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26.01.2026 (aggiornamento)

Difesa: Governo, presentati progetti dotazione dell'esercito attuati attraverso il programma SAFE/ Romania-Germania: il premier Ilie Bolojan in visita a Berlino

26.01.2026 (aggiornamento)
26.01.2026 (aggiornamento)

, 26.01.2026, 19:12

Difesa – Il governo romeno ha presentato oggi i progetti di dotazione dell’esercito che saranno attuati con i 16 miliardi di euro stanziati attraverso il programma di difesa europeo SAFE. Il Ministero della Difesa svolgerà 21 progetti, di cui 10 saranno acquisizioni congiunte con altri stati e 11 destinati esclusivamente alla Romania. Dei progetti congiunti, la maggior parte sono realizzati con la Francia e la Germania, ha annunciato il ministro della Difesa, Radu Miruţă. Il contratto con la Francia per l’acquisizione di missili Mistral per un valore di 652 milioni di euro è già stato firmato, ha affermato il ministro. Miruţă ha inoltre precisato che saranno acquistati dalla Francia 12 elicotteri H225 e 12 sistemi radar insieme ad altri sei stati, tre sistemi di difesa aerea che completeranno il sistema Patriot, acquistato con la Germania, nonchè due sistemi di centralizzazione del comando di difesa aerea. Sempre oggi, l’Esecutivo di Bucarest ha discusso la bozza di riforma della pubblica amministrazione e il pacchetto di misure per il rilancio economico, che include, tra l’altro, detrazioni fiscali per le aziende che reinvestono nello sviluppo, lo stanziamento di fondi per gli investimenti esteri,  per la ricerca e per  lo sviluppo. Secondo fonti politiche, la coalizione PSD, PNL, USR e UDMR non ha ancora raggiunto un accordo sulla loro adozione. Il PNL e l’USR vorrebbero separare i due progetti, mentre il PSD e l’UDMR sostengono l’assunzione dell’intero pacchetto, sottoponendolo alla fiducia del Parlamento, come stabilito cinque mesi fa.

Romania-Germania – Il primo ministro romeno, Ilie Bolojan, inizia domani una visita ufficiale in Germania, durante la quale sarà ricevuto dal cancelliere Friedrich Mertz. L’agenda della visita include incontri con i rappresentanti del Bundestag, della Camera di Commercio e Industria tedesca, della Federazione dell’Industria, del Consiglio Centrale degli Ebrei di Germania, nonché con rappresentanti dell’ambiente associativo romeno in Germania. Il premier Bolojan parteciperà ad una cerimonia organizzata presso il Memoriale dedicato agli ebrei uccisi in Europa, dove incontrerà Uwe Neumarker, direttore della Fondazione Memoriale per gli ebrei uccisi in Europa. D’altra parte, Bolojan incontrerà i membri della Commissione per gli affari europei del Parlamento, nonchè rappresentanti dell’ambiente associativo romeno, presso l’Ambasciata di Romania a Berlino. Il primo ministro è accompagnato nella visita dal ministro della Difesa, Radu Miruță, dal capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Gheorghiță Vlad, nonchè dall’ambasciatrice di Romania in Germania, Adriana-Loreta Stănescu.

Sondaggio – Oltre tre quarti dei romeni ritengono che il Paese stia andando nella direzione sbagliata, mentre solo il 19% ritiene che il percorso attuale sia quello giusto: lo rilevano i risultati di un sondaggio condotto da CURS a livello nazionale. Secondo i sociologi, la ricerca dipinge il quadro di una società segnata da pessimismo economico, sfiducia nelle istituzioni politiche e assenza di leader percepiti come in grado di fornire una direzione e stabilità. Le aspettative della popolazione per quest’anno sono prevalentemente negative. Il 63% degli intervistati ritiene che la propria situazione economica e il tenore di vita peggioreranno, mentre il 29% prevede una stagnazione. Inoltre, il 90% anticipa un aumento dei prezzi. Per quanto riguarda le istituzioni, l’Esercito, la Chiesa e i vigili del fuoco godono della migliore immagine, mentre al polo opposto si trovano il parlamento, la magistratura, il governo, la Corte Costituzionale e la presidenza. Anche la fiducia nei leader politici è bassa, con tassi di sfiducia di almeno il 60%. Se domenica prossima si tenessero elezioni politiche, AUR (opposizione nazionalista) otterrebbe il 35% dei voti, seguita dai partiti della coalizione governativa: PSD – 23%, PNL – 18%, USR – 10%. L’UDMR, che fa parte della squadra di governo, e S.O.S Romania (opposizione populista) otterrebbero il 5%, la soglia necessaria per entrare nel Parlamento.

Moldova – Secondo un sondaggio condotto a livello nazionale questo mese, il 56% dei romeni voterebbe a favore dell’unione con la confinante Repubblica di Moldova (paese ex sovietico, a maggioranza romenofona), se venisse convocato un referendum su questo tema. D’altra parte, il 37% afferma di non essere favorevole, mentre il 7% non ha un’opinione chiara. Secondo i sociologi, i dati rilevano una maggioranza a favore dell’unione, ma anche un livello significativo di opposizione, il che suggerisce un tema fortemente polarizzato nello spazio pubblico.

Olocausto – La Giornata Internazionale di Commemorazione delle Vittime dell’Olocausto è dedicata alla memoria e alla riflessione su una delle più grandi tragedie della storia dell’umanità. Lo afferma nel suo messaggio il presidente romeno, Nicușor Dan, sottolineando che la commemorazione ci ricorda, in modo doloroso, quanto siano preziose la libertà, la dignità umana o la garanzia dei diritti fondamentali, ma anche l’importanza di difenderle a tutti i costi. Secondo il presidente, la commemorazione delle vittime dell’Olocausto diventa ancora più rilevante in un mondo in cui la memoria collettiva sembra svanire e nel quale i movimenti estremisti sono in aumento. Il capo dello stato ha sottolineato che la Romania prosegue su questo percorso al fianco delle nazioni europee, partecipando allo sforzo di sensibilizzazione sulla tragedia dell’Olocausto, educando i giovani e condannando i movimenti estremisti, i tentativi di denigrare l’Olocausto o di riscrivere falsamente la storia. Il 27 gennaio 1945, giorno della liberazione dei prigionieri dal campo di Auschwitz-Birkenau, segna la commemorazione internazionale delle vittime dell’Olocausto.

Auto – Dacia Sandero si conferma il modello di auto più venduto in Europa, mentre la Duster rimane tra i primi dieci, occupando il nono posto. Grazie a questi risultati, la casa automobilistica di Mioveni ha superato la soglia dei 10 milioni di veicoli venduti a livello globale. I marchi Dacia e Ford, prodotti in Romania, generano circa il 9% delle esportazioni annuali del nostro Paese.

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