17.06.2026
Crisi Politica: il primo ministro designato, il liberale Adrian Veştea, intende presentare nel parlamento il suo programma di governo assieme alla lista di ministri/Proteste: sindacati del settore dell'istruzione hanno manifestato contro il nuovo disegno di legge relativo alla retribuzione nel settore pubblico
Newsroom, 17.06.2026, 18:04
Crisi Politica – In Romania, il primo ministro designato, il liberale Adrian Veştea, intende presentare nel parlamento il suo programma di governo assieme alla lista di ministri. Veştea ha dichiarato che nel governo saranno nominate persone proposte dal PSD, dai suoi sostenitori del PNL, nonché personalità già presenti sulla lista presentata dal precedente primo ministro designato, Eugen Tomac. D’altra parte, Veştea rischia l’espulsione dal PNL dopo aver ignorato la richiesta della dirigenza della formazione politica di rinunciare al mandato. Nel frattempo, il PNL ha deciso di convocare il Consiglio Nazionale Straordinario per venerdì e propone l’organizzazione di un Congresso Straordinario per domenica, su richiesta del presidente del partito, Ilie Bolojan. Adrian Veștea non gode nemmeno del sostegno dell’USR e dell’UDMR. Il premier designato non gode neanche del sostegno dell’USR e dell’UDMR. Per essere convalidato, il suo governo dovrebbe ottenere 233 voti favorevoli. Secondo i calcoli parlamentari, sono necessari anche i voti dei gruppi populisti e degli ultranazionalisti. L’AUR, principale esponente di questa corrente, ha dichiarato che non voterà a favore di un Esecutivo giodato da Veştea. Il governo di minoranza PNL-USR-UDMR, guidato dal leader liberale Ilie Bolojan, è stato dimesso il 5 maggio attraverso una mozione di sfiducia presentata dal PSD, in precedenza parte della coalizione di governo, assieme all’AUR. Il presidente Nicusor Dan ha nominato Adrian Vestea per formare il governo senza consultare il PNL, un gesto considerato dalla dirigenza della formazione politica come un atto ostile.
Inflazione – Secondo i dati pubblicati da Eurostat, nel mese di maggio, la Romania è stato il Paese con il tasso di inflazione più alto dell’Unione Europea, Più precisamente, la Romania ha registrato un’inflazione del 9,7%, la Bulgaria del 6,3% mentre la Lituania del 5,1%. Al polo opposto, i tassi di inflazione più bassi sono stati registrati in Svezia (1,1%), Danimarca e Repubblica Ceca (entrambe con l’1,8%). A maggio, il tasso di inflazione annuale è diminuito in 11 Stati membri dell’UE ed è aumentato in altri 16. I dati pubblicati in precedenza a Bucarest dall’Istituto nazionale di statistica rilevano che il tasso di inflazione annuale in Romania è salito a maggio fino al 10,85%, dato che i servizi sono aumentati di oltre il 13%, i beni non alimentari del 12% mentre i prodotti alimentari di quasi il 7%. D’altra parte, la Banca Centrale ha rivisto al rialzo, dal 3,9% fino al 5,5% le previsioni relative all’inflazione per la fine del 2026.
Proteste – I sindacalisti romeni del settore dell’istruzione hanno protestato oggi davanti alla sedi del Governo e al Parlamento, contro il nuovo disegno di legge relativo alla retribuzione nel settore pubblico. La nuova bozza rappresenta “una flagrante violazione della legislazione, una sfida agli impegni assunti nei confronti delle organizzazioni sindacali e la prova inconfutabile che il Governo, il Presidente della Romania e i partiti politici stanno seppellendo l’istruzione, invece di considerarla il fondamento sul quale si costruisce il futuro di una nazione”, hanno dichiarato i sindacalisti a fine aprile. Le federazioni sindacali chiedono l’immediato ritiro della bozza dal dibattito pubblico e l’avvio di negoziati seri e concreti. Anche i dipendenti doganali hanno scioperato oggi per due ore contro le condizioni di lavoro nonchè per il mancato rispetto dei diritti professionali e salariali. I dipendenti doganali contestano inoltre le disposizioni previste per questa categoria professionale nella bozza della nuova legge salariale.
MO – Il Ministero degli Affari Esteri romeno accoglie con favore gli sforzi diplomatici e di mediazione che hanno portato alla firma del memorandum d’intesa tra gli Stati Uniti e l’Iran. Secondo un comunicato della diplomazia di Bucarest, l’immediata ripresa del traffico marittimo e commerciale, esente da dazi, attraverso lo Stretto di Hormuz è vitale per la stabilità regionale e per l’economia globale, anche per una graduale stabilizzazione dei prezzi dell’energia. La Romania ha aderito, insieme ad altri 25 Stati, alla dichiarazione adottata da Francia, Gran Bretagna, Germania e Italia, relativa all’accordo di pace raggiunto tra Stati Uniti e Iran, nonché ai meccanismi congiunti volti a garantire un transito sicuro nonchè a coordinare gli sforzi diplomatici. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato lunedì che l’accordo tra Stati Uniti e Iran è stato firmato e che lo Stretto di Hormuz sarà completamente aperto.
Fratelli Tate – La procura antimafia di Bucarest ha ordinato l’estensione delle indagini nei confronti del cittadino britannico-americano Andrew Tate, accusato di traffico di esseri umani e riciclaggio di denaro. Le nuove accuse si aggiungono ad altri reati per i quali l’influencer era già stato rinviato a giudizio: associazione a delinquere, stupro, accesso illegale a un sistema informatico, aggressione o altre forme di violenza e incitamento all’odio o alla discriminazione. Sia Andrew Tate che suo fratello, Tristan sono stai accusati dalla DIICOT nel 2023, nel 2024 i tribunali annullando l’incriminazione. Andrew Tate è un noto influencer, con milioni di follower sulla piattaforma X, dove promuove i diritti degli uomini. Ex kickboxer professionista nato negli Stati Uniti, vive in Romania da diversi anni.