26.07.2026 (aggiornamento)
Sicurezza: un nuovo drone entrato nello spazio aereo romeno è stato abbattuto da un pilota romeno di caccia F-16 / Incendi: la Francia ringrazia la Romania per l'assistenza fornita dai vigili del fuoco romeni nel contrastare gli incendi boschivi / Parlamento: sessione straordinaria per discutere i disegni di legge necessari per raggiungere gli obiettivi previsti dal PNRR
Newsroom, 26.07.2026, 18:53
Drone – Il presidente romeno Nicușor Dan ha annunciato questa mattina che un nuovo drone è stato abbattuto da un caccia F-16 dell’Aeronautica militare romena sopra le acque territoriali della Romania, nella zona Sulina-Chilia nel Delta del Danubio, vicino al confine con l’Ucraina, paese invaso dalle truppe russe. Si tratta del terzo drone abbattuto questa settimana, dopo gli episodi di venerdì e sabato nella provincia di Buzău (sud-est) e nel Delta del Danubio. Il capo dello Stato ha precisato che il drone di venerdì era di origine russa e ha aggiunto che la Romania sta preparando una nota ufficiale di protesta nei confronti della Federazione Russa. Secondo i dati aggiornati del Ministero della Difesa Nazionale, dall’inizio della guerra in Ucraina, il 24 febbraio 2022, sono state segnalate 33 incursioni di droni russi nello spazio aereo romeno, oltre a circa 50 casi in cui sono stati rinvenuti frammenti di droni sul territorio nazionale. Solo quest’anno sono state registrate 18 incursioni non autorizzate nello spazio aereo romeno e tre dei droni sono stati abbattuti da caccia F-16 delle Forze Aeree Romene.
Ringraziamenti – Il presidente francese Emmanuel Macron ha pubblicato un messaggio su X ringraziando la Romania per l’assistenza fornita dai vigili del fuoco romeni nel contrastare i devastanti incendi boschivi nel sud-ovest del Paese. In un messaggio successivo, Macron ha aggiunto Croazia, Germania, Portogallo, Svezia, Svizzera, Repubblica Ceca e Slovacchia all’elenco delle nazioni che stanno contribuendo agli sforzi dei servizi di emergenza francesi. “Questa è l’Europa. Nei momenti di crisi, dà vita alla solidarietà su cui è fondata”, ha dichiarato il leader francese, secondo quanto riportato dai media romeni.
Sessione parlamentare straordinaria – Lunedì, i senatori e i deputati romeni interromperanno la pausa parlamentare per discutere, in una sessione straordinaria, i disegni di legge necessari a raggiungere, entro il 31 agosto, gli obiettivi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza concordato tra il governo di Bucarest e la Commissione Europea. Il presidente del Senato, il liberale Mircea Abrudean, ritiene che cinque dei sei disegni di legge possano essere approvati. La legge sul sistema retributivo unico nel settore pubblico, fortemente osteggiata dai sindacati, non sarà inserita all’ordine del giorno, poiché i partiti dell’ex coalizione di governo (l’alleanza PSD-PNL-USR-UDMR, autodefinitasi filo-occidentale) non sono riusciti a trovare un accordo sulla sua forma finale. Secondo i media di Bucarest, il consigliere presidenziale Radu Burnete, che sta moderando il dialogo tra gli ex partner politici, stima che saranno necessarie ancora una o due settimane di negoziati.
