12.03.2026
Romania-Ucraina: i presidenti Nicuşor Dan e Volodymyr Zelenski hanno firmato a Bucarest dichiarazioni congiunte riguardanti il partenariato strategico, la produzione di droni e la cooperazione nel settore energetico/Finanziaria: il governo di Bucarest dovrebbe adottare oggi la bozza di bilancio per il 2026
Newsroom, 12.03.2026, 16:57
Romania-Ucraina – Il presidente romeno Nicuşor Dan e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelenski, in visita di lavoro a Bucarest, hanno firmato la dichiarazione congiunta sul Partenariato Strategico tra i due Paesi. I due hanno inoltre firmato una dichiarazione congiunta di intenti sulla coproduzione di materiali di difesa, in particolare droni, e un quadro di cooperazione nel settore energetico. In un incontro tete-a-tete, Dan e Zelenski hanno discusso dello sviluppo del dialogo politico e dei diritti della minoranza romena in Ucraina, con particolare attenzione al diritto all’istruzione nella lingua materna. Il presidente romeno ha ribadito il sostegno diplomatico all’Ucraina in tutti i formati che la Romania può esercitare, invitando il leader ucraino alla riunione B9 che si terrà a maggio a Bucarest. Le consultazioni bilaterali si sono svolte nel contesto del compimento di quattro anni dall’inizio della guerra di aggressione lanciata dalla Russia contro l’Ucraina, un periodo in cui la Romania ha costantemente fornito sostegno, contribuendo agli iter internazionali per una pace giusta e duratura.
Finanziaria – Il governo di Bucarest dovrebbe adottare oggi la bozza di bilancio della Romania per il 2026. Il premier Ilie Bolojan auspica che la legge venga approvata dall’Esecutivo entro la fine di questa settimana, per essere poi rapidamente inviata al Parlamento il voto finale. Realizzato in un contesto economico difficile, il bilancio mira al rilancio dell’economia su basi solide, con investimenti record che raggiungono, per la prima volta, l’8% del Prodotto Interno Lordo. Mira inoltre a ridurre il deficit di bilancio, gestire l’elevato costo degli interessi sui prestiti del Paese o rendere più efficiente la pubblica amministrazione.
Rincari – A causa del conflitto in Medio Oriente, i prezzi dei carburanti sono aumentati significativamente anche in Romania. Rincari si verificano in tutto il mondo, con il prezzo per il barile di petrolio che oscilla intorno ai 100 dollari. I I mercati finanziari attendono lo sblocco di un’ingente quantità di petrolio dalle riserve strategiche delle grandi potenze, per contrastare l’esplosione dei prezzi. La decisione è stata presa ieri a Parigi dai rappresentanti dei 32 stati membri dell’Agenzia Internazionale per l’Energia. Oltre 400 milioni di barili dovrebbero arrivare sul mercato mondiale, la più grande quantità di risorse mai sbloccata dalle riserve. D’altra parte, la situazione dello Stretto di Hormuz si trova al centro delle preoccupazioni dei leader mondiali, dato il suo ruolo cruciale nel trasporto di idrocarburi. Il presidente francese Emmanuel Macron ha esortato tutti i leader del G7 a coordinare le loro azioni per ripristinare al più presto la libertà di navigazione e la sicurezza marittima.
Digitale – Romania, Bulgaria, Croazia e Polonia potrebbero migliorare la produttività del lavoro fino al 10-15% adottando le nuove tecnologie digitali, in particolare software e strumenti basati sull’intelligenza artificiale. Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dalla Banca Mondiale, un’adozione più rapida delle nuove tecnologie, soprattutto tra le piccole e medie imprese, contribuirebbe ad accelerare la crescita economica, nonchè a rafforzare la competitività in tutta la regione. La spesa per la ricerca e lo sviluppo nei quattro paesi rimane attualmente al di sotto della media dell’Unione Europea, attestandosi a meno dell’1,5% del PIL, rispetto al 2,2% a livello UE.