11.05.2026 (aggiornamento)
Crisi politica: attese nuove consultazioni tra i partiti politici e il presidente Nicușor Dan per la formazione del futuro governo/ Bucharest 9: il presidente della Romania, Nicuşor Dan, ospiterà mercoledì il Vertice B9 e dei Paesi nordici/ Cinema: quattro produziono romene in gara al Festival di Cannes
Newsroom, 11.05.2026, 19:12
Crisi politica – A Bucarest sono attese nuove consultazioni tra i partiti politici e il presidente Nicușor Dan per la formazione del futuro governo. Nel frattempo, i partiti parlamentari sono alla ricerca di soluzioni per porre fine alla crisi politica. La settimana scorsa, il governo di minoranza Bolojan, formato da PNL, USR e UDMR, è stato sfiduciato attraverso una mozione presentata dall’ex partner di governo PSD assieme all’AUR, partito populista ultranazionalista autoproclamato sovranista. I socialdemocratici hanno lanciato un appello a tutti i parlamentari per la formazione di una nuova maggioranza pro-europea. Il PNL e l’USR non intendono riprendere la collaborazione con i socialdemocratici, mentre alcuni liberali parlano di un’alleanza tra le due formazioni. Altre voci del PNL sostengono che la decisione di passare all’opposizione sia stata presa troppo in fretta. Dal canto suo, l’UDMR ha espresso sua la disponibilità a contribuire a una rapida soluzione, ammonendo che la continuazione della crisi politica influisce in modo negativo sull’economia. L’opposizone AUR sostiene di essere in misura di proporre un primo ministro in grado di correggere gli errori del governo Ilie Bolojan.
Deficit – L’Istituto Nazionale di Statistica ha annunciato che il deficit della bilancia commerciale della Romania nei primi tre mesi dell’anno è diminuito di quasi il 10%, calando a 7 miliardi e 700 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Tra il 1 gennaio e il 31 marzo, le esportazioni romene di beni e servizi sono ammontate a circa 24 miliardi di euro, in aumento dell’1%, mentre le importazioni hanno raggiunto i 32 miliardi, in calo dell’1,7%. Quasi il 75% dell’interscambio commerciale della Romania si è svolto all’interno dell’UE, con i prodotti più scambiati rappresentati da macchinari e mezzi di trasporto.
Bucharest 9– A Bucarest inizia dopodomani il vertice B9 e dei paesi nordici, copresieduto dai presidenti di Romania e Polonia. L’incontro si concentrerà sul rafforzamento della sicurezza e della difesa sul fianco orientale dell’Alleanza Nord Atlantica, nonché sui preparativi per il vertice NATO che si terrà a luglio ad Ankara. Oltre al presidente romeno Nicușor Dan, al summit partecipano il segretario generale della NATO, Mark Rutte, il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, nonchè leader degli stati membri del B9 e dei Paesi nordici. Gli Stati Uniti saranno rappresentati da Thomas DiNanno, sottosegretario di stato per il controllo degli armamenti e la sicurezza internazionale. Il formato B9, avviato nel 2015 da Romania e Polonia, riunisce i paesi collocati sul fianco orientale della NATO. L’ultimo vertice B9 organizzato a Bucarest si è tenuto nel 2022.
Governo – Il governo ad interim di Bucarest continuerà a concentrarsi sui progetti più importanti previsti nel Programma Nazionale di Riforma e Resilieza (PNRR), nel programma di difesa SAFE nonchè sull’assorbimento dei fondi europei. Il primo ministro ad interim Ilie Bolojan ha dichiarato che, per poter beneficiare dei fondi previsti nel PNRR, gli investimenti e le riforme avviate dalla Romania dovranno essere completati entro il prossimo 31 agosto. In caso contrario, il paese rischia di non poter utilizzare i fondi o di essere costretto a restituire le somme già ricevute. Per quanto riguarda il programma SAFE, il primo ministro ad interim ha affermato che, nel prossimo periodo, i settori dei trasporti e della difesa avranno un importanza speciale. L’assorbimento dei fondi europei deve essere accelerato, poiché si tratta di somme destinati a strade, acquedotti, energia, digitalizzazione, ospedali, istruzione, inclusione sociale, PMI e sviluppo regionale.
CAE – I ministri degli esteri europei si sono riuniti a Bruxelles per discutere della guerra in Ucraina, della situazione in Medio Oriente, delle relazioni con i Balcani occidentali nonchè per nuove valutazioni sulle minacce relative alla sicurezza europea. I partecipanti hanno raggiunto un accordo nel senso di sanzionare i coloni ebrei responsabili di violenze contro i palestinesi in Cisgiordania. Un altro tema esaminato è l’operazione militare europea Aspides, nel Mar Rosso, iniziata nel 2024 con lo scopo di difendere le navi dagli attacchi dei ribelli Houthi. Dopo il blocco dello Stretto di Hormuz, l’UE valuta la possibilità di spostare la flotta militare degli stati europei in questo nuovo punto critico, ha affermato l’Alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas. Sul tavolo delle discussioni anche la situazione dei bambini ucraini deportati dalla Russia. Il capo della diplomazia europea ha affermato che Mosca dovrebbe ritirare i suoi soldati dalla Transnistria, dato che il territorio appartiene alla Repubblica di Moldova. All’incontro di Bruxelles, la Romania è rappresentata dalla ministra degli Esteri ad interim, Oana Ţoiu.
Festival Cannes – Quattro pellicole romene saranno in concorso al Festival Internazionale del Cinema di Cannes. L’ultimo film di Cristian Mungiu, “Fjord”, con l’attore romeno-americano Sebastian Stan, è stato selezionato per la sezione principale del concorso che offre il premio più ambito, la “Palma d’Oro”. Spesso criticato per favoritismo, il Festival di Cannes ha selezionato quest’anno un gran numero di registi alla loro prima partecipazione. Secondo l’Istituto Culturale Romeno di Parigi, l’edizione 2026 porterà una visibilità eccezionale alla Romania. Oltre a “Fjord”, sono in concorso anche i film “Diario di una cameriera” di Radu Jude, “Atlante dell’universo” di Paul Negoescu e “Titanic Ocean” di Konstantina Kotzamani.