 3,5 milioni di tonnellate di cibo. Secondo i dati pubblicati dalla Federazione dei Banchi Alimentari di Romania, solo nel 2025 la rete ha recuperato oltre 10.000 tonnellate di prodotti, trasformandoli in 20 milioni di pasti per persone in condizioni di vulnerabilità. Nei primi sei mesi del 2026, in collaborazione con le ong partner, circa 8.500 tonnellate sono state ridistribuite a centinaia di migliaia di beneficiari. Le cifre sono state presentate nel decimo anniversario dell’istituzione del suo primo banco alimentare in Romania.
Caro carburanti – Il prezzo del barile di petrolio è in aumento a causa dell’escalation del conflitto nel Golfo. Sullo sfondo dei timori di interruzioni alle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz, per la prima volta da luglio, il greggio Brent ha superato la soglia dei 100 dollari al barile. Negli Stati Uniti, l’aumento dei prezzi dell’energia sta già mettendo sotto pressione l’economia. I prezzi dei carburanti sono in rialzo, mentre Wall Street ha reagito negativamente. Le ripercussioni si avvertono anche in Romania, dove il mercato dei carburanti rimane estremamente volatile. I prezzi della benzina sono nuovamente aumentati, raggiungendo un nuovo massimo storico di 9,88 lei (circa 1,88 euro) al litro, mentre il prezzo di un litro di diesel supera i 10,30 lei (circa 1,96 euro) nella maggior parte delle stazioni di rifornimento.