17.05.2026 (aggiornamento)
Governo: il presidente Nicuşor Dan inizia domani le consultazioni con i rappresentanti dei partiti parlamentari per la designazione di un nuovo premier / Standard & Poor's: la Romania mantiene il suo rating raccomandato per gli investimenti e le autorità considerano la decisione un importante segnale di fiducia per l'economia / Eurovision Song Contest: dopo un'assenza di quattro anni, la Romania si è piazzata al terzo posto con Alexandra Căpitănescu
Newsroom, 17.05.2026, 19:29
Consultazioni – Il presidente Nicuşor Dan avvierà domani le consultazioni con i rappresentanti dei partiti parlamentari per la nomina di un nuovo primo ministro, in ordine di peso in Parlamento. I rappresentanti del PSD saranno i primi a discutere con il capo dello Stato, seguiti da quelli di AUR, PNL, USR, UDMR, il gruppo delle minoranze nazionali, SOS e POT. Il Presidente ha già annunciato che designerà un nuovo primo ministro solo se questo avrà proposto una formula che sia sostenuta nel Parlamento. Nicuşor Dan ha dichiarato di non volere un governo che generi un’altra crisi politica e, per questo motivo, la questione che verrà sottoposta ai partiti durante le consultazioni sarà: qual è la maggioranza che intendono formare per costituire l’esecutivo? Ricordiamo che il governo di minoranza PNL-USR-UDMR, guidato dal liberale Ilie Bolojan, è stato destituito il 5 maggio con una mozione di sfiducia inoltrata dall’ex partner di governo PSD, che si è alleato in questa iniziativa con i populisti dell’AUR, un partito ultranazionalista che si definisce sovranista.
Rating – La Romania mantiene il suo rating raccomandato per gli investimenti e le autorità considerano la decisione un importante segnale di fiducia per l’economia. Il ministro delle Finanze ad interim, Alexandru Nazare, afferma che la valutazione dell’agenzia Standard & Poor’s conferma gli effetti delle misure di consolidamento fiscale adottate finora, in un contesto politico ed economico difficile, e avverte che la disciplina di bilancio e le riforme devono proseguire. L’agenzia di rating ammonisce che potrebbe declassare il rating della Romania se l’attuale crisi di governo dovesse protrarsi. Secondo l’istituzione, una situazione del genere diminuirebbe le possibilità del Paese di ridurre il deficit di bilancio entro il 2027. L’agenzia sottolinea inoltre che i ritardi nell’ottenimento dei fondi europei nei prossimi due anni inciderebbero sulla crescita economica e renderebbero più difficile il consolidamento fiscale, amplificando al contempo i rischi legati alla bilancia dei pagamenti. Standard & Poor’s mette in guardia anche in merito a possibili pressioni esterne, come il protrarsi della crisi energetica nel contesto del conflitto in Medio Oriente. Questi sviluppi potrebbero influenzare negativamente l’inflazione a medio termine in Romania, aggiunge l’agenzia. D’altra parte, l’agenzia sostiene che le prospettive di rating potrebbero migliorare da negative a stabili se i disavanzi fiscali ed esterni venissero significativamente ridotti e l’economia si riprendesse.
Sondaggio – Secondo un sondaggio CURS condotto tra il 1° e il 14 maggio 2026 e pubblicato oggi, la maggior parte dei romeni ritiene necessarie elezioni anticipate e, se le elezioni politiche si tenessero domenica prossima, l’AUR si piazzerebbe al primo posto (32% dei voti), seguito da PSD (24%), PNL (20%), USR (10%), UDMR (5%), PNRR-Piedone (4%) e SOS Romania (3%). Secondo il sondaggio, il 56% degli intervistati ritiene che la Romania abbia bisogno di elezioni anticipate, mentre il 41% si oppone a tale soluzione. Il risultato indica, spiegano gli autori del sondaggio, “l’esistenza di una significativa pressione pubblica per cambiare l’attuale configurazione politica”. Il sondaggio è stato condotto su un campione di 1.664 intervistati, adulti residenti in Romania, tramite interviste faccia a faccia presso le abitazioni degli intervistati, con un margine di errore massimo di +/-2,4% a un livello di confidenza del 95%.
Esercitazione – Un distaccamento di militari romeni partecipa, fino al 23 maggio, all’esercitazione “NATO – Serbia 26”, che si svolge presso la base di addestramento militare di Borovac, in Serbia. L’esercitazione riunisce circa 600 militari delle Forze Armate serbe e di altri tre Stati membri della NATO: Romania, Italia e Turchia. Partecipano all’attività anche osservatori provenienti da Francia, Germania, Italia, Montenegro, Serbia, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti d’America. “NATO Serbia 26” è la prima esercitazione di questo tipo organizzata in Serbia e si inserisce nel quadro del partenariato a lungo termine sviluppato a partire dal 2006, con l’adesione della Serbia al programma “Partenariato per la Pace della NATO”.
OMS – Una commissione di esperti convocata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) chiede che il cambiamento climatico venga dichiarato un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale, il livello di allerta sanitaria più alto. Il gruppo consultivo indipendente avverte l’OMS di prendere subito misure. Il messaggio della commissione paneuropea è allarmante: il cambiamento climatico non è una minaccia futura da gestire, ma una crisi immediata. Il direttore regionale dell’OMS per l’Europa, Hans Kluge, ha definito la situazione un’emergenza sanitaria, una minaccia alla sicurezza e una bomba economica a orologeria, tutto in uno. Ogni anno di ritardo aumenta i costi, afferma la commissione di esperti. La salute delle generazioni presenti e future è compromessa dal caldo eccessivo, dall’inquinamento atmosferico, dalle inondazioni e dalla diffusione di malattie infettive. Il più recente annuncio dell’OMS riguarda l’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda, che costituisce un’emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale. L’annuncio è stato fatto oggi e l’OMS ha precisato che questo focolaio non riunisce i criteri per essere dichiarato un’emergenza pandemica.
Francofonia – Quattro candidati si sono iscritti alle elezioni per la carica di segretario generale dell’Organizzazione Internazionale della Francofonia, che si terranno a novembre in Cambogia, tra cui l’ex commissario europeo romeno Dacian Cioloş. L’organizzazione, la cui sede centrale è a Parigi, riunisce 90 Stati e il suo segretario generale viene nominato ogni quattro anni dai capi di Stato e di governo. Con 396 milioni di parlanti, il francese è la quarta lingua più parlata al mondo, dopo l’inglese, il mandarino e lo spagnolo. Quasi due terzi dei francofoni vivono nell’Africa subsahariana e nel Maghreb, secondo dati recenti dell’Osservatorio della Lingua Francese.
Eurovision – Tornata all’Eurovision Song Contest dopo quattro anni di assenza, la Romania si è classificata al terzo posto con Alexandra Căpitănescu. Gli esperti affermano che la ventiduenne ha interpretato la canzone “Choke Me” con forza, intensità e determinazione. Lo stesso risultato è stato ottenuto dalla Romania all’Eurovision, con Luminiţa Anghel e la band Sistem nel 2005 e con Paula Seling e Ovi nel 2010. Per un breve periodo dopo l’annuncio dei voti del pubblico, la Romania è stata in testa alla classifica, ma è stata poi superata da Israele e dalla Bulgaria, che ha vinto la competizione dopo una pausa di tre anni dovuta a problemi economici. La Bulgaria è stata rappresentata da Dara, che ha interpretato la canzone “Bagaranga”. La stampa scrive che il produttore della canzone vincitrice è il romeno Cristian Tarcea, noto con il nome d’arte “Monoir” e molto popolare nell’area “Dance Pop” dell’Europa orientale.