21.07.2026 (aggiornamento)
Nave colpita nel Mar Nero: autorità romene faranno chiarezza sul grave incidente che ha coinvolto la nave battente bandiera liberiana LPG Gas Lisbon / Gas naturale, Neptun Deep: piattaforma di produzione offshore installata nel Mar Nero / Legge sulla retribuzione: proseguono discussioni a Bucarest
Newsroom, 21.07.2026, 18:43
Nave colpita nel Mar Nero – Le istituzioni statali chiariranno i dettagli del grave incidente che ha coinvolto la nave LPG Gas Lisbon, ha dichiarato martedì il presidente romeno Nicuşor Dan. Il presidente ha annunciato su Facebook che, nella notte tra lunedì e martedì, la LPG Gas Lisbon, battente bandiera liberiana, è stata colpita al di fuori delle acque territoriali romene, a circa 20 miglia nautiche dalla costa. Poco dopo l’incidente, due imbarcazioni dell’Agenzia romena per il salvataggio di vite umane in mare sono intervenute sul posto e hanno evacuato l’intero equipaggio — compresi tre membri rimasti feriti — portando tutti in salvo a terra, ha riferito il presidente. Inoltre, un rimorchiatore inviato nell’area sta garantendo che la nave non vada alla deriva e non rappresenti un’ulteriore minaccia per la sicurezza della navigazione. “Le istituzioni statali sono in allerta e chiariranno le circostanze, le cause e le responsabilità relative a questo grave incidente, molto probabilmente riconducibile alla guerra illegale di aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina”, ha scritto Nicuşor Dan. Nel frattempo, il Ministero della Difesa ha annunciato di aver messo in preallarme un elicottero navale IAR-330 Puma e due unità militari delle Forze Navali romene per supportare gli enti che stanno gestendo l’incidente nel Mar Nero, dove una nave cisterna battente bandiera liberiana ha preso fuoco. L’imbarcazione era partita dal porto di Alessandria, in Egitto, ed era diretta al porto ucraino di Reni.
Gas naturale – Le società Romgaz (di proprietà statale) e OMV Petrom annunciano il completamento dell’installazione della piattaforma di produzione offshore per il progetto Neptun Deep, nel Mar Nero. Ciò segna la conclusione positiva di una delle fasi più importanti nello sviluppo di questo progetto rumeno dedicato al gas naturale. Il progetto procede secondo i tempi previsti per l’avvio della produzione l’anno prossimo e contribuirà a rafforzare la sicurezza energetica sia della Romania che della regione. La piattaforma di produzione offshore Neptun Alpha pesa 16.500 tonnellate, è alta 225 metri ed è stata installata in acque profonde circa 120 metri. È completamente automatizzata e gestibile da remoto. La piattaforma si occuperà del trattamento del gas naturale e lo convoglierà nella condotta di trasporto che lo porta a terra. Romgaz è il maggiore produttore e principale fornitore di gas naturale in Romania, con lo stato rumeno che detiene una quota del 70%; OMV Petrom è il più grande produttore integrato di energia dell’Europa sud-orientale.
Siccità – Nel corso del fine settimana, il livello delle acque del fiume Danubio nel tratto romeno è sceso al minimo dal 1996, causando restrizioni all’irrigazione per gli agricoltori e perturbando parzialmente la navigazione e il turismo lungo le sue rive, come riferisce Reuters. L’agenzia sottolinea che quest’anno i corsi d’acqua europei hanno risentito di prolungate ondate di calore e della siccità. Le autorità competenti hanno reso noto che domenica la portata del fiume – il secondo più lungo d’Europa – nel punto in cui entra in territorio rumeno era di 1.700 metri cubi al secondo, a fronte di una media di luglio pari a 4.700 metri cubi al secondo. Le immagini mostrano ampi tratti di sabbia emersa lungo le rive, in prossimità del confine con la vicina Bulgaria; diversi servizi di traghetto sono stati sospesi e le chiatte per il trasporto di cereali sono rimaste bloccate. La Romania è uno dei principali venditori di cereali dell’Unione Europea e un esportatore attivo. Le autorità hanno limitato l’accesso all’acqua per l’irrigazione delle colture nel sud-est del Paese e stanno monitorando i bacini idrici per garantire i livelli minimi necessari al raffreddamento dei due reattori della Nuclearelectrica, l’azienda pubblica produttrice di energia nucleare, riferisce Reuters. L’ente preposto alla gestione delle risorse idriche ha annunciato che, a partire da lunedì, il livello delle acque del Danubio salirà gradualmente grazie alle forti piogge cadute in diverse province.
