“Constantin Brâncuși: Le origini dell’infinito”, in mostra ai Mercati di Traiano
Dal 20 febbraio al 19 luglio 2026, ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali di Roma, il pubblico potrà ammirare la mostra “Constantin Brâncuși: Le origini dell’infinito”, dedicata al grande artista romeno.
Iuliana Sima Anghel, 17.02.2026, 15:04
La mostra, che segna uno dei principali eventi dell’Anno Culturale Romania-Italia 2026, si inserisce nel quadro delle celebrazioni ufficiali dedicate al 150º anniversario della nascita di Constantin Brâncuși, una delle figure fondatrici della scultura moderna, precisa l’Ambasciata di Romania in Italia. Saà inaugurata il 19 febbraio, giorno di nascita dell’artista.
Curato dal direttore del Museo Nazionale d’Arte della Romania, Erwin Kessler, il progetto è organizzato in partenariato con l’Ambasciata di Romania in Italia, Malta e San Marino, il Museo d’Arte di Craiova e il Museo Provinciale Gorj “Alexandru Ștefulescu” di Târgu-Jiu, con il sostegno del Ministero della Cultura, del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero della Difesa.
La Colonna Traiana è simbolo dell’infinito e della perfezione artistica, un monumento che racconta una storia antica di quasi 2000 anni sui daci e sui romani, sulle radici, afferma l’ambasciatore di Romania in Italia, Gabriela Dancău, in un videomessaggio su Facebook. “E forse non è un caso che dal 20 febbraio, proprio qui, a pochi passi dalla Colonna, racconteremo all’Italia un’altra storia romena. La storia di un uomo nato esattamente 150 anni fa, che ha portato avanti l’idea dell’infinito nell’arte: Constantin Brâncuși. Ai Mercati di Traiano, il 19 febbraio sarà inaugurata la più importante mostra dedicata a Brâncuși fuori dalla Romania, in questo anno anniversario”, sottolinea l’ambasciatrice.
La mostra dedicata a Brâncuși viene, quindi, organizzata in uno spazio carico di storia. “L’arte di Brâncuși dialogherà con la scultura romana antica, al suo apice nell’epoca dell’imperatore Traiano. Scopriremo e ammireremo Mademoiselle Pogany, un ritratto ridotto all’essenza e al sentimento, quel volto che non dimenticheremo mai, e Prometeo, attraverso cui Brâncuși si avvicina all’arte astratta, dove non vediamo ma comprendiamo la sofferenza e il sacrificio. E vedremo molte altre sculture”, aggiunge Gabriela Dancău.
“Poi il nostro viaggio ci riporterà alle origini, al mondo del villaggio dell’infanzia. Scopriremo pilastri in legno magistralmente scolpiti da artigiani anonimi dell’Oltenia. È lì che nasce la bellezza del simbolo e della geometria pura. Una geometria semplice e potente, come quella delle sedie attorno al Tavolo del Silenzio di Târgu Jiu”, aggiunge l’ambasciatrice.
La mostra “Constantin Brâncuși: Le origini dell’infinito” è un evento culturale che rimarrà certamente nella memoria di migliaia di turisti, visitatori e della comunità romena in Italia, perché è un autentico momento di orgoglio romeno nel cuore di Roma. Dalla Colonna di Traiano alla Colonna dell’Infinito, il cammino non è così lungo come sembra. È il percorso di un’identità che abbiamo l’occasione di scoprire insieme, ha concluso Gabriela Dancău.
L’ambasciatrice ha precisato che, per i cittadini di Romania e della Repubblica di Moldova, l’ingresso sarà gratuito.