17.04.2026 (aggiornamento)
MO: il presidente romeno Nicuşor Dan alla videoconferenza su Hormuz copresieduta a Parigi dal presidente francese Emmanuel Macron e dal primo ministro britannico Keir Starmer/ Politica: secondo il premier Bolojan, la Romania si trova sull’orlo di una crisi di cui non ha bisogno/ Cultura: Romania al Festival du Livre a Parigi
Newsroom, 17.04.2026, 18:24
MO – Il presidente romeno Nicuşor Dan ha partecipato alla videoconferenza dei paesi non coinvolti nel conflitto mediorientale, copresieduta a Parigi dal presidente francese Emmanuel Macron e dal primo ministro britannico Keir Starmer. L’incontro si è proposto di segnalare agli Stati Uniti che alcuni dei suoi più stretti alleati sono pronti a svolgere un ruolo per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, non appena le condizioni lo consentiranno.Il presidente Dan ha affermato che i colloqui sono stati incentrati sul sostegno al cessate il fuoco nella regione nonchè sulla garanzia della riapertura e della sicurezza delle rotte marittime a lungo termine. Emmanuel Macron ha accolto con favore l’annuncio dell’Iran di consentire la riapertura dello Stretto di Hormuz, affermando che la situazione “si sta evolvendo nella giusta direzione”. Inoltre, il presidente francese ha annunciato che la prossima settimana si terrà un incontro a Londra dedicato alla situazione nello Stretto di Hormuz.
Politica – Il primo ministro Ilie Bolojan ha dichiarato che, in questo momento, la Romania si trova sull’orlo di una crisi di cui non ha bisogno. In un’intervista a Radio Romania, il primo ministro ha dichiarato che il paese sta affrontando problemi complessi derivanti dal deficit di bilancio con il rischio di perdere i fondi del PNRR, che si conclude a fine agosto. Bolojan ha attribuito la situazione attuale alla “fuga dalla responsabilità, poiché è necessario prendere delle decisioni difficili”. Bolojan ritiene che il Partito Socialdemocratico stia giocando “un doppio gioco, partecipando al processo decisionale, ma evitando di assumere le sue conseguenze”. Il 20 aprile, i socialdemocratici decideranno se uscire dalla coalizione quadripartita al governo in Romania. A loro avviso, è necessario un riassetto politico per cambiare la direzione attuale del paese. Dal canto loro, i partner del PNL e dell’USR difendono il premier liberale. In questo senso, i liberali hanno annunciato che non parteciperanno più a una coalizione con il PSD, nel caso in cui quest’ultimo destituirà il governo votando a favore di una mozione di sfiducia. Per evitare lo scioglimento della coalizione, il presidente romeno Nicuşor Dan ha discusso sia con il primo ministro Bolojan che con il leader del PSD, Sorin Grindeanu. Dan ha sottolineato che una coalizione tra gli attuali partiti filo-occidentali è l’unica soluzione per governare la Romania, insistendo sulla necessità di una minima collaborazione.
Caro benzina – I prezzi dei carburanti in Romania hanno continuato a diminuire negli ultimi giorni, grazie a una relativa stabilizzazione del prezzo del barile di petrolio a circa 98 dollari. Il prezzo medio della benzina è di 8,67 lei (circa 1,7 euro), mentre quello del diesel di 9,47 lei (l’equivalente di circa 1,9 euro). A causa della guerra in Medio Oriente, dal 1° aprile in Romania è entrata in vigore un’ordinanza d’urgenza che dichiara lo stato di crisi sul mercato dei carburanti. In base all’ordinanza, il governo ha adottato una serie di misure per contenere l’aumento dei prezzi dei carburanti, tra cui la riduzione delle tasse sul diesel, la diminuzione del contenuto di biocarburanti per diminuire i costi di produzione, nonchè una regolamentazione del metodo di aggiornamento dei prezzi quotidiani.
Droni – I sistemi di difesa aerea dell’esercito romeno hanno monitorato ieri sera due bersagli aerei nella zona di confine con l’Ucraina, nel contesto degli attacchi russi contro obiettivi civili e infrastrutture nel paese confinante. Uno dei bersagli è entrato nello spazio aereo romeno, ma il contatto radar è stato perso sopra un’area disabitata. Secondo il Ministero della Difesa, i residenti della provincia di Tulcea, sul Danubio, hanno ricevuto un messaggio Ro-Alert che li avvertiva sulla possibilità di caduta di oggetti dallo spazio aereo. L’allerta è stata revocata dopo circa 90 minuti. Tra i testimoni agli eventi si annovera anche l’ambasciatrice dei Paesi Bassi in Romania, Willemijin van Haafte, in visita nella zona. Il diplomatico ha spiegato che si trova nella regione proprio per capire come le comunità locali riescono a a vivere in prossimità di una zona di conflitto.
Sanità – Una delegazione romena ha iniziato a Washington i negoziati con i rappresentanti di Pfizer nel tentativo di convertire il debito di oltre 600 milioni di euro in farmaci innovativi. I ministri della Salute e delle Finanze, Alexandru Rogobete e Alexandru Nazare, hanno annunciato di voler trasformare questa situazione in un vantaggio per i pazienti. La proposta della Romania alla casa farmaceutica americana è di convertire il debito in farmaci innovativi, destinati a pazienti oncologici o affetti da malattie rare. Secondo i due ministri, i rappresentanti Pfizer dovranno fornire una risposta in merito al quadro tecnico per la continuazione dei negoziati. All’inizio di questo mese, la Romania ha perso in primo grado la causa intentata dalla compagnia Pfizer a causa del rifiuto del governo di Bucarest di pagare oltre 20 milioni di dosi del vaccino contro il COVID-19.
Libro – Dal 17 al 19 aprile, la Romania partecipa al Festival du Livre de Paris, il più importante evento internazionale dedicato al libro nella capitale francese. Con il motto “Roumanie, par-dela les frontis | Un territoire toujours a decouvrir” (“Romania, oltre i confini | Un territorio ancora da scoprire “), i lettori sono invitati a scoprire o riscoprire autori e opere della letteratura romena contemporanea. I visitatori possono scegliere tra una selezione di 60 titoli di autori romeni tradotti in francese, pubblicati da case editrici francesi e svizzere, nonchè oltre 60 titoli in romeno, proposti da 13 editrici romene.