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27.02.2026 (aggiornamento)

Riforme: legge pensioni magistrati, promulgata dal presidente della Romania, Nicuşor Dan/ Bilancio: eccedenza di 170 milioni di euro nelle casse dello stato

27.02.2026 (aggiornamento)
27.02.2026 (aggiornamento)

, 27.02.2026, 18:57

Pensioni magistrati – Il presidente della Romania, Nicuşor Dan, ha annunciato oggi di aver promulgato la legge sulle pensioni dei magistrati. Ricalibrare il metodo di calcolo di queste pensioni rappresenta un gesto di equità, atteso dalla nostra società. La fiducia dei cittadini nello stato viene riconquistata quando le riforme attese dalla società diventano realtà – ha sottolineato il capo dello stato in un messaggio sui social. Dan ha assicurato i magistrati che il loro lavoro viene rispettato e che la loro importanza nell’architettura dello stato è pienamente riconosciuta. D’altra parte, la Corte Costituzionale ha pubblicato la motivazione della decisione del 18 febbraio, con la quale stabilisce che il nuovo ddl sulla riforma delle pensioni dei magistrati è costituzionale. La normativa prevede un graduale aumento dell’età pensionabile da 48-50 fino a 65 anni. Inoltre, il valore della pensione non potrà superare il 70% dell’indennità netta percepita nell’ultimo mese di attività. Dall’adozione di questa riforma, assunta come traguardo nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dipende  anche il pagamento, da parte della Commissione Europea, di una tranche di 231 milioni di euro.

 

PNRR – Il primo ministro romeno Ilie Bolojan ha discusso a Bruxelles con la presidente della Commissione Europea e con il commissario per l’Economia lo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il premier si è dichiarato ottimista sulle possibilità che la Romania riceva la tranche da 231 milioni di euro, legata all’attuazione della riforma delle pensioni dei magistrati. D’altra parte, il premier Bolojan ha spiegato che quest’anno la Romania registrerà un picco di investimenti, principalmente grazie ai fondi europei ottenuti attraverso il PNRR, che dovranno essere assorbiti entro la fine di agosto. I colloqui di Bruxelles sono stati incentrati anche sugli investimenti nel campo della difesa e della sicurezza europea.

 

Bilancio – L’aggiustamento strutturale, basato su entrate solide e sul controllo delle spese correnti, rafforza la fiducia dei mercati e degli investitori e riduce i costi di finanziamento per la Romania, mentre il bilancio per l’anno in corso continuerà a puntare sull’associazione tra prudenza fiscale e dinamismo economico. Lonha dichiarato il ministro delle Finanze Alexandru Nazare, dopo la pubblicazione dell’esecuzione del bilancio per il primo mese dell’anno. I dati rilevano un’eccedenza di 850 milioni di lei (circa 170 milioni di euro), pari allo 0,04% del PIL. È la prima volta dal 2019 che lo stato registra un avanzo di bilancio. D’altra parte, secondo un sondaggio dell’Associazione dei Professionisti degli Investimenti di Romania, dall’inizio dell’anno, la fiducia nell’economia nazionale è aumentata significativamente. L’indicatore, che misura l’ottimismo degli specialisti finanziari, è aumentato a gennaio di oltre 10 punti. La maggior parte degli esperti prevede per il prossimo periodo un aumento più lento dei prezzi, nonchè un tasso dell’inflazione inferiore al 6%.

