18.04.2026
Politica: 5.000 leader locali del PSD si preparano a votare lunedì contro la permanenza del liberale Ilie Bolojan nella carica di primo ministro/Ambiente: secondo la ministra dell'Ambiente, Diana Buzoianu, la situazione nel Delta del Danubio è sull'orlo del disastro
Newsroom, 18.04.2026, 16:46
Politica – 5.000 leader locali del PSD si preparano a votare lunedì contro la permanenza del liberale Ilie Bolojan nella carica di primo ministro, ritenendo che la Romania abbia un cattivo governo e che la direzione attuale deve essere cambiata. Dal canto loro, il PNL, l’USR e l’UDMR, parte della coalizione di governativa, auspicano il mantenimento dell’attuale formula, poiché – affermano – una rottura politica avrebbe effetti negativi sull’economia e le finanze del paese, mettendo in dubbio anche l’assorbimento degli ultimi miliardi di euro stanziati attraverso il PNRR. Per evitare lo scioglimento della coalizione, il capo dello stato, Nicuşor Dan, ha discusso sia con il primo ministro Bolojan che con il leader del PSD, Sorin Grindeanu. In un’intervista rilasciata venerdì a Radio Romania, il primo ministro ha dichiarato che non rinuncerà alla carica, anche se lunedì i socialdemocratici glielo chiederanno, denunciando l’elusione delle responsabilità e il doppio gioco del PSD.
Energia – Nonostante un calo della domanda, la Romania ha prodotto meno energia e dipende sempre più dalle importazioni. Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, nei primi due mesi dell’anno la produzione energetica interna è diminuita di oltre il 2%, mentre le importazioni di carbone sono aumentate di oltre 5 volte, nonostante la popolazione abbia consumato oltre il 4% in meno di elettricità, a causa dei prezzi elevati. Nel settore dei gas naturali, un aumento relativamente modesto dei consumi è stato in gran parte compensato dalle importazioni. D’altra parte, è cambiata anche la struttura del consumo di prodotti petroliferi, con un maggiore orientamento verso l’importazione di prodotti finiti, soprattutto gasolio. Il presidente dell’Associazione Energia Intelligente, Dumitru Chisăliţă, ritiene che, complessivamente, la Romania non affronta solo problemi di consumo, ma anche di struttura e coordinamento delle risorse energetiche, con una ridotta efficienza e con una capacità limitata di far fronte agli shock esterni.
Romania-USA- Il ministro dell’Energia romeno, Bogdan Ivan, ha annunciato oggi su Facebook che questa settimana a Washington sono stati negoziati investimenti per circa 3,5 miliardi di euro nella produzione e nel trasporto di energia e gas naturale con rappresentanti di istituzioni finanziarie internazionali e alti funzionari americani. Sempre a Washington, la modernizzazione del sistema sanitario romeno è stata al centro dei colloqui tra il ministro della Salute, Alexandru Rogobete, e il responsabile globale delle relazioni governative di Mettronic, una delle aziende leader a livello mondiale nel settore delle tecnologie e dell’innovazione medica. Il ministro Rogobete e il ministro delle Finanze, Alexandru Nazare, hanno inoltre avuto un primo incontro esplorativo con Pfizer. I due hanno il mandato di negoziare la conversione della somma dovuta dalla Romania per i vaccini anti-Covid – 600 milioni di euro più interessi – in farmaci innovativi destinati a pazienti oncologici o affetti da malattie rare.
Delta del Danubio – La situazione nel Delta del Danubio è sull’orlo del disastro. Lo ha dichiarato la ministra dell’Ambiente, Diana Buzoianu, annunciando l’invio del rapporto dell’Organo di Controllo sull’attività dell’Amministrazione della Riserva della Biosfera del Delta del Danubio alla Direzione Nazionale Anticorruzione e all’Agenzia per l’Integrità. Il documento indica possibili reati: conflitti di interesse, blocco di progetti finanziati con fondi europei e utilizzo dei controlli sul campo come strumento di pressione sugli operatori economici. Ieri, su proposta della ministra dell’Ambiente, il premier Ilie Bolojan ha deciso di dimettere il governatore dell’Amministrazione della Riserva. L’ente è responsabile per la gestione e conservazione della biodiversità, nonchè per la promozione dello sviluppo sostenibile nel Delta del Danubio, patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Difesa- La ministra degli Esteri Oana Ţoiu inaugurerà lunedì, insieme al ministro dell’Economia Irineu Darău, presso il Quartier Generale della NATO di Bruxelles, l’evento di promozione dell’industria nazionale della difesa, intitolato “Romania Industry Day”. Oltre 20 importanti aziende romene hanno annunciato la loro partecipazione. L’evento, organizzato per la prima volta presso la sede dell’Alleanza Atlantica, rappresenta una tappa importante nelle azioni di diplomazia economica della Romania. L’obiettivo principale della manifestazione è di evidenziare la rilevanza strategica dell’industria della difesa per l’architettura di sicurezza della NATO, nonchè di accrescere la visibilità del settore della difesa e della cybersicurezza come potenziali fornitori per gli alleati, precisa il Ministero degli Affari Esteri in un comunicato.