25.06.2026 (aggiornamento)
Summit: il presidente romeno Nicuşor Dan in Polonia, alla seconda riunione del Vertice del Fianco Orientale/Romania-Federazione Russa: il responsabile ad interim del Consolato Generale di Romania a San Pietroburgo dichiarato persona non grata/Crisi politica: il presidente della Romania accelera i negoziati per la formazione di un nuovo governo
Newsroom, 25.06.2026, 18:39
Summit – Il presidente romeno Nicuşor Dan partecipa in Polonia alla seconda riunione del Vertice del Fianco Orientale (Formato Helsinki). L’incontro è incentrato sul coordinamento tra gli stati membri dell’UE situati nelle immediate vicinanze della Russia, in vista dell’attuazione del Piano Readiness 2030 e degli altri strumenti europei volti ad aumentare la capacità di difesa dell’Unione. Dan illustrerà ai leader europei le azioni della Romania volte al rafforzamento delle capacità di difesa e deterrenza. Nel contempo, proporrà uno stretto coordinamento nei negoziati sul futuro quadro finanziario pluriennale dell’Unione Europea, in vista dello stanziamento di maggiori risorse al settore della difesa e della sicurezza. In questo contesto, come segno di profondo apprezzamento per i meriti eccezionali nel consolidamento e nell’approfondimento delle relazioni bilaterali romeno-polacche, nonché per il contributo essenziale alla promozione dei valori democratici nell’area dell’Europa Orientale, il presidente Dan ha conferito l’Ordine Nazionale Stella di Romania nel grado di Gran Croce all’ex presidente della Polonia, Lech Walesa.
Romania-Federazione Russa – A Bucarest, il Ministero degli Esteri ha confermato che l’ambasciatore romeno in Russia è stato convocato presso il Ministero degli Affari Esteri di Mosca. Nel corso dell’incontro, la parte romena è stata informata che il diplomatico che dirige ad interim il Consolato Generale di Romania a San Pietroburgo è stato dichiarato persona non grata. La parte russa ha inoltre deciso di revocare il consenso all’istituzione della relativa sede consolare. Il Ministero degli Esteri romeno ricorda che, in seguito all’esplosione di un drone russo su un condominio della città di Galați, che ha causato il ferimento di due persone, Bucarest aveva dichiarato indesiderato il console generale della Federazione Russa a Costanza e aveva disposto la chiusura del Consolato Generale nella città portuale sul Mar Nero.
Crisi Politica – I leader dell’ex coalizione di governo di Bucarest – formata da PSD, PNL, USR e UDMR – si sono riuniti per la prima volta dopo le dimissioni dell’esecutivo guidato dal liberale Ilie Bolojan, per definire i termini dell’accordo di sostegno per un governo di minoranza. I partecipanti devono risolvere due problemi: gli impegni che saranno inseriti nel patto nazionale, documento sul quale si baserà l’investitura del futuro governo, e chi dovrà formare l’esecutivo. Il PSD, affiancato da alcuni tecnici, oppure la coalizione composta da PNL, USR e UDMR. Il PSD vuole che il documento contenga linee generali incentrate sul PNRR, integrazione nell’OCSE e stabilità economica; il leader socialdemocratico Sorin Grindeanu ha dichiarato che, nel caso in cui assume l’incarico di Primo Ministro, il governo sarà composto esclusivamente da socialdemocratici. D’altra parte, i liberali sollecitano che il documento includa elementi concreti. Ad esempio, per quanto riguarda le tappe fondamentali del PNRR, il futuro esecutivo dovrebbe porre la fiducia nel Parlamento per l’adozione delle leggi ancora in sospeso, compresa quella sulla retribuzione. Il documento prevede inoltre che le parti firmatarie non inoltreranno mozioni di sfiducia fino alla fine dell’anno. PNL, USR e UDMR esaminano una possibile rotazione alla guida dell’esecutivo, variante criticata dai socialdemocratici. Domani, il presidente Nicuşor Dan aspetta i leader delle formazioni politiche pro-occidentali con una proposta concreta per il futuro governo.
Difesa – Il ministro della Difesa ad interim, Radu Miruţă, ha annunciato la firma di un contratto del valore di oltre 2 miliardi di euro per l’acquisto di sistemi integrati destinati alla protezione contro le minacce aeree. Secondo Miruţă, si tratta di uno “scudo” di difesa aerea in grado di individuare e distruggere le minacce prima che raggiungano l’obiettivo da proteggere. Il sistema è necessario inquanto le minacce non sono generate soltanto da aerei o elicotteri, ma anche da droni, munizioni, missili di piccole dimensioni o velivoli di bassa quota, bersagli difficili da intercettare per i grandi sistemi, progettati per operare su distanze maggiori.
Terremoto – Il Patriarcato Ortodosso Romeno esprime solidarietà ai venezuelani e ai romeni presenti in Venezuela, colpiti dai forti terremoti di ieri sera che hanno causato vittime, feriti e ingenti danni materiali. La prima scossa ha raggiunto una magnitudo di 7,2 ed è stata seguita, 39 secondi più tardi, da una seconda di magnitudo 7,5. Le due scosse sono state avvertite a ovest fino alla capitale colombiana Bogotá, a oltre 1.400 km di distanza, mentre a est è stata diramata un’allerta tsunami per diverse isole del Mar dei Caraibi.