11.03.2026 (aggiornamento)
Difesa: Parlamento, via libera alla richiesta di schieramento temporaneo di equipaggiamenti difensivi e di forze militari americane in Romania, nel contesto della crisi in Medio Oriente/ Romania-Ucraina: il presidente Volodymyr Zelenski, in visita ufficiale in Romania/ Finanziaria: bozza bilancio 2026 prevede una crescita economica dell'1%, un'inflazione media annua del 6,5% e un disavanzo del 6,2%
Newsroom, 11.03.2026, 18:43
Difesa – Via libera del Parlamento di Bucarest alla richiesta di schieramento temporaneo di equipaggiamenti difensivi e di forze militari americane in Romania nel contesto della crisi in Medio Oriente. La decisione è stata presa durante la riunione del Consiglio Supremo di Difesa del Paese, convocata dal presidente Nicușor Dan, decisione che richiedeva, ai sensi di legge, anche l’approvazione del Parlamento. Secondo il capo dello stato, si tratta di aerei da rifornimento, apparecchiature di monitoraggio e di comunicazione satellitare in correlazione con lo scudo di difesa antimissile di Deveselu (sud). Il presidente ha precisato che queste attrezzature – di carattere difensivo e non dotate di armamento vero e proprio – dovrebbero essere dispiegate sulla base del Partenariato tra la Romania e gli Stati Uniti, una collaborazione simile a quella tra Washington e altri Paesi membri della NATO.
Romania-USA – Il premier Ilie Bolojan ha ricevuto oggi il nuovo ambasciatore degli Stati Uniti in Romania, Darryl Nirenberg, in visita di presentazione. Secondo un comunicato del Governo, il primo ministro ha presentato la decisione positiva del Consiglio Supremo di Difesa relativa allo schieramento temporaneo di equipaggiamenti difensivi e di forze militari americane in Romania, sottolineando che ciò riflette la posizione strategica della Romania, nonchè il ruolo del Partenariato Strategico con gli Stati Uniti nel garantire la sicurezza nazionale. Il premier ha inoltre sottolineato che il Partenariato tra i due Paesi è uno solido, e che il suo obiettivo è quello di consolidarlo non solo nella componente di sicurezza, ma anche in quella economica e di investimenti. In questo senso, i due hanno concordato di avere un nuovo incontro il mese prossimo, dedicato all’analisi dei progetti economici congiunti, considerando le opportunità di cooperazione nei settori dell’energia, delle tecnologie emergenti e dei minerali critici, precisa inoltre il comunicato.
Romania-Ucraina – Il presidente Nicuşor Dan riceverà domani il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelenski, in visita ufficiale in Romania. Secondo un comunicato dell’Amministrazione Presidenziale, le consultazioni bilaterali si svolgeranno nel contesto del recente compimento, il 24 febbraio, di quattro anni dall’inizio della guerra di aggressione lanciata dalla Russia contro il Paese confinante con la Romania. Sul tavolo delle discussioni, una serie di argomenti volti al consolidamento delle relazioni bilaterali, orientate verso il futuro, si legge nel comunicato. Inoltre, i due capi di stato scambieranno opinioni su temi di attualità, come il processo di allargamento dell’Unione Europea, le relazioni transatlantiche, la situazione della sicurezza nella regione del Mar Nero o gli sviluppi a livello regionale e globale. Dan farà riferimento alla necessità di promuovere il dialogo bilaterale nel campo del rispetto dei diritti delle persone appartenenti alla minoranza romena in Ucraina, compreso il diritto all’istruzione in lingua materna. Volodymyr Zelensky ha previsto anche un incontro con il primo ministro Ilie Bolojan, in merito alla cooperazione bilaterale e a livello europeo, annuncia il governo di Bucarest. I due Paesi condividono un confine di circa 700 chilometri e, da febbraio 2022, la Romania ha accolto milioni di rifugiati ucraini, in particolare donne e bambini. Secondo i dati ufficiali, alla fine dello scorso anno in Romania si trovavano 200.000 ucraini.
