24.02.2026 (aggiornamento)
Fondi europei: consultazioni tra il presidente Nicuşor Dan e il primo ministro Ilie Bolojan, prima della visita che il capo del governo effettuerà giovedì a Bruxelles/ Ucraina: i vertici delle istituzioni europee presenti a Kiev agli eventi che segnano quattro anni dall'invasione russa, Parlamento romeno illuminato questa sera con i colori della bandiera del paese confinante
Newsroom, 24.02.2026, 19:23
Fondi europei – Il presidente Nicuşor Dan ha avuto oggi un colloquio con il primo ministro Ilie Bolojan, prima della visita che il capo del governo effettuerà giovedì a Bruxelles. Il capo dello stato ricorda in un post online che, in questa occasione, verrà firmata la dichiarazione relativa al lancio del meccanismo EastInvest, un nuovo strumento europeo che metterà circa 20 miliardi di euro a disposizione di nove paesi membri confinanti con Russia, Bielorussia e Ucraina, per contrastare gli effetti economici e di sicurezza causati dalla guerra. La Romania si annovera tra i paesi che potranno accedere a questo finanziamento, per incoraggiare gli investimenti nel sud-est del Paese, in Moldavia, nelle regioni del Danubio e del Mar Nero, afferma il presidente. Nicuşor Dan aggiunge di aver discusso con il primo ministro anche dell’attuazione del PNRR, precisando che la Romania ha bisogno di queste risorse europee per superare l’attuale periodo complicato e generare una crescita economica su solide basi.
Ucraina – I presidenti del Consiglio Europeo e della Commissione Europea, António Costa e Ursula von der Leyen, si sono recati a Kiev per confermare il loro sostegno all’Ucraina, nonchè per partecipare agli eventi che hanno segnato quattro anni dall’inizio dell’invasione russa. Nel frattempo, il Regno Unito ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti per l’Ucraina, che include un programma di addestramento per i piloti di elicotteri, fondi per riparare le infrastrutture energetiche bombardate dai russi, nonché sostegno alla resilienza della popolazione. Sempre oggi, la Coalizione dei Volenterosi si è riunita in videoconferenza su richiesta dei due copresidenti, il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer. L’incontro, al quale ha partecipato anche il presidente romeno Nicușor Dan, è stata volta a riaffermare l’impegno dei 35 paesi partecipanti di continuare a sostenere l’Ucraina e ad aiutarla per ottenere le condizioni necessarie per una pace solida e duratura, che garantisca sia la sua sicurezza che quella dell’Europa. A fine incontro, Nicușor Dan ha annunciato che la Romania continuerà a fornire tutto il sostegno necessario all’Ucraina. Secondo le stime di un noto think tank americano, la guerra ha causato finora la morte e il ferimento di quasi 2 milioni di persone, tra cui 1.200.000 soldati russi e circa 600.000 soldati e civili ucraini. Diversi milioni di civili ucraini sono stati costretti a fuggire.
Sicurezza confini – “Nel 2025 sono stati rilevati 4.556 casi di attraversamento fraudolento della frontiera dall’Ucraina alla Romania, che hanno coinvolto circa 10.250 cittadini ucraini: 5.402 nella provincia di Maramureş, 3.800 nella provincia di Suceava e 1.048 nella provincia di Satu Mare”, ha dichiarato il capo dell’Ispettorato Territoriale della Polizia di Frontiera di Sighetu Marmaţiei, il questore di polizia Florin Coman, citato dalla stampa romena. Florin Coman ha precisato che, rispetto al 2024, quando sono stati individuati circa 13.000 cittadini ucraini al confine verde, si osserva una moderata diminuzione del fenomeno. Dall’inizio dell’invasione russa, 31.618 cittadini ucraini hanno attraversato illegalmente il confine di stato con la Romania. Nelle province di Maramureş e Suceava sono stati smantellati anche alcuni raggruppamenti coinvolti nel traffico di migranti ucraini.
Ucraina – Il Parlamento romeno è stato illuminato stasera con i colori della bandiera ucraina per segnare i quattro anni di aggressione russa contro il paese confinante con la Romania. L’istituzione si unisce così ad altri stati che commemorano, attraverso un gesto congiunto di solidarietà, le vittime della guerra, ha annunciato la Camera dei Deputati, dove si è tenuto un minuto di raccoglimento in memoria dei cittadini ucraini caduti nel conflitto. Diverse organizzazioni civiche hanno organizzato eventi pubblici in alcune città della Romania, mentre a Costanza (sud-est) i rifugiati ucraini hanno commemorato le vittime della guerra, riaffermando la loro fede nella giustizia, nonchè in un futuro di pace, ringraziando nel contempo la Romania per il sostegno umanitario e militare.
DNA – I candidati alla carica di procuratore capo della Direzione Nazionale Anticorruzione, hanno sostenuto interviste davanti alla Commissione istituita presso il Ministero della Giustizia. Si tratta di Ioan-Viorel Cerbu, procuratore della DNA, con delega a vice capo procuratore, Vlad Grigorescu, procuratore della Direzione per l’Investigazione dei Reati di Criminalità Organizzata e Terrorismo, e Tatiana Toader, vice capo procuratore della DNA. La carica di procuratore capo della DNA rimane vacante dal 31 marzo. I due candidati che aspirano alla carica di capo della Procura Generale, Cristina Chiriac e Bogdan Pârlog, hanno sostenuto ieri interviste presso il Ministero della Giustizia. Sempre ieri è stato ascoltato anche Marius Voineag, attuale capo della DNA, candidato per la carica di vice procuratore generale.