29.07.2026
Sciopero della sanità: sbloccati oltre 6.850 posti di lavoro dopo le proteste in 500 ospedali pubblici / SAFE: via libera all'accordo europeo, che garantisce a Bucarest accesso a quasi 17 miliardi di euro per investimenti nella difesa / Siccità: portata del fiume Danubio pari a un terzo della media stagionale / Giornata dell'Inno Nazionale: celebrazioni in Romania
Newsroom, 29.07.2026, 16:48
Sciopero nel settore sanitario – Il Governo ad interim di Bucarest ha approvato lo sblocco di oltre 6.850 posti nel settore sanitario, destinati in gran parte a infermieri, personale ausiliario e medici. La decisione è stata presa nel contesto di uno sciopero nel settore sanitario, indetto martedì dalla Federazione Sanitas e che ha coinvolto circa 500 ospedali pubblici in Romania. I sindacati contestano la grave carenza di personale e il disegno di legge sul sistema retributivo unico per i dipendenti pubblici, sostenendo che tale provvedimento ridurrà i redditi degli operatori sanitari. Il Primo Ministro Ilie Bolojan ha dichiarato che lo sciopero è nato da informazioni errate sulla legge in questione e ha assicurato che non vi saranno tagli agli stipendi.
SAFE – Mercoledì, la Camera dei Deputati di Bucarest ha approvato il disegno di legge che ratifica l’accordo di prestito SAFE tra l’Unione Europea e la Romania – del valore di quasi 17 miliardi di euro – destinato a investimenti nella difesa e nelle infrastrutture strategiche. Firmato a maggio, l’accordo è stato approvato dai deputati nella sua forma originale, senza emendamenti. Il provvedimento passerà ora al Senato, l’organo decisionale in questo caso. Sempre mercoledì, la Camera dei Deputati – in qualità di organo decisionale – ha approvato il disegno di legge che prevede una riduzione temporanea e graduale delle accise sul gasolio. La misura, che ha ricevuto il sostegno di tutti i gruppi parlamentari, è in vigore per tre mesi con possibilità di proroghe successive e mira a ridurre i prezzi alla pompa.
Siccità – Condizioni di grave siccità interessano l’intero bacino del Danubio. In Romania, la portata del fiume è pari a un terzo della media stagionale e gli esperti prevedono che, entro l’inizio di agosto, scenderà a livelli molto vicini al minimo storico del 1985, registrato a 1.400 metri cubi al secondo nel punto in cui il fiume entra nel Paese. Nell’area sono attualmente in vigore restrizioni per l’irrigazione, sebbene l’approvvigionamento idrico pubblico non abbia subito ripercussioni. A causa del livello estremamente basso delle acque del Danubio, martedì l’Unità 1 della centrale nucleare di Cernavodă è stata spenta in sicurezza e scollegata dalla rete elettrica nazionale. Nel frattempo, una nave da crociera con 186 passeggeri a bordo si è incagliata: mentre i turisti sono stati trasferiti al porto bulgaro di Vidin, la nave è rimasta bloccata su un banco di sabbia vicino alla riva romena.
Giornata Inno Nazionale – Oggi si sono svolte cerimonie militari a Bucarest e presso le guarnigioni di tutto il Paese per celebrare la Giornata dell’Inno Nazionale della Romania. In un messaggio per l’occasione, il presidente Nicușor Dan ha sottolineato che l’inno conserva la capacità di favorire la coesione sociale e funge da denominatore comune dell’identità romena, condiviso sia dai cittadini residenti nel Paese che dalle comunità romene all’estero. La Giornata dell’Inno Nazionale è stata istituita per legge nel 1998 e si celebra ogni anno il 29 luglio. L’inno della Romania, “Risvegliati, romeno!”, è stato composto da Anton Pann sul testo di Andrei Mureșanu. Fu eseguito ufficialmente per la prima volta nel 1848 in un parco della città di Râmnicu Vâlcea, nel sud del Paese, luogo che rimane un punto di riferimento nella storia nazionale.