Bilancio – Il Ministero delle Finanze ha pubblicato la bozza di bilancio per il 2026. Il documento prevede una crescita economica dell’1%, un’inflazione media annua del 6,5%, un deficit di bilancio del 6,2% e un Prodotto Interno Lordo che dovrebbe superare, per la prima volta, i 2.000 miliardi di lei (circa 392,5 miliardi di euro). Non ci saranno più bonus o straordinari retribuiti nel settore pubblico, i pensionati non riceveranno più gli finanziari di fine servizio, mentre le pensioni non aumenteranno. Tuttavia, le comunità locali riceveranno fondi supplementari per lo sviluppo, che arrivano a 164 miliardi di lei (oltre 32 miliardi di euro), 25 miliardi (4,9 miliardi di euro) in più rispetto allo scorso anno. Il primo ministro Ilie Bolojan ha annunciato che l’Esecutivo si propone di approvare il bilancio nella riunione di giovedì, di modo che possa essere inviato al Parlameno alla fine della settimana. Non è certo, tuttavia, se il documento avrà il sostegno dei socialdemocratici, scontenti del livello delle somme concesse ai comuni e della mancata inclusione di pacchetti di sostegno finanziario per le categorie vulnerabili.
MO – La ministra degli Affari Esteri, Oana Ţoiu (USR), si è presentata oggi davanti alla Commissione Esteri della Camera dei Deputati per fornire spiegazioni in merito al rimpatrio dei romeni dalle zone colpite dalla guerra in Medio Oriente. Il capo della diplomazia ha lanciato un appello alla responsabilità verso tutti i cittadini che viaggiano nelle zone colpite dal conflitto. La Ţoiu ha ricordato la convocazione dell’unità di crisi organizzata dal Ministero degli Affari Esteri il 2 marzo, nonché gli incontri interistituzionali. Secondo la ministra, “questo crescente livello di ansia, che esiste comunque in una zona di conflitto, non deve essere alimentato dalla falsa idea che la Romania non si prendesse cura dei suoi cittadini, o non si prendesse cura dei suoi cittadini nella stessa misura di altri stati, oppure che non stanziasse tutte le risorse a disposizione in questo periodo per garantire, in via prioritaria, il rientro dei cittadini romeni in patria”. “Dopo che tutti i romeni arriveranno a casa in sicurezza (…), avremo anche una valutazione molto chiara degli aspetti da migliorare, ma anche di quelli che hanno funzionato, creati in risposta a questo momento di maggiore vulnerabilità, gestito con risorse limitate”, ha spiegato Oana Ţoiu. La ministra degli Esteri ha aggiunto che “in questi giorni, la posizione della Romania è stata una posizione chiara di condanna degli attacchi dell’Iran, ma allo stesso tempo di esortazione a una de-escalation o di diminuzione temporanea degli attacchi contro obiettivi civili, al fine di poter lavorare con gli stati della regione per garantire il rientro in sicurezza dei cittadini romeni”.
Lavoro all’estero – Nell’attuale situazione di incertezza internazionale, un numero sempre più basso di romeni sono interessati a un posto di lavoro all’estero. Secondo un recente sondaggio, dall’inizio dell’anno, sono state registrate quasi 28.000 richieste per lavoro all’estero, pari all’1% del totale. Non si prevedono cambiamenti significativi nemmeno per il resto dell’anno: solo il 6% dei candidati ai quali è stato chiesto se sta prendendo in considerazione l’idea di andare a lavorare all’estero, ha risposto affermativamente. Il 12% afferma di essere disposto a lavorare per un datore di lavoro all’estero se accettasse il lavoro da casa, il che non comporta il trasferimento, mentre la maggioranza, il 60%, afferma di non avere l’intenzione di lasciare il Paese.