Prezzi carburanti – Il prezzo medio del gasolio in Romania ha continuato a salire leggermente negli ultimi giorni, raggiungendo i 9,93 lei al litro. Nel frattempo, il prezzo medio della benzina si mantiene sopra i 9 lei al litro, mentre la quotazione del barile di petrolio resta stabile vicino alla soglia dei 100 dollari. A Bucarest, la benzina standard è venduta a un prezzo compreso tra 8,99 e 9,12 lei al litro, mentre la stessa quantità di diesel standard costa tra 9,88 e 9,98 lei. Attualmente, la Romania si colloca al 13° posto nell’Unione Europea per il prezzo più basso della benzina e al 16° per quello del diesel. (n.red.: 1 euro vale circa 5,25 lei)
Stage – Sono state aperte le iscrizioni per i tirocini retribuiti “Blue Book” della Commissione Europea; per la prima volta, oltre ai laureati universitari, possono partecipare anche i diplomati di percorsi di istruzione professionale e tecnica. Lo ha annunciato sui social la vicepresidente della Commissione, la romena Roxana Mînzatu. Secondo la fonte, il programma prevede tirocini di cinque mesi presso le istituzioni europee a Bruxelles e Lussemburgo, nel periodo compreso tra il 1° maggio e il 31 luglio del prossimo anno. Per la sessione di marzo 2027, fino a 100 posti saranno riservati a giovani con una formazione di tipo pratico. Per il tirocinio rivolto ai laureati universitari, i candidati devono possedere un titolo di studio conseguito dopo almeno tre anni di corso, un’ottima padronanza dell’inglese, del francese o del tedesco, la conoscenza di almeno un’altra lingua ufficiale dell’UE e non devono aver maturato esperienze lavorative o di tirocinio superiori a sei settimane presso istituzioni o agenzie europee. Le iscrizioni sono aperte fino al 4 settembre 2026 e l’indennità mensile base è di circa 1.572 euro. Secondo la Commissione Europea, i candidati possono fare domanda per tirocini in settori quali ospitalità, gastronomia e turismo, informatica e media digitali, ingegneria e produzione, economia, amministrazione e finanza, nonché sanità, assistenza sociale e istruzione.
Ucraini – Due cittadini ucraini che avevano attraversato il confine con la Romania passando per i monti Maramureș (nel nord-ovest), in condizioni di grave esaurimento fisico, sono stati salvati da una squadra congiunta di soccorritori alpini e polizia di frontiera – lo ha riferito oggi ai media di Bucarest Dan Benga, direttore del Servizio di Soccorso Alpino della provincia di Maramureș. Secondo la fonte, i due ucraini sono stati individuati vicino a una delle zone più pericolose dei monti Maramureș, a un’altitudine superiore ai 1.700 metri. Hanno rispettivamente 33 e 42 anni. Erano fisicamente esausti, presentavano ferite sanguinanti alle gambe e faticavano a muoversi. Nel 2025, nel nord del Paese, sono stati registrati 4.556 casi di attraversamento illegale del confine dall’Ucraina alla Romania, che hanno coinvolto circa 10.250 cittadini ucraini; lo ha dichiarato a febbraio Florin Coman, capo dell’Ispettorato Territoriale della Polizia di Frontiera (ITPF) di Sighetu Marmației. Secondo Coman, rispetto al 2024 – anno in cui circa 13.000 cittadini ucraini erano stati individuati mentre attraversavano il “confine verde” – si è osservato un moderato calo del fenomeno. Tra l’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio 2022, e il febbraio 2026, 31.618 cittadini ucraini hanno attraversato illegalmente il confine di Stato verso la Romania. La maggior parte degli attraversamenti illegali avviene in zone montuose o attraverso le acque del fiume Tibisco, comportando rischi significativi. Dall’inizio del conflitto, 35 cittadini ucraini sono stati ritrovati senza vita, ha aggiunto il capo dell’Ispettorato Territoriale della Polizia di Frontiera (ITPF) di Sighetu Marmației. Nelle province di Maramureș e Suceava sono stati inoltre individuati soggetti coinvolti nel traffico di migranti ucraini.
Statistica ricchezza – Negli ultimi cinque anni, la Romania ha registrato uno dei tassi di crescita più elevati – pari al 93% – nel numero di residenti ultra-ricchi (persone con patrimoni superiori a 30 milioni di dollari), contando attualmente 749 milionari di questa categoria. Si prevede che tale cifra salirà a circa 1.120 individui entro il 2031. In ambito europeo, il ritmo di crescita della Romania è paragonabile a quello della Turchia e inferiore solo a quello della Polonia, dove il numero di tali milionari è raddoppiato nell’ultimo quinquennio. Le stime indicano che la Romania figurerà tra i paesi europei con la crescita più rapida della popolazione ultra-ricca, con un incremento previsto del 50% nei prossimi anni, insieme a Polonia, Svezia e Grecia. Questo tasso di crescita previsto collocherebbe il paese all’ottavo posto a livello mondiale per il periodo 2026-2031, secondo il rapporto Knight Frank 2026 citato dalla stampa economica romena. A livello globale, si contano circa 700.000 persone con un patrimonio netto superiore a 30 milioni di dollari. Il Nord America rappresenta il 37% della popolazione ultra-ricca totale, seguito dall’area Asia-Pacifico con quasi il 31%, mentre l’Europa si colloca al terzo posto, ospitando quasi un quarto delle persone più ricche del mondo.