30.03.2026
Crisi carburanti: governo valuta nuove misure per contenere la crescita dei prezzi/Politica: mozione di sfiducia contro la ministra dell'Ambiente, Diana Buzoianu/ UE: i commissari europei Roxana Mînzatu e Apostolos Tzitzikostas, in visite di lavoro in Romania
Newsroom, 30.03.2026, 17:01
Caro benzina – A Bucarest si è svolta una riunione del gruppo di lavoro governativo, che sta valutando un nuovo pacchetto di misure volte a contenere la crescita dei prezzi dei carburanti. Non sono state prese decisioni, ma sono stati presentati diversi scenari. L’opzione principale presa in considerazione è la riduzione dell’accisa sui carburanti. In precedenza, il primo ministro liberale Ilie Bolojan aveva spiegato che, a causa dei problemi di bilancio, l’intervento dello stato sarà limitato. La scorsa settimana, il governo di Bucarest ha adottato un’ordinanza d’urgenza che istituisce, a partire dal 1° aprile, la situazione di crisi sul mercato romeno dei carburanti e introduce misure di intervento, in vigore fino alla fine di giugno. La normativa prevede, tra l’altro, il contenimento del ricarico commerciale al livello medio del 2025, la limitazione delle esportazioni di gasolio e greggio, nonchè sanzioni di fino al 10% del fatturato per il mancato rispetto dei provvedimenti.
Politica – Il Senato di Bucarest esamina la mozione di sfiducia inoltrata contro la ministra dell’Ambiente, Diana Buzoianu. I firmatari del documento, rappresentanti dell’opposizione nazionalista, accusano la Buzoianu di aver bloccato una serie di progetti energetici, di essere responsabile della crisi idrica in corso in due province della Romania meridionale, nonchè di aver gestito in modo inadeguato il problema delle discariche. I socialdemocratici, che fanno parte della coalizione di governo, hanno annunciato che voteranno a favore della mozione, mentre l’USR, la formazione politica della ministra Buzoianu, ha respinto le critiche, accusando il PSD di aver violato il protocollo di collaborazione della coalizione. Lo scorso dicembre, il Senato ha già discusso una mozione di sfiducia contro Diana Buzoianu.
UE – I commissari europei Roxana Mînzatu e Apostolos Tzitzikostas stanno effettuando separatamente visite di lavoro in Romania. La vicepresidente della Commissione, che detiene il portafoglio per i diritti sociali e le competenze, la romena Roxana Mînzatu, ha in programma incontri con il presidente Nicuşor Dan e il primo ministro Ilie Bolojan, nonchè riunioni con le commissioni parlamentari per il lavoro del Senato e della Camera dei Deputati, incentrata sulle politiche sociali e mercato del lavoro. D’altra parte, il commissario europeo per i trasporti sostenibili e il turismo, Apostolos Tzitzikostas, esamina assieme alle autorità romene una serie di progetti di connettività, iniziative e strategie in grado di stimolare la coesione economica, modalità per offrire sostegno alle catene di approvvigionamento, nonché il ruolo guida dei finanziamenti dell’Unione Europea nella modernizzazione delle reti di trasporto.
Sondaggio – Secondo un sondaggio condotto dal Centro di Sociologia Urbana e Regionale (CURS), se domenica prossima si tenessero elezioni politiche, l’Alleanza per l’Unione dei Romeni (opposizione sovranista) otterrebbe il 33% dei voti, seguita dal PSD con il 24% e dal PNL con il 16%. Seguono USR con il 9% e l’UDMR con il 5%. Alla domanda relativa al percorso seguito dalla Romania, l’80% degli intervistati ha risposto che le cose stanno andando nella direzione sbagliata, mentre solo il 17% sostiene che la direzione sia quella giusta. La ricerca è stata condotta su un campione di 1.517 adulti, rappresentativo a livello nazionale, nel periodo 23- 27 marzo.