Auguri, Radio Romania!
98 anni addietro, il 1 novembre del 1928, alle 17.00, andava in onda il primo programma ufficiale dell'emittente nazionale in Romania. L'allora Società di Diffusione Radiotelefonica trasmetteva l'intervento inaugurale del prof. Dragomir Hurmuzescu, il primo presidente dell'istituzione, seguito da notiziari, previsioni meteo, musica.
Iuliana Sima Anghel, 01.11.2026, 10:00
Sempre nel 1928 veniva fondata anche l’Orchestra della Radio, su iniziativa del compositore Mihail Jora. I primi programmi trasmessi dalla Romania all’estero erano musicali. Negli anni successivi, cominciavano i notiziari in francese e tedesco e, dal 6 luglio 1939, quelli in italiano. Nello stesso 1939, veniva inaugurato anche un programma dedicato agli Stati Uniti, prima della partecipazione romena all’Esposizione Universale di New York.
Le prime emissioni di radio sperimentali trasmesse dalla Romania per l’estero sono stati programmi musicali. Era nel 1927, un anno prima della creazione della Società Nazionale di Radio. Un edificio ottocentesco ospitava negli anni ‘20 l’Istituto Elettrotecnico Universitario. Lo storico Eugen Denize, ricercatore di eccezione dell’evoluzione della radiofonia romena, sostiene che nei laboratori di quell’istituto fu costruito nel 1927, un’emittente romena, dalla potenza di 200 W che funzionava sulla lunghezza donda di 280 metri.
Era già la terza emittente sperimentale romena, ma nel suo caso l’annuncio iniziale dei programmi veniva fatto in quattro lingue: romeno, francese, tedesco e italiano. Avendo la capacità di trasmettere a circa 1000 km, poteva essere recepita anche all’estero, nell’Europa e nel Medio Oriente. Potremmo dire che nel 1927 venne scritto l’atto di nascita delle emissioni sperimentali per l’estero trasmesse dalla Romania.
La prima trasmissione ufficiale in lingua romena andava in onda il 1 novembre 1928, con un trasmettitore da 400 watts, sulla lunghezza donda di 401,6 metri. L’edificio della Società di Diffusione Radiotelefonica, come si chiamava all’inizio, si trovava allo stesso indirizzo dal quale comunichiaamo anche ora con voi – via General Berthelot no.60-64, nel centro di Bucarest. Erano passati due decenni dall’installazione della prima emittente di radiotelegrafia in Romania, nel porto di Costanza (nel sud-est). Nel 1932 le emissioni potevano essere sentite fino in Nuova Zelanda.
Le prime emissioni propriamente-dette in lingue straniere della Società Romena di Radio furono però realizzate all’inizio degli anni 30 del XX secolo, per l’informazione del corpo diplomatico della capitale romena. Lo storico Eugen Denize afferma nel suo primo volume dedicato alla storia della Società Romena di Radiodiffusione che i primi programmi del genere vennero realizzati a partire dal 1932 e si trattava di notiziari in francese e inglese mandati in onda prima della chiusura della trasmissione, un quarto prima della mezzanotte. Si trattava delle cosiddette “miniature” di emissioni parlate, che facevano riferimento allo specifico romeno-come si esprimeva un documento dei nostri archivi. Erano brevi informazioni in francese e tedesco. Seguirono notiziari in italiano e tedesco, trasmessi alla stessa ora, in alternanza con quelli in inglese e francese.
La Romania, come altri paesi, aveva scoperto uno straordinario strumento per presentarsi nel mondo. Seguirono serate speciali dedicate ad altri paesi, i programmi di scambi, e già dal 1930 furono trasmesse periodicamente pagine dai classici della letteratura romena nelle lingue francese, italiano e tedesco, apposittamente tradotte. La prima lettera arrivata dall’Italia proveniva da un signore di nome Oscar Laurenti, nel 1934: era di Napoli e scrisse in francese. Esprimeva il suo entusiasmo per il modo di interpretazione dell’opera “Lucia di Lamermoor e chiedeva dettagli in merito alla stazione emittente.
Una data di riferimento per la radiofonia romena per l’estero è il 12 febbraio 1939, quando fu lanciata una emissione complessa sulla Romania per l’America, di cui si affermava sulla rivista “Radio Universal” che è stata “creata quale mezzo di promuovere la partecipazione della Romania all’Esposizione Universale di New York. Nel programma si potevano ascoltare tra l’altro “Il poema romeno” di George Enescu, un brano folcloristico dalla voce della grande cantante Maria Tanase.
Quindi, quasi 100 anni di informazione, educazione, cultura e intrattenimento, accompagnando i romeni nel bene e nel male, nella loro storia a volte talmente complicata e tormentata. Un percorso segnato anche dalla collaborazione con altre radio e associazioni, e la Comunità Radiotelevisiva Italofona e Italradio sono ottimi esempi in tal senso. Oggi abbiamo gradito ospite il segretario generale di Italradio, Luigi Cobisi.