18.07.2026 (aggiornamento)
Difesa: la Romania ha firmato venerdì gli ultimi due contratti per l’acquisto di elicotteri e sistemi radar attraverso il programma europeo SAFE/ Salute: sciopero di avvertimento lunedì in oltre 400 strutture sanitarie di Romania contro le politiche del governo/ Giustizia: il Consiglio Superiore della Magistratura respinge le critiche della Commissione Europea sull’investigazione della corruzione nel sistema giudiziario, incluse nel rapporto sullo stato di diritto nell’UE
Newsroom, 18.07.2026, 19:03
Difesa – La Romania ha firmato venerdì gli ultimi due contratti per l’acquisto di elicotteri e sistemi radar nell’ambito del programma europeo SAFE, volto a rafforzare l’industria e la capacità di difesa degli stati comunitari. I due pacchetti hanno un valore superiore a un miliardo di euro e, sommati agli altri contratti individuali firmati fino alla fine di maggio, portano il valore complessivo a 7,5 miliardi di euro. Il ministro della Difesa romeno, Radu Miruță, ha precisato che entro il 2030 restano da concludere il contratto con la Norvegia relativo al sistema di difesa antiaerea e il progetto di collaborazione con la parte ucraina del valore di 200 milioni di euro, per la produzione di droni. Gli investimenti complessivi realizzati dal Ministero della Difesa della Romania nell’ambito del programma SAFE ammontano a 8,33 miliardi di euro, di cui la quota maggiore è destinata all’azienda tedesca Rheinmetall, con la quale sono stati firmati sette contratti.
Sciopero – I sindacati del sistema sanitario romeno hanno annunciato che lunedì in oltre 400 strutture sanitarie del paese si scenderà in sciopero di avvertimento, a causa del malcontento nei confronti delle politiche economiche e sociali del governo. Per due ore saranno garantiti esclusivamente i servizi di emergenza e l’attività medica sarà ridotta a un terzo. I rappresentanti della Federazione Sanitas hanno inoltre avvertito che, a partire dal 28 luglio, potrebbe essere proclamato uno sciopero generale. Anche le federazioni sindacali dell’istruzione condannano il modo in cui il governo ha scelto di affrontare il loro settore nel ddl relativo alla retribuzione dei dipendenti pubblici e chiedono al Parlamento di correggere quella che definiscono “una grave ingiustizia”. Secondo i sindacati, il provvedimento accentua le disparità salariali, rende ancora meno attraente la carriera dell’insegnante e condanna il sistema educativo al declino.
Retribuzione unitaria – Il disegno della nuova legge sulla retribuzione unitaria, che modifica il modo in cui vengono calcolati gli stipendi dei dipendenti pubblici in Romania è stato pubblicato e andrà al dibattito del Parlamento di Bucarest. Il documento, che dovrebbe entrare in vigore il 1º dicembre 2026, prevede, tra l’altro, che nessun dipendente del settore pubblico subirà una riduzione dello stipendio a seguito dell’applicazione della nuova legge. Gli stipendi attualmente superiori ai livelli previsti dalla nuova griglia saranno congelati e, qualora dopo l’applicazione della nuova griglia, la retribuzione risultasse inferiore, la differenza rispetto allo stipendio percepito nel novembre 2026 sarà mantenuta temporaneamente e ridotta gradualmente man mano che lo stipendio aumenterà. La legge, che rappresenta un traguardo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stata discussa venerdì dai rappresentanti dell’Amministrazione Presidenziale e dei partiti dell’ex coalizione di governo – PSD, PNL, USR e UDMR. I socialdemocratici hanno dichiarato che non voteranno la legge se la sua applicazione comporta una riduzione dei redditi dei dipendenti pubblici, mentre i liberali e l’USR si sono detti soddisfatti del progetto. D’altra parte, i sindacati respingono categoricamente la nuova legge sulla retribuzione, indicando che accentua le disparità nel settore pubblico e rischia di essere soltanto un’operazione di facciata per soddisfare uno dei traguardi previsti dal PNRR.