Romania – Kazakistan – Mercoledì, il Primo Ministro ad interim romeno Ilie Bolojan ha avuto un colloquio telefonico con il Primo Ministro kazako Olzhas Bektenov in merito alla sicurezza delle forniture di greggio per la Romania. Secondo una nota del Governo, la discussione si è concentrata sull’operatività dell’oleodotto del Caspian Pipeline Consortium (CPC), un’infrastruttura fondamentale per le esportazioni petrolifere del Kazakistan e per la sicurezza energetica dell’Europa. Ilie Bolojan ha sottolineato il diretto interesse della Romania al funzionamento ininterrotto dell’oleodotto, dato che la raffineria Petromidia (la più grande del Paese) lavora una quota significativa di greggio proveniente dal Kazakistan, contribuendo così alla stabilità del mercato interno e all’esportazione di prodotti petroliferi. I colloqui hanno inoltre riguardato la prosecuzione della cooperazione tra Romania, Kazakistan e partner europei per rafforzare la sicurezza energetica e la resilienza delle infrastrutture strategiche, ha aggiunto la nota. L’oleodotto del Caspio trasporta il greggio kazako verso il Mar Nero passando per il terminale russo di Novorossijsk. Tuttavia, la scorsa settimana, il Kazakistan è stato costretto a sospendere temporaneamente le forniture a causa di attacchi ucraini contro navi e infrastrutture russe.
Romania-Repubblica di Moldova – Il nuovo Primo Ministro della Repubblica di Moldova, Vasile Tofan, effettua una visita in Romania giovedì. Si tratterà del suo primo viaggio all’estero dall’insediamento. Vasile Tofan incontrerà il suo omologo, Ilie Bolojan. Sull’agenda dei colloqui lo stato dei progetti bilaterali e le modalità per accelerarli, con particolare attenzione ai settori dei trasporti e dell’energia. I due discuteranno inoltre della situazione della sicurezza regionale — sullo sfondo della guerra di aggressione in corso da parte della Russia contro la confinante Ucraina — nonché delle conseguenze del conflitto in termini di sicurezza ed economia. Ilie Bolojan ribadirà il fermo sostegno della Romania all’adesione della Repubblica di Moldova all’UE. Il programma del Primo Ministro Vasile Tofan a Bucarest prevede anche un incontro con Nicușor Dan, oltre a colloqui con i vertici del Parlamento romeno.
Terremoto Giappone – Il presidente della Romania, Nicușor Dan, ha espresso mercoledì il proprio cordoglio per le vittime del terremoto in Giappone. “Sono profondamente addolorato per le vittime causate dal terremoto in Giappone. Porgo le mie più sentite condoglianze alle famiglie colpite e auguro una pronta guarigione ai feriti. La Romania è vicina al Giappone in questo momento difficile”, ha scritto il capo dello Stato sulla piattaforma X. Almeno 13 persone hanno perso la vita a seguito del terremoto di magnitudo 7,1 che ha colpito il Giappone sud-occidentale martedì; le autorità stanno attualmente conducendo operazioni di soccorso e valutando l’entità dei danni causati da crolli di edifici, incendi, interruzioni di corrente e disagi ai trasporti.
Moneta romena – Mercoledì la moneta nazionale romena, il leu, si è deprezzata nei confronti dell’euro; la Banca Centrale della Romania ha fissato il tasso di cambio a 5,2337 lei, registrando un aumento di 0,27 bani (+0,05%) rispetto alla quotazione precedente di 5,2310 lei. La moneta nazionale si è apprezzata nei confronti del dollaro USA, quotato a 4,5926 lei, con un calo di 1,24 bani (-0,27%) rispetto a martedì, quando si attestava a 4,6050 lei. Il leu ha guadagnato terreno anche nei confronti del franco svizzero; la Banca centrale ha fissato il tasso a 5,6047 lei, in calo di 1,04 bani (-0,18%) rispetto alla quotazione precedente di 5,6151 lei. Il prezzo del grammo d’oro è sceso mercoledì a 595,9415 lei, rispetto ai 596,5952 lei della seduta precedente.