15.03.2026
Finanziaria: PNL ammonisce il PSD di non trasformare il dibattito sul bilancio in esercizio politico/ Giornata Ungheresi nel Mondo: messaggi di auguri dalle massime cariche romene alla comunità magiara di Romania
Newsroom, 15.03.2026, 17:30
Giornata degli Ungheresi nel Mondo – In occasione della Giornata degli Ungheresi nel Mondo, celebrata ogni anno il 15 marzo, il presidente della Romania, Nicuşor Dan, ha inviato un messaggio nel quale afferma che questa festività rappresenta un’opportunità per apprezzare il contributo degli ungheresi della Romania allo sviluppo della nazione attraverso il dialogo interetnico e interculturale. Secondo il capo dello stato, la partnership permanente tra maggioranza e minoranze ha rappresentato un punto di forza per la modernizzazione del Paese, nonchè per la sua piena integrazione nell’Unione Europea. La comunità ungherese di Romania è una parte importante della società, ha sottolineato, dal canto suo, il primo ministro Ilie Bolojan, secondo il quale la forza di una nazione moderna risiede nella sua capacità di trasformare la diversità in un vantaggio nonchè in una risorsa per lo sviluppo. La Giornata degli Ungheresi nel Mondo viene celebrata in diverse località del centro del Paese, dove si concentra la minoranza magiara di Romania. La ricorrenza coincide con il 178° anniversario dall’inizio della Rivoluzione del 1848 in Ungheria. Il presidente del Paese confinante con la Romania, Sulyok Tamás, è stato invitato alle celebrazioni.
Bilancio – Il Partito Nazionale Liberale (PNL) ha ammonitp il PSD, che fa parte della coaliziome governativa in Romania, di non trasformare il dibattito sul bilancio in un “esercizio politico”, nonchè di rispettare le regole stabilite nella coalizione di governo. “La Romania non può più permettersi giochi politici con fondi pubblici. Il bilancio per il 2026 è stato costruito su basi realistiche e rispetta l’obiettivo di deficit del 6,2% del PIL, la soglia che mantiene la Romania su un percorso credibile di fronte ai mercati finanziari e ai partner europei”, ha annunciato il PNL. Allo stesso tempo, i liberali sottolineano che gli emendamenti al bilancio devono essere discussi in seno alla coalizione e approvati dal governo sostenuto dalla maggioranza parlamentare, “non negoziati dietro le quinte o imposti con voti a sorpresa nel Parlamento”. La bozza della Finanziaria è arrivata in Parlamento venerdì e dovrebbe essere votata la prossima settimana. I socialdemocratici sostengono una serie di emendamenti, soprattutto nel campo della solidarietà sociale.
Proteste – Gli studenti membri dell’Alleanza Nazionale delle Organizzazioni Studentesche della Romania hanno protestato a Bucarest per chiedere finanziamenti adeguati al settore dell’istruzione. Secondo i rappresentanti dell’organizzazione, l’istruzione sta subendo una serie di misure di austerità adottate a partire dall’anno scorso, che hanno “influito direttamente” sui diritti degli studenti e sulle condizioni accademiche. Tra queste, la limitazione del 90% di sconto sul trasporto ferroviario, il dimezzamento del fondo per le borse di studio o l’eliminazione della possibilità per gli studenti iscritti ai corsi a pagamento di beneficiare di borse di studio. Il nuovo ministro dell’Istruzione, Mihai Dimian, ha parlato con gli studenti in protesta. Simili manifestazioni si sono svolte anche in altri centri universitari di tutta la Romania.
MO – Diversi stati del Golfo, tra cui Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi Uniti o Qatar, hanno segnalato nuovi attacchi missilistici o con droni provenienti dall’Iran. Secondo l’agenzia stampa DPA, gli Emirati Arabi Uniti sono stati il paese del Golfo più colpito. D’altra parte, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato di non essere ancora pronto a concludere un accordo per porre fine alla guerra. Trump ha tuttavia sottolineato che un possibile accordo richiederebbe all’Iran di rinunciare a tutte le sue ambizioni nucleari. Secondo l’AFP, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno giurato di dare la caccia e di uccidere il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, nel sedicesimo giorno di guerra tra la Repubblica Islamica, Israele e gli Stati Uniti. Dal canto suo, Israele ha annunciato di aver lanciato una nuova serie di attacchi nell’Iran occidentale contro le infrastrutture del regime a Teheran.