14.06.2026
Politica: il presidente romeno Nicușor Dan incarica il primo vice-presidente liberale Adrian Veștea di formare un nuovo governo, dopo il ritiro di Eugen Tomac / PNL: domani, riunione dell'Ufficio Politico convocata dal presidente del partito e attuale premier ad interim, Ilie Bolojan, il quale ritiene la designazione di Adrian Veştea un atto ostile e un tentativo di dividere il partito
Newsroom, 14.06.2026, 16:57
Premier – Il presidente della Romania, Nicușor Dan, ha comunicato questa mattina che Eugen Tomac ha rinunciato al mandato di primo ministro incaricato e che, al suo posto, ha proposto Adrian Veștea, primo vicepresidente del Partito Nazionale Liberale (PNL) e presidente del Consiglio Provinciale di Brașov, città della Romania centrale. Il capo dello stato si è dichiarato convinto che Adrian Veștea riuscirà a svolgere con successo il compito affidatogli. Il nuovo primo ministro incaricato ha affermato, a sua volta, di assumersi questa responsabilità in un momento di crisi politica e di voler mantenere l’orientamento filo-occidentale della Romania. Eugen Tomac avrebbe dovuto presentare al Parlamento il programma di governo e la lista dei ministri del suo esecutivo, nelle condizioni in cui oggi sarebbe scaduto il termine costituzionale entro il quale avrebbe potuto farlo. La sua missione appariva però quasi impossibile, poiché non sembrava in grado di raccogliere i 233 voti favorevoli necessari per ottenere la convalida del governo. Tomac ha espresso oggi il proprio rammarico per non essere riuscito a convincere tutti i partiti politici parlamentari a concedergli la fiducia.
Partiti – Il Partito Nazionale Liberale ha convocato per domani una riunione dell’Ufficio Politico, dopo che il suo presidente e attuale primo ministro ad interim, Ilie Bolojan, ha dichiarato che i liberali non sono stati informati dal capo dello Stato, Nicuşor Dan, della nomina del loro collega Adrian Veştea alla carica di primo ministro. Ilie Bolojan ha definito l’annuncio del presidente come un atto ostile e un evidente tentativo di dividere il PNL, un’opinione condivisa da molti esponenti liberali di spicco. Tuttavia, sono sempre più numerose le voci liberali che esprimono il loro sostegno ad Adrian Veştea. In un messaggio su internet, quest’ultimo ha affermato che la sua designazione alla carica di primo ministro non rappresenta una minaccia per il PNL, ma un momento di responsabilità. L’USR e l’UDMR hanno programmato per oggi riunioni per decidere se sostenere o meno il neo-nominato primo ministro. Si prevede che il PSD si schiererà a favore di un primo ministro liberale diverso da Ilie Bolojan, come ha ripetutamente affermato. L’AUR (l’opposizione nazionalista) chiede elezioni anticipate. Il 5 maggio il governo guidato da Ilie Bolojan è stato sfiduciato dal Parlamento, dopo che il PSD – fino ad allora al governo insieme a PNL, USR e UDMR – aveva ritirato la fiducia al primo ministro liberale, il quale si era però rifiutato di lasciare l’incarico. Durante i colloqui con il capo dello Stato per trovare una soluzione alla crisi politica che si era creata, nessuna delle formazioni che fino ad allora avevano costituito la coalizione si è dichiarata disposta a collaborare con la vecchia formula, che avrebbe garantito al governo una solida maggioranza in Parlamento. Di conseguenza, il presidente Nicușor Dan ha nominato inizialmente un primo ministro indipendente dalle formazioni parlamentari, nella persona di Eugen Tomac, poi, oggi, il liberale Adrian Veștea.
Droni – La Russia ha effettuato nuovi attacchi con droni la scorsa notte contro obiettivi civili e infrastrutture in Ucraina, vicino al confine fluviale con la Romania. Secondo il Ministero della Difesa romeno, due caccia Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare Italiana, appartenenti al Servizio di Polizia Aerea, sono decollati dalla Base 57 Mihail Kogălniceanu (sud-est) per monitorare la situazione. Non sono state segnalate intrusioni non autorizzate né impatti al suolo di alcun velivolo. Inoltre, la popolazione della parte settentrionale della provincia di Tulcea, al confine tra Romania e Ucraina, ha ricevuto ieri sera un nuovo messaggio RO-Alert, nel contesto della guerra scatenata dalla Russia nel paese confinante. Nel messaggio, la popolazione veniva informata della possibilità di caduta di oggetti dallo spazio aereo ed era invitata a proteggersi. L’allerta è durata circa 90 minuti. Di recente un drone marittimo ucraino è esploso a Costanza, la più grande città portuale romena sul Mar Nero, danneggiando una banchina. Il drone sarebbe stato dirottato dai russi. Un altro drone – questa volta russo – è precipitato su un condominio a Galați, città portuale romena sul Danubio, un incidente che ha causato il ferimento di due persone.