16.06.2026
Crisi politica: il primo ministro designato, il liberale Adrian Veştea, prosegue le discussioni con i partiti parlamentari su programma di governo e squadra di ministri, rifiutando di rinunciare all’incarico, come richiesto dalla direzione del suo partito/ MO: calano i prezzi del carburante dopo l'annuncio della firma di un accordo provvisorio USA-Iran per porre fine alla guerra
Newsroom, 16.06.2026, 16:59
Crisi politica – Il primo ministro designato, il vicepresidente liberale Adrian Veştea, dovrebbe discutere oggi con i leader del PSD. Sempre oggi, l’UDMR ha deciso che parteciperà al governo e che raccomanderà ai suoi parlamentari di non votare a favore del governo Veştea. L’USR mantiene la decisione di non formare un governo con i socialdemocratici, mentre i nazionalisti dell’AUR ritengono che l’unica soluzione siano le anticipate. D’altra parte, il primo ministro designato ha ribadito la sua determinazione di andare avanti con la formazione dell’esecutivo, annunciando che rifiuta di rinunciare al mandato, come sollecitato dalla direzione del suo partito, che gli aveva dato un ultimatum in questo senso. Dopo la seduta di ieri, il presidente liberale e attuale primo ministro ad interim Ilie Bolojan ha annunciato che il PNL ha deciso a maggioranza di non sostenere nel Parlamento il governo che il suo collega di partito Adrian Veştea intende formare. La principale obiezione riguarda la nomina, annunciata domenica dal presidente Nicuşor Dan, senza previe consultazioni con il PNL. I liberali hanno accusato il loro primo vicepresidente di tradimento, ma anche di destabilizzazione interna del partito. Tuttavia, Veştea gode del sostegno di importanti leader liberali. Ciononostante, i parlamentari del PNL che voteranno per un suo possibile esecutivo perderanno la qualità di membro del partito. Inoltre, il PNL chiede al capo dello stato di riprendere le consultazioni con i partiti per la formazione di un governo che goda di un ampio consenso.
Deficit – Secondo i dati presentati dalla Banca Centrale, nei primi quattro mesi dell’anno, il deficit delle partite correnti della Romania è diminuito di oltre il 12%. Il presidente dell’Associazione romena degli analisti finanziari e bancari, Flavius Jakubowicz, ha sottolineato che l’aggiustamento non è dovuto all’ aumento delle esportazioni, bensì alla moderazione della domanda interna e delle importazioni. I servizi di trasporto, IT e telecomunicazioni continuano a generare un surplus significativo per la bilancia commerciale, mentre le riserve valutarie della Banca Nazionale rimangono a un livello confortevole.
UE – La Repubblica di Moldova e l’Ucraina hanno iniziato ufficialmente i negoziati di adesione all’Unione Europea. Si tratta di un momento storico, con l’inizio dei lavori sul primo cluster, denominato “Valori Fondamentali”, che include la legislazione in materia di giustizia, la lotta alla corruzione, lo stato di diritto, il funzionamento delle istituzioni democratiche, la pubblica amministrazione e le norme economiche. I due paesi sono stati accettati come candidati poco dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022. Tuttavia, il processo è stato temporaneamente sospeso a causa dell’opposizione dell’Ungheria.
Tutela dell’infanzia – Il Senato di Bucarest ribadisce il suo sostegno all’urgente rimpatrio delle minori romene Sara e Diana Samson, al fine di riunirle con le loro famiglie, in conformità con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Nel contempo, esorta fermamente le autorità svedesi per la tutela dei minori a rivedere le decisioni che vietano il contatto diretto tra le due ragazze e i loro genitori biologici, nel rispetto delle loro tradizioni, cultura e religione. Le due bambine sono state affidate, alcuni anni fa, ai servizi sociali svedesi, in seguito a una serie di accuse di violenza domestica e fanatismo religioso rivolte contro i loro genitori. Visti gli approcci diversi delle autorità per la tutela dei minori di Romania e Svezia, il Senato romeno chiede inoltre che anche esperti romeni abbiano la possibilità di valutare le condizioni fisiche e psicologiche delle ragazze. Secondo i dati a disposizione, negli ultimi anni, a livello internazionale, tra i 180.000 e i 250.000 bambini hanno avuto da soffrire a causa della separazione dai genitori, con gravi conseguenze a lungo termine.
MO – Gli Stati Uniti hanno già firmato un accordo preliminare per porre fine alla guerra in Iran. Lo ha annunciato il presidente americano Donald Trump, mentre il vicepresidente J.D. Vance ha precisato che si tratta di una firma elettronica e che la cerimonia della firma ufficiale si terrà venerdì. Trump ha sottolineato che l’accordo prevede, tra l’altro, l’apertura dello Stretto di Hormuz, bloccato da oltre tre mesi, e garantisce che l’Iran non avrà armi nucleari. Dopo l’annuncio della firma di un accordo provvisorio tra gli Stati Uniti e l’Iran, i prezzi dei carburanti hanno continuato a scendere. Nell’Unione Europea, la Romania si colloca al 17° posto nella classifica dei paesi con la benzina più economica e al 15° posto per il prezzo più basso del diesel.