 

Iniziativa Centro-Europea – La ministra degli Esteri, Oana Ţoiu, ha aperto a Bucarest la prima riunione del Comitato dei Coordinatori Nazionali, evento che segna l’inizio ufficiale del mandato della Romania come Presidente dell’Iniziativa Centro Europea (InCE). All’incontro hanno partecipato il segretario generale del Segretariato Esecutivo dell’InCE, Franco Dal Mas, nonchè i coordinatori nazionali di tutti i 16 stati membri. Oana Ţoiu e Franco Dal Mas hanno presentato gli obiettivi strategici della Romania, all’insegna del motto “Più vicini nella regione, più forti in Europa”: l’integrazione europea dei Paesi candidati, la promozione di partenariati economici transfrontalieri e degli investimenti regionali, la lotta alla manipolazione e alla disinformazione, il sostegno alle autorità locali nell’attuazione di iniziative concrete per i cittadini, nonché il coinvolgimento delle nuove generazioni per costruire un futuro basato sulla fiducia e sui valori comuni. L’Iniziativa Centro-Europea è il più grande forum di cooperazione regionale dell’Europa centrale e sud-orientale. Dei 16 membri, 9 sono membri dell’UE (Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Italia, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria).

 

OCSE – La Romania ha ricevuto il parere formale del Comitato per la Governance Pubblica dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). Secondo un comunicato del Ministero della Giustizia, la valutazione effettuata dal Comitato si è concentrata sul quadro giuridico, istituzionale e politico nel campo della governance pubblica, analizzando gli sviluppi registrati negli ultimi anni. Si tratta del 22° parere sui 25 necessari per l’adesione all’OCSE. Giovedì, la Romania ha ottenuto il 21° parere dal Comitato per i Mercati Finanziari, dopo l’analisi del grado di conformità delle pratiche e delle politiche nazionali agli strumenti giuridici e agli standard dell’OCSE applicabili nel settore dei mercati finanziari. Bucarest ha presentato la sua candidatura ufficiale di adesione all’Organizzazione ad aprile 2004.

 

Ucraina – Gli abitanti della provincia di Tulcea, nel sud-est della Romania, al confine con l’Ucraina, hanno ricevuto questa mattina un nuovo messaggio di allerta, il quarto emesso dalle autorità a partire da mercoledì sera. La popolazione è stata informata sulla possibilità di caduta di oggetti dallo spazio aereo. Nei giorni precedenti, il Ministero della Difesa ha confermato la violazione dello spazio aereo romeno da parte di droni russi.

 

Collaborazione giudiziaria – Il ministro della Giustizia, Radu Marinescu, ha incontrato l’ambasciatore di Gran Bretagna a Bucarest, Giles Matthew Portman, per analizzare i più recenti sviluppi della cooperazione giudiziaria bilaterale. Secondo un comunicato del Ministero della Giustizia, i colloqui hanno affrontato, tra l’altro anche temi riguardanti il ​​rafforzamento degli strumenti giuridici e operativi necessari per combattere la tratta di esseri umani e tutte le forme di sfruttamento, incluso l’abuso sui minori, nonché tutte le forme di criminalità organizzata. “L’incontro ha riconfermato l’impegno di entrambe le parti di mantenere un dialogo aperto, nonchè di sviluppare un partenariato sostenibile, orientato verso la tutela degli interessi dei cittadini, l’aumento della fiducia nell’azione giudiziaria, nonchè per il rafforzamento del quadro giuridico bilaterale”, annuncia il Ministero della Giustizia.

 

Immigrazione – In quasi tutti gli stati membri dell’Unione Europea, il numero totale di immigrati provenienti da paesi extra comunitari nel 2024 è stato superiore rispetto al numero di immigrati provenienti da altri stati membri UE, con le uniche eccezioni Lussemburgo e Romania. Secondo i dati pubblicati da Eurostat, nel 2024, la percentuale di immigrati provenienti da altri stati membri dell’UE è stata dell’85% in Lussemburgo e del 56% in Romania. Al polo opposto, le percentuali più elevate di immigrati provenienti da paesi extra-UE sono state registrate nella Repubblica Ceca (87%), Italia (86%) e Spagna (84%). Secondo Eurostat, nel 2024, 4,2 milioni di persone sono immigrate nell’UE da paesi terzi, mentre 1,5 milioni di persone sono migrate tra i paesi dell’UE.

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