17.01.2026 (aggiornamento)
Ambasciata Francia: la presenza militare francese in Romania non è legata alla firma da parte di Bucarest dell'accordo Unione Europea-Mercosur/ OCSE: ministro delle Finanze, Alexandru Nazare, l’adesione della Romania all’Organizzazione avrebbe un impatto simile all’adesione alla NATO e all’Unione Europea
Newsroom, 17.01.2026, 19:25
Mercosur – Centinaia di autorità si sono riunite in Paraguay per firmare l’ accordo di associazione tra l’Unione Europea e i paesi del Mercosur: Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay. In Europa, l’accordo ha già provocato proteste da parte degli agricoltori, che temono i prodotti latinoamericani più economici. In questo senso, lunedì, il Parlamento Europeo esaminerà una mozione di sfiducia inoltrata contro la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, per aver firmato l’accordo con i sudamericani. L’accordo Unione Europea-Mercosur creerà un mercato comune di circa 720 milioni di persone. Secondo gli esperti, il principale beneficiario sarà il Brasile, con un aumento del Prodotto Interno Lordo dello 0,46% entro il 2040. Le economie degli altri paesi del Mercosur cresceranno dello 0,2%, mentre per l’Unione Europea l’accordo rappresenterà un aumento di solo lo 0,06%. I produttori sudamericani di frutta, pesce e caffè saranno particolarmente avvantaggiati. In termini di industria, il vantaggio spetta all’Europa, con i paesi tecnologicamente più avanzati, che esporteranno macchinari industriali, apparecchiature elettriche, automobili, medicinali o abbigliamento. Oltre ai rischi, l’accordo con il Mercosur può essere vantaggioso anche per la Romania, affermano i commentatori locali.
Romania-Francia – Le informazioni comparse di recente nello spazio pubblico, secondo cui la Francia sarebbe “estremamente insoddisfatta” della posizione della Romania sull’accordo commerciale Unione Europea-Mercosur oppure su un possibile collegamento tra questo fascicolo e la presenza militare francese sul territorio romeno, sono “semplicemente false”. Lo ha comunicato l’Ambasciata francese a Bucarest, secondo cui “la presenza militare in Romania rientra negli impegni assunti dalla Francia per la sicurezza collettiva, la solidarietà alleata e il consolidamento del fianco orientale della NATO, in stretta collaborazione con le autorità romene e con i nostri alleati. Questa presenza non è soggetta ad alcuna forma di condizionamento politico e non è legata alle posizioni degli Stati membri nei negoziati commerciali dell’Unione Europea”. La reazione dei rappresentanti della missione diplomatica segue la dichiarazione dell’eurodeputato socialdemocratico Victor Negrescu, il quale ha affermato che la Romania, votando a favore dell’accordo commerciale con il Mercosur, potrebbe subire “conseguenze geostrategiche”. Il vicepresidente del Parlamento Europeo ha inoltre affermato che la Francia è “estremamente insoddisfatta” della posizione della Romania riguardo a questo accordo e potrebbe ora riconsiderare “anche la sua presenza militare”.
OCSE – L’adesione della Romania all’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) rappresenta un passo decisivo per il modo di funzionamento dello Stato romeno nei prossimi anni, paragonabile per impatto all’adesione alla NATO e all’Unione Europea. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze, Alexandru Nazare, sottolineando che l’OCSE significa regole chiare, istituzioni funzionanti e politiche pubbliche basate sui dati e sull’esperienza delle economie sviluppate: in pratica, un nuovo livello di apertura e una nuova fase di sviluppo per la Romania. Nell’ultimo periodo, afferma il ministro, “la Romania ha adottato misure concrete che ci avvicinano all’obiettivo dell’adesione nel 2026 nonchè al consolidamento delle riforme intraprese”. A suo avviso, i benefici economici sono evidenti: maggiore fiducia e maggiori investimenti, costi di finanziamento più bassi per lo Stato, politiche pubbliche più efficienti e prevedibili, un’economia più resiliente e competitiva nonchè una vita migliore per i romeni in Patria ma anche per coloro che lavorano e vivono in altre parti del mondo.
Amministrazione locale – La Finanziaria per il 2026, le nuove imposte e tasse locali e il programma di investimenti sono i temi discussi dal primo ministro romeno, Ilie Bolojan, con i sindaci delle province di Iași e Botoșani (nord-est). Il premier ha affermato che le misure di riduzione della spesa amministrativa del 10% potranno provocare insoddisfazione, ma ha sottolineato che si tratta di misure essenziali per le quali il governo intende assumersi la responsabilità. Bolojan ha inoltre affermato che queste costituiranno la base della legge di bilancio, che sarà approvata all’inizio di febbraio. I sindaci social-democratici della provincia di Iași non hanno partecipato all’incontro con il premier liberale. In un comunicato, i sindaci socialdemocratici hanno dichiarato che l’incontro era uno puramente formale, poiché le misure di austerità erano già state adottate senza alcuna reale consultazione con le parti coinvolte. Ciò avrà effetti drammatici sulle comunità locali e il PSD non vuole legittimare l’austerità, non vuole approvare i tagli, non vuole la povertà, affermano i sindaci socialdemocratici di Iași.
Energia – La Romania non può garantire il fabbisogno nazionale di gas durante i periodi di gelo solo con la produzione e lo stoccaggio nazionale. Lo ha ammonito l’Associazione Energia Intelligente, aggiungendo che in questa situazione le importazioni, soprattutto dall’Ungheria, diventano necessarie per coprire i picchi di consumo. Il presidente dell’organizzazione non governativa, Dumitru Chisăliţă, afferma in una nota che in determinate situazioni la Romania non può fornire rapidamente gas ai consumatori interni e nella confinante Moldova. Quando il livello di gas nello stoccaggio diminuisce, cala anche la capacità di estrazione, è un’altra constatazione dell’associazione, spiegando che, durante il gelo, la Romania non gestisce solo il riscaldamento della popolazione e delle centrali termoelettriche, ma anche i flussi regionali di transito del gas.
Migranti – Un cittadino afghano, membro di una rete di trafficanti di migranti che si comportava in modo violento, è stato arrestato dalla polizia di frontiera romena nella città di Timişoara (ovest). Secondo un comunicato della Polizia, il 15 gennaio, due cittadini pakistani sono stati fermati per traffico di migranti. Proseguendo le indagini sul caso, la polizia ha fermato altre due persone – un cittadino afghano e un cittadino romeno. La polizia ha accertato che, tra novembre 2025 e gennaio 2026, i cittadini afghani e romeni, insieme ai due pakistani arrestati, hanno svolto attività di reclutamento, guida, rifugio e trasporto di migranti.
Meteo – L’Amministrazione Meteorologica Nazionale (ANM) ha emesso una serie di allerte codice giallo per gelo e temperature estremamente basse, valide fino al 21 gennaio per la maggior parte delle regioni. Secondo i meteorologi, le temperature minime oscileranno tra i -20 e -10 gradi, mentre le massime andranno dai -15 a -9 gradi.