Giustizia – Il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) respinge le critiche contenute nel rapporto della Commissione europea sullo stato di diritto nell’Unione europea e afferma che il documento non conferma un deterioramento sistemico della giustizia romena. Il CSM precisa inoltre che il rapporto contiene informazioni inesatte, come l’affermazione secondo cui le decisioni del Consiglio in materia disciplinare sarebbero comunicate con ritardo, ledendo il diritto dei magistrati di presentare ricorso. Il Ministero della Giustizia ha accolto con favore le conclusioni del rapporto, affermando che le nuove leggi in materia hanno contribuito a garantire l’indipendenza del sistema giudiziario. Nel rapporto pubblicato venerdì, Bruxelles avverte la Romania che sta segnando il passo per quanto riguarda le garanzie di indipendenza dei procuratori di alto livello e le indagini sulla corruzione all’interno del sistema giudiziario. La Commissione europea osserva inoltre che la valutazione più ampia del sistema è stata sospesa a seguito di una decisione dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia di Bucarest e raccomanda alla Romania di migliorare l’efficienza e la governance della giustizia.
Incendi – Lo scorso anno, in Romania si sono verificati oltre 17.000 incendi di vegetazione, un numero in aumento negli ultimi anni, attira l’attenzione l’Ispettorato Generale per le Situazioni di Emergenza. I vigili del fuoco ammoniscono che gli incendi di vegetazione possono propagarsi rapidamente, soprattutto durante i periodi di caldo intenso, mettendo in pericolo la vita delle persone e degli animali, le abitazioni, i terreni agricoli e le foreste. I vigili del fuoco ricordano inoltre che è strettamente vietato dalla legge bruciare la vegetazione e che chi viene sorpreso a farlo può essere sanzionato con una multa. Le sanzioni variano da 7.500 a 15.000 lei (tra 1.400 e 2.900 euro) per le persone fisiche e da 50.000 a 100.000 lei (tra 9.500 e 19.000 euro) per le persone giuridiche.
Meteo – Gli idrologi romeni hanno emesso un’allerta gialla per ondate di piena, valida fino a domenica mattina, sui fiumi di 12 province della metà occidentale del Paese. In queste aree sono previsti aumenti della portata e il superamento delle soglie di attenzione. Inoltre, fenomeni idrologici simili sono attesi sul Danubio e sui piccoli affluenti del tratto a monte. Domenica il tempo resterà caldo nelle regioni sud-occidentali, meridionali e orientali. L’instabilità atmosferica aumenterà nella maggior parte del Paese e si manifesterà con periodi di intensa nuvolosità, rovesci, scariche elettriche, raffiche di vento e temporali. Le temperature subiranno un calo rispetto al giorno precedente, soprattutto nella metà settentrionale del territorio, dove le massime si attesteranno intorno ai 24 gradi. Nel resto del Paese si raggiungeranno invece i 36–37 gradi. A Bucarest la notte sarà tropicale, con temperature minime comprese tra 19 e 21 gradi, mentre durante il giorno la temperatura massima raggiungerà i 35 gradi.
Repubblica di Moldova – Il primo ministro designato della Repubblica di Moldova, Vasile Tofan, chiederà martedì al Parlamento il voto di fiducia per la sua squadra e per il programma di governo. Ha effettuato soltanto quattro cambiamenti alla guida dei ministeri e ha mantenuto gran parte della squadra del suo predecessore, Alexandru Munteanu. Vasile Tofan ha annunciato venerdì che il programma di governo è nelle ultime fasi di definizione e che punterà sul ripristino della fiducia della società nella governance, sul rilancio dell’economia e sulla firma del trattato di adesione all’Unione Europea entro la fine del 2028. Come il precedente primo ministro, Vasile Tofan non è membro del Partito Azione e Solidarietà, che dispone di un’ampia maggioranza nel Parlamento di Chişinău, ma proviene dall’ambiente d’affari della Repubblica di Moldova.