Alluvioni – Dieci località nella provincia di Prahova (Romania meridionale) sono state colpite da inondazioni nelle ultime 24 ore. Decine di case e cortili sono stati allagati e la Strada Nazionale 1 è stata parzialmente sommersa da alluvioni e da una frana, secondo i dati centralizzati dall’Ispettorato per le Situazioni di Emergenza di Prahova, pubblicati oggi. Oltre 200 vigili del fuoco sono intervenuti per assistere la popolazione, evacuare l’acqua da case, cortili e cantine e rimuovere gli alberi caduti. Prahova, come altre province del sud e del sud-est del paese, è sotto allerta meteo gialla fino a stasera.
Legge sulla retribuzione – Martedì, a Bucarest, i rappresentanti dei partiti dell’ex coalizione di governo hanno incontrato Radu Burnete, consigliere economico del presidente Nicușor Dan, per discutere della nuova legge sulla retribuzione. Il Ministro del Lavoro ad interim, Dragoș Pîslaru, ha assicurato che i redditi non subiranno riduzioni e ha proposto una nuova bozza del disegno di legge. I partiti la esamineranno prima della prossima settimana, quando è previsto un nuovo incontro. La versione iniziale della legge aveva suscitato proteste, poiché si temeva una diminuzione dei redditi. Sempre martedì, la Corte d’Appello di Bucarest ha accolto la richiesta della Federazione SANITAS, ordinando la sospensione dell’iter legislativo del disegno di legge sulla retribuzione dei dipendenti pubblici, pubblicato sul sito web del Ministero del Lavoro. La sentenza blocca di fatto l’avanzamento del provvedimento, riconosce un’ipotesi di illegittimità (prima facie) dovuta alla mancanza di una reale consultazione con i sindacati e impone al Governo di riprendere le trattative ufficiali. In precedenza, il PSD aveva annunciato la preparazione di un pacchetto sostanzioso di emendamenti, a seguito di consultazioni con i sindacati. I socialdemocratici dichiarano che non voteranno una legge che tagli i redditi dei dipendenti pubblici. Dal canto loro, i liberali avvertono che emendamenti di stampo populista mettono a rischio i fondi europei. Loro respingono inoltre la proposta del leader del PSD, Sorin Grindeanu, il quale aveva invitato tutti i partiti a costituire un comitato parlamentare di crisi per affrontare le leggi ancora in sospeso previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Sempre Sorin Grindeanu, nella sua veste di presidente della Camera dei Deputati, ha deciso di convocare l’Ufficio Permanente e intende richiedere una sessione straordinaria a partire da lunedì 27 luglio.
Sciopero – I sindacalisti del sistema sanitario romeno stanno valutando l’indizione di uno sciopero generale per la prossima settimana, a causa di numerose contestazioni riguardanti il disegno di legge su retribuzioni e condizioni di lavoro nel settore pubblico. Lunedì, la Federazione Sanitas ha organizzato uno sciopero di avvertimento in diversi ospedali del Paese, durante il quale le attività sono state ridotte a un terzo della capacità operativa per due ore. I sindacalisti sostengono che la nuova normativa salariale per il settore pubblico perpetui le disparità retributive tra le diverse categorie professionali e comporti una significativa riduzione del reddito per alcuni dipendenti. Il provvedimento elaborato dal Ministero del Lavoro modifica il metodo di determinazione degli stipendi nel settore pubblico, introducendo principalmente una scala retributiva a 12 livelli e riducendo il tetto massimo dei bonus salariali dal 30% al 20% della retribuzione base.
Deficit pubblico – Romania e Slovacchia hanno registrato le migliori performance nell’UE in termini di riduzione del deficit pubblico nel primo trimestre dell’anno. Secondo i dati pubblicati martedì da Eurostat, il deficit della Romania è sceso dal 7,5% del PIL nel quarto trimestre dell’anno scorso al 3,6% del PIL nel primo trimestre del 2026: un calo di quasi 3,8 punti percentuali, il più marcato dell’UE. Nell’intera Unione Europea, il deficit pubblico è diminuito dal 3,4% del PIL nel quarto trimestre del 2025 al 3,1% del PIL nel primo trimestre di quest’anno. I dati provvisori di Eurostat indicano che la classifica degli Stati membri con i deficit pubblici più elevati è guidata da Bulgaria, Ungheria, Polonia e Francia. Per quanto riguarda il debito pubblico, il rapporto debito/PIL nell’UE è salito dall’81,8% alla fine dell’ultimo trimestre del 2025 all’82,9% nel primo trimestre del 2026, ha reso noto Eurostat. Diciassette Stati membri hanno registrato un aumento del rapporto debito/PIL, con i rialzi più consistenti osservati in Ungheria, Lituania e Lussemburgo. In Romania, il rapporto debito/PIL è aumentato di 0,8 punti percentuali su base trimestrale, registrando il rialzo più contenuto tra gli Stati membri.