22.03.2026
Guerra in Iran: la Romania si affianca alla dichiarazione di Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Olanda e Giappone sulla garanzia della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, colpita dalla nuova guerra in Medio Oriente / Carburanti: il Governo di Bucarest sta cercando soluzioni alla crisi / Tennis: la romena Jaqueline Cristian incontra la russa Ekaterina Alexandrova nel terzo turno del torneo WTA 1.000 di Miami (Florida).
Newsroom, 22.03.2026, 16:53
Guerra in Iran – Il presidente americano Donald Trump ha minacciato di colpire le centrali elettriche iraniane se l’Iran non riaprirà lo Stretto di Hormuz entro 48 ore. Le forze armate iraniane hanno risposto affermando che, se le infrastrutture energetiche e petrolifere iraniane verranno colpite, attaccheranno le infrastrutture energetiche legate agli Stati Uniti in tutta la regione. Il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è stato completamente bloccato dagli iraniani in seguito all’offensiva israelo-americana lanciata il 28 febbraio. Prima del conflitto, che si è poi esteso nel Medio Oriente, circa il 20% del petrolio e del gas naturale liquefatto mondiale transitava su questa rotta. Quasi 20 paesi, tra cui la Romania, gli Emirati Arabi Uniti, la Gran Bretagna, la Francia, la Germania, l’Italia, i Paesi Bassi e il Giappone, hanno condannato – in una dichiarazione congiunta – la situazione critica nello Stretto di Hormuz e hanno chiesto all’Iran di allentare le tensioni, dichiarandosi “pronti a contribuire agli sforzi” necessari per riaprire lo stretto, bloccato dall’Iran dall’inizio della guerra. Il presidente romeno Nicuşor Dan ha affermato, in un post su Facebook, che l’adesione di Bucarest a questa iniziativa giunge nel contesto delle gravi implicazioni che la chiusura dello stretto ha sui mercati energetici globali, nonché sull’economia mondiale. Gli effetti si fanno sentire anche in Romania, soprattutto in termini di prezzi del carburante. L’Iran ha reagito alla campagna aerea americana e israeliana, attaccando numerosi paesi della regione e prendendo di mira obiettivi militari occidentali, nonché infrastrutture energetiche e installazioni civili.
Prezzi dei carburanti – La situazione del mercato dei carburanti, nel contesto del conflitto in Medio Oriente, è stata analizzata, alla fine della settimana, a Bucarest, dal premier romeno Ilie Bolojan insieme ai ministri delle finanze e dell’energia, ai rappresentanti del Ministero dell’Economia, dell’ANAF (Agenzia delle Entrate), del Consiglio per la Concorrenza e dell’Agenzia Nazionale per gli Appalti Pubblici. Anche i team tecnici hanno lavorato durante il fine settimana. Un nuovo incontro è previsto per l’inizio della prossima settimana per stabilire le soluzioni. Il premier ha sottolineato che un tetto massimo arbitrario ai prezzi può portare a carenze e che un’eventuale riduzione delle accise deve garantire una diminuzione dei prezzi, ma anche essere sostenibile per il bilancio 2026, nel contesto della riduzione del deficit. Ilie Bolojan ha ribadito di rifiutare soluzioni populiste che darebbero l’impressione di un aiuto, ma che in realtà genererebbero nuovi squilibri e costi. In Romania, i prezzi dei carburanti hanno raggiunto un nuovo record, registrando il maggiore aumento dall’inizio della guerra. In molte stazioni di servizio il prezzo della benzina standard ha superato la soglia dei 9 lei, mentre un litro di gasolio standard si sta avvicinando alla soglia psicologica dei 10 lei (circa 2 euro).
PSD – L’Ufficio Permanente Nazionale del PSD si riunirà domani per stabilire il calendario delle consultazioni interne, al termine delle quali i socialdemocratici decideranno se rimanere o meno al governo. Il presidente del partito, Sorin Grindeanu, ha affermato di recente che tutte le opzioni vengono prese in considerazione, con due eccezioni: il PSD non voterà a favore di un governo di minoranza e non formerà un’alleanza con l’AUR. Il leader del PSD ha inoltre dichiarato che il voto interno sarà probabilmente influenzato dagli ultimi sviluppi e negoziati. La prossima settimana, Sorin Grindeanu avrà un incontro a Bruxelles con i socialisti europei per discutere della valutazione interna e del funzionamento della coalizione. Anche i liberali avrebbero dovuto fare un’analisi della coalizione di governo questo fine settimana, ma la riunione è stata rinviata. Di recente, il PSD ha criticato ripetutamente l’operato del primo ministro liberale Ilie Bolojan. La coalizione di governo a Bucarest è composta da PSD, PNL, USR e UDMR.
Incidente – Un iraniano e una romena sono stati messi sotto accusa dopo aver tentato di entrare in una base navale che ospita il sistema di deterrenza nucleare del Regno Unito. Un uomo di 34 anni e una donna di 31 sono stati arrestati in seguito all’incidente avvenuto presso la base navale di Sua Maestà del Clyde, in Scozia (nord), nota come Faslane. La base ospita sottomarini e navi dotate del sistema di deterrenza nucleare Trident ed è una delle più importanti del Regno Unito. Le indagini sono in corso e i due sospettati compariranno in tribunale domani, secondo quanto riportato dalla BBC.
Tennis – La tennista romena Jaqueline Cristian (36 WTA) incontra oggi la russa Ekaterina Alexandrova (11 WTA) al terzo turno del torneo WTA 1000 di Miami (Florida), con un montepremi di oltre 9,4 milioni di dollari. In precedenza, Jaqueline ha sconfitto l’americana Peyton Stearns (47 WTA) in due set. Anche Sorana Cîrstea (35 WTA) si è qualificata agli ottavi di finale, dopo aver battuto la belga Elise Mertens (19 WTA) per 6-3, 6-2. Sorana ha vinto tutte e quattro le partite dirette con la Mertens disputate negli ultimi anni. La sua prossima avversaria sarà l’americana Coco Gauff (4 WTA). Sempre a Miami, al secondo turno, un’altra romena, Gabriela Ruse (73 WTA), è stata sconfitta dall’americana Madison Keys (18 WTA) per 6-3, 6-0.
Calcio – L’allenatore della nazionale di calcio romena, Mircea Lucescu, ha annunciato la lista dei convocati per la semifinale di spareggio per la qualificazione ai Mondiali del 2026 tra Turchia e Romania. Dei giocatori convocati, 12 giocano in squadre straniere e 14 nella cosiddetta Super League romena. La nazionale incontrerà la Turchia giovedì in trasferta a Istanbul. A seconda dell’esito della semifinale di spareggio, in programma il 31 marzo, la nazionale giocherà in Slovacchia o in Kosovo. L’ultima partecipazione della Romania a un Mondiale risale al 1998, in Francia.