“Icone in stile bizantino” di Titiana Marcu, mostra d’arte sacra contemporanea a Venezia
In occasione delle Festività Pasquali, l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia ospita dal 27 marzo al 10 aprile la mostra “Icone in stile bizantino” dell’artista Titiana Marcu. L’evento è organizzato da Muzeul Ţării Crişurilor di Oradea (Museo della Contrada dei Criş) e l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica.
Iuliana Sima Anghel, 01.04.2026, 12:27
Il pubblico può scoprire la tradizione delle icone in stile bizantino dipinte su legno attraverso questa mostra di arte sacra contemporanea che definisce l’iconografia del mondo ortodosso romeno. Le 30 icone, di varie dimensioni, realizzate dall’artista Titiana Marcu con la tecnica a olio e pigmenti a base di ossidi su supporto rigido in legno sono esposte nella Galleria dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica (Cannaregio 2215, Venezia).
Nelle chiese di rito bizantino, l’icona era considerata, in origine, la rappresentazione pittorica del volto di un santo (dal greco eikōn=volto/figura), poi anche di scene bibliche, che, dopo la consacrazione in chiesa, poteva servire come oggetto di culto. Nella Chiesa Ortodossa, l’icona assume un ruolo importante come manifestazione della pietà individuale, ricorda l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia. Intrisa di Grazia Divina, dopo la consacrazione in chiesa da parte del sacerdote, attraverso una specifica processione, l’icona acquisisce per il fedele la qualità di oggetto sacro e di mezzo per “trasferire” la sacralità nella propria casa.
La presenza dell’icona in casa aveva un’influenza diretta sull’assetto dello spazio abitativo, sia dal punto di vista estetico, conferendo maggiore bellezza e importanza all’ambiente in cui era collocata, sia ritualmente, suddividendolo secondo le dicotomie sacro–profano, bene–male, centro–periferia, ecc. Collocata principalmente nel luogo più prestigioso della stanza, sulla parete frontale o nell’angolo orientale (considerato anche l’angolo della “bellezza della casa”), l’icona diventava parte di un piccolo altare, davanti al quale il contadino innalzava la sua preghiera al Signore, precisa la fonte citata.
In quanto veicolo della Grazia Divina, l’icona era presente nella casa contadina come protettrice della vita familiare e accompagnava immancabilmente gli eventi più significativi della vita di un individuo: nascita, battesimo, matrimonio, morte. Una presenza piuttosto diffusa nelle case dei fedeli era anche quella delle icone dei santi i cui nomi erano portati da alcuni membri della famiglia, quindi le cosiddette “icone onomastiche”, un fenomeno che si riscontra sempre più spesso fino a oggi.
Le icone in mostra sono un richiamo alle Festività pasquali, un periodo carico di spiritualità, durante il quale i riti ortodossi completano l’esperienza religiosa dell’evento. Realizzate secondo i canoni ben consolidati dagli ermineia – in greco hermēneia, testi fondamentali dell’arte della pittura sacra – le icone sono prodotte con l’antica tecnica bizantina, su supporto ligneo, con pigmenti minerali stabili.
Le 30 icone esposte illustrano momenti essenziali della Storia della Salvezza: l’Annunciazione, l’Ultima Cena, la Crocifissione, la Resurrezione, ma anche rappresentazioni della Vergine Maria, di Gesù Cristo Salvatore e degli evangelisti Giovanni, Marco e Matteo. Dal punto di vista cromatico, l’artista Titiana Marcu ha scelto colori puri, limpidi e correttamente individualizzati in ogni creazione, tutti in accordo con la simbologia della pittura bizantina risalente alle origini dell’icona. Ritroviamo così il blu che simboleggia la divinità e la purezza, il rosso, cui spetta il ruolo importantissimo di ricordare il sacrificio di Cristo Salvatore, il bianco come simbolo di eternità e umiltà silenziosa, e l’oro, a evocare il mondo celeste, precisa ancora l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica.
Laureata in Arte Sacra presso la Facoltà di Teologia Ortodossa dell’Università Babeş–Bolyai di Cluj-Napoca, Titiana Marcu ha conseguito anche un Master nella stessa specializzazione presso la Facoltà di Teologia Ortodossa dell’Università di Oradea e un Dottorato di ricerca presso la Facoltà di Belle Arti e Design dell’Università dell’Ovest di Timişoara. Docente presso il Dipartimento di Arti Visive della Facoltà di Belle Arti dell’Università di Oradea, l’artista Titiana Marcu ha esposto in mostre personali e collettive in Romania e all’estero e, recentemente, nell’ottobre 2025, insieme ad Andrea Kovács, presso la Hellenic French Art Gallery di Atene, conclude